Obiettivo 1

Mancano al momento statistiche di riferimento sull’uso delle tecnologie dell’informazione da parte dei disabili.

L’uso di Internet e del computer da parte dei disabili, fisici o mentali, non compare nelle statistiche ufficiali. Una tale analisi è di fatto complicata da differenti definizioni della disabilità. Tuttavia una categorizzazione potrebbe essere basata sulla definizione di persona disabile “come colui o colei il quale ha un impedimento fisico o mentale che limita sostanzialmente una o più attività fondamentali dell’esistenza”. Questa, come ogni altra definizione della disabilità che si voglia adottare, includerebbe un gruppo molto eterogeneo per reddito, cultura, posizione sociale, età, ecc. Ma è fondamentale per la costruzione di una società basata sulle tecnologie dell’informazione davvero inclusiva, conoscere ed individuare le aree a rischio di divario digitale.

 

Iniziativa 1.1 – Avviare uno studio sull’accesso ad Internet e sull’uso del computer da parte dei disabili
Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie si potrebbe fare promotore di un’iniziativa insieme ad altri Istituti per raccogliere i dati sull’uso di Internet e del computer da parte di cittadini disabili.
Questo studio consentirebbe di avere delle statistiche attendibili al momento non disponibili e permetterebbe di definire l’ampiezza del divario digitale all’interno di questa categoria e di delineare conseguentemente delle politiche specifiche.

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Roberto Scano
Roberto Scano
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Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

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