1.3) Requisiti da sottoporre a verifica soggettiva

Dalle fonti citate nella Introduzione in merito alla verifica soggettiva sono state ricavate le seguenti undici caratteristiche che verranno considerate in modo da stabilire diversi livelli progressivi di accessibilità e fruibilità delle informazioni (es. livello *, livello **, livello ***).

Per ciascuna caratteristica si riportano alcuni esempi di sua applicazione ad un sito web.

1. percezione: le informazioni e i comandi necessari per l’esecuzione dell’attività devono essere sempre disponibili e percettibili (Livello *).

Esempi:

  • Strutturare l’informazione su più livelli: dalla sintesi al documento completo
  • Stabilire una scala di importanza per le informazioni contenute in una pagina e presentarle in ordine decrescente : prima le più importanti
  • Aumentare la leggibilità dei contenuti utilizzando frasi brevi e facilmente identificabili
  • Evitare pagine troppo lunghe

2. uso: le informazioni e i comandi necessari per l’esecuzione delle attività devono essere facili da capire e da usare (Livello *).

Esempi:

  • Evidenziare la struttura dei contenuti della pagina con intestazioni, liste, ecc…
  • Utilizzare un linguaggio comprensibile alla grande maggioranza dei destinatari
  • Rendere riconoscibile ai programmi utente, ivi comprese le tecnologie assistive, la lingua principale della pagina e i cambiamenti di lingua interni, almeno per grandi blocchi di testo
  • Prevedere un glossario dei termini tecnici
  • Rendere riconoscibile ai programmi utente, ivi comprese le tecnologie assistive, la lingua principale della pagina e i cambiamenti di lingua interni, almeno per grandi blocchi di testo
  • Fornire versioni stampabili dei documenti, con indicazione esplicita dell’ URL da cui il documento è stampato
  • Ridurre al minimo possibile le operazioni necessarie al raggiungimento di un obiettivo
  • Permettere all’utente di saltare sequenze di link (soprattutto se poste all’inizio della pagina e comuni a tutte le pagine) per arrivare velocemente al contenuto specifico

3. consistenza: stessi simboli, messaggi e azioni devono avere gli stessi significati in tutto l’ambiente (Livello *).

Esempi:

  • Presentare informazioni e funzioni simili in maniera consistente in tutto il sito: loghi, titoli delle pagine, elementi di navigazione, ecc.
  • Rendere coerente l’impostazione grafica delle pagine in tutto il sito
  • Rendere consistenti i titoli delle pagine con il testo dei link che le indirizzano
  • Mantenere un aspetto grafico coerente per tutti i collegamenti presenti nel sito rispettando il più possibile le convenzioni Web
  • Utilizzare lo stesso tipo di carattere utilizzato per la presentazione di un oggetto in tutte le sue occorrenze nel sito

4.salvaguardia della salute (safety): capacità dell’ambiente di salvaguardare e promuovere il benessere psicofisico dell’utente (Livello *).

Esempi:

  • Assicurarsi che il movimento degli oggetti, se presente, non provochi disturbi da epilessia fotosensibile
  • Assicurasi che la gestione degli elementi grafici e del contrasto testo/sfondo siano tali da non disturbare la vista
  • Scrivere testi in modo tale da non stancare la vista

5.sicurezza: capacità dell’ambiente di fornire transazioni e dati affidabili, gestiti con adeguati livelli di sicurezza e riservatezza (Livello *).

Esempi:

  • Dichiarare in modo esplicito le politiche adottate per la sicurezza delle transazioni
  • Dichiarare in modo esplicito le politiche adottate per la tutela della privacy delle informazioni
  • Avvisare l’utente sulle modalità di gestione e di comportamento di eventuali cookies inviati

6. trasparenza: l’ambiente deve comunicare il suo stato e gli effetti delle azioni compiute. All’utente devono essere comunicate le necessarie informazioni per la corretta valutazione della dinamica dell’ambiente (Livello **).

Esempi:

  • Fornire agli utenti informazioni (feedback) su: dove si trovano, cosa possono fare, dove possono andare
  • Evitare caratteristiche e funzionalità dipendenti da dispositivo
  • Specificare i collegamenti a siti esterni
  • Riportare alla fine d ogni pagina la sua URL, affinché ne sia chiara la provenienza anche quando la pagina stessa sia consultata fuori linea.

7. apprendibilità: capacità dell’ambiente di consentire l’apprendimento del suo utilizzo da parte dell’utente in tempi brevi e con minimo sforzo. (Livello **).

Esempi:

  • Creare ambienti che riducano al minimo possibile la necessità di apprendimento
  • Fornire modalità semplici di ricerca nel sito

8. aiuto e documentazione: fornire funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione relativi al funzionamento dell’ambiente. Le informazioni di aiuto devono essere facili da trovare e focalizzate sul compito dell’utente (Livello **).

Esempi:

  • Fornire agli utenti informazioni su dove si trovano, cosa possono fare, dove possono andare
  • Mettere a disposizione una mappa del sito
  • Prevedere che la documentazione e l’help, quando presenti, siano facilmente raggiungibili da ogni pagina e scritti in modo conciso

9. tolleranza agli errori: l’ambiente deve prevenire gli errori e, qualora questi accadano, devono essere fornite le modalità per recuperare in modo semplice eventuali errori di interazione e devono essere forniti appropriati messaggi che indichino chiaramente il problema e le azioni necessarie per recuperarlo (Livello **).

Esempi:

  • Guidare l’utente passo passo nelle operazioni complesse
  • Prevedere un sistema di gestione dell’errore di collegamento a pagina inesistente che consenta all’utente di riprendere in percorso

10. gradevolezza: capacità dell’ambiente di favorire e mantenere l’interesse dell’utente (Livello ***).

Esempi:

  • Presentare la pagina in modo gradevole e con contenuti leggibili a diverse risoluzioni dello schermo e/o tramite periferiche di output (es. stampa della pagina)

11. flessibilità: l’ambiente deve tener conto delle preferenze individuali e dei contesti (Livello ***).

Esempi:

  • Utilizzare dimensioni leggibili dei font e consentire il loro dimensionamento agli utenti
  • Consentire la personalizzazione della presentazione, anche attraverso gli appositi controlli dei browser

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Informazioni sull'autore

Roberto Scano
Roberto Scano
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Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

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