Obiettivo 5

Manca in Italia un organo di coordinamento delle diverse e numerose iniziative promosse e sviluppate da differenti soggetti pubblici e privati, con il risultato di non sfruttare a pieno le potenzialit? offerte dalle tecnologie dell’informazione.

L’azione e le iniziative di sviluppo delle tecnologie a favore delle categorie deboli risultano frammentate e prive di un indirizzo comune anche a livello delle Amministrazioni ed enti nazionali ma soprattutto a livello locale, con il risultato che i numerosi sforzi hanno un impatto pi? limitato del loro potenziale.
In particolare le iniziative sulla rete (siti, portali, banche dati, centri servizi, ecc.) dovrebbero svilupparsi in modo unitario mettendo a fattor comune le competenze e le risorse dei diversi attori coinvolti, condividere standard e seguire linee guida di
sviluppo comuni invece di tradursi, come spesso accade, in progetti di piccole dimensioni con confini anche geografici e spesso su temi e aspetti duplicati e sovrapposti.
Il superamento dei vincoli di spazio e di luogo che le moderne tecnologie dell’informazione consentono obbliga a ripensare i progetti a favore dei disabili andando oltre le attuali logiche di competenza geografica o di funzione/ruolo.
Numerosi sono gli sforzi effettuati in Italia a favore delle categorie deboli la maggior parte dei quali nascono dalla sensibilit? delle persone, come cittadini, responsabili di azienda o di uffici pubblici piuttosto che da obblighi di legge. Molti di questi sforzi non
hanno successo o si rivelano inefficaci, laddove altri invece hanno successo e impatti decisivi sulla qualit? degli individui disabili ma non riescono ad emergere come “casi di successo” cui ispirarsi. Anche da questo discende la necessit? di un ruolo di coordinamento tra le esperienze realizzate perch? tutti possano beneficiare dei progressi e degli investimenti fatti.
Condividere informazioni, competenze, modalit? di lavoro consente di sfruttare a pieno le potenzialit? delle tecnologie dell’informazione per migliorare le condizioni di vita dei disabili e degli anziani.

 

Iniziativa 5.1 ? Creare un centro di competenza per lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione a favore dei disabili
Potrebbe essere promossa, per impulso del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, l’implementazione di un centro di competenza che abbia ruolo di coordinamento e raccordo tra le diverse iniziative avviate in tema di tecnologie informatiche e promosse a livello centrale dai diversi Ministeri e Enti pubblici, ma soprattutto a livello locale da Aziende Sanitarie, Comuni, Regioni, Associazioni, ecc.
Il ruolo primario del centro di competenza sarebbe quello di:
promuovere e raccordare a livello nazionale le iniziative volte alla sensibilizzazione e all’informazione dell’opinione pubblica;
costituire un riferimento nazionale e diventare un centro di raccolta delle esperienze internazionali;
individuare e promuovere azioni per lo sviluppo di un’industria nazionale di prodotti e tecnologie per le categorie svantaggiate;
fungere da indirizzo e riferimento per l’identificazione e l’allocazione delle risorse finanziarie pubbliche e private a favore dello sviluppo di tecnologie per le categorie deboli, raggiungendo cos? anche l’obiettivo di ottimizzazione delle risorse impegnate nello sforzo comune.
Va lasciato alla valutazione dei Ministri competenti la collocazione pi? ottimale del centro.

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Roberto Scano
Roberto Scano
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Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

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