3 – Tecnologia e disabilità negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti il problema dello sviluppo e della diffusione delle tecnologie a favore dei disabili è stato affrontato e regolamentato con largo anticipo rispetto all’Italia e agli altri Paesi europei. Il dibattito sulle potenzialità dei nuovi strumenti informatici è iniziato fin dagli anni della diffusione dei primi personal computer(46).
Anche il testo di legge “American with Disability Act” (ADA), del 1990, che di fatto ha posto le basi per la tutela e la non discriminazione dei cittadini disabili americani in qualsiasi ambito della vita sociale, dedica una sezione agli strumenti per le telecomunicazioni.
L’ADA fa riferimento ad una persona disabile come ad una persona che ha un impedimento che limita lo svolgimento di una o più attività della vita (lavoro, studio, ecc.) o che è percepita dagli altri come limitata da un impedimento. Non si fa quindi nessuna menzione specifica ad alcuna categoria di disabilita, in questo senso anche un anziano, se affetto da una qualche limitazione, è protetto dal Disability Act.
L’ADA è articolato in cinque titoli differenti i primi quattro riguardano il lavoro, le attività della Pubblica Amministrazione, i trasporti e i luoghi pubblici. Il quinto è dedicato, invece, al “Telecommunication Relay Service”, l’accesso ai principali mezzi di comunicazione (telefono e televisione) per persone con problemi di udito e della parola. In sostanza, obbliga gli operatori di telecomunicazione, locali e non, a fornire strumenti di accesso ai mezzi di comunicazione (Telecommunication relay services) 24 ore al giorno, sette giorni su sette.
La FCC (Federal Communications Commission), l’Autorità per le Telecomunicazioni, definisce gli standard, promuove la diffusione e l’utilizzo di questi ausili tra i quali sono inclusi sofisticati software per la sintesi vocale (Text to Speach).
La stessa FCC è intervenuta a favore dello sviluppo delle tecnologie per i disabili con diverse norme del Telecommunication Act e successivi emendamenti approvati definitivamente nell’ultima versione del 1996.
In particolare, la sezione 255 del Telecommunication Act, impone agli operatori di servizi e fornitori di prodotti per le telecomunicazioni di rendere i propri prodotti e servizi accessibili alle persone disabili, se di facile implementazione. Il senso della norma è che tutte le soluzioni di facile implementazione e con un impatto limitato sulle caratteristiche e sui costi dei prodotti devono essere implementate a favore dei disabili. La norma non si applica solo agli apparati di telecomunicazione (cellulari, telefoni, fax, ecc.), ma anche alle strutture delle reti degli operatori.
Un’altra sezione del Telecommunication Act dedicata alle persone disabili è la 713 che regolamenta l’utilizzo e la diffusione di servizi video accessibili anche ai disabili. Gli obblighi definiti nella sezione riguardano l’utilizzo di tecnologie di “Video description” ovvero l’accompagnamento di informazioni e descrizioni testuali alle immagini ad integrazione della parte sonora di un video ad uso di persone con problemi della vista e la “Closed captioning” che fornisce dettagli sui dialoghi e sugli effetti sonori che accompagnano le immagini ad uso di persone con problemi uditivi Numerose altre sezioni, infine, fanno riferimento esplicito, anche se non diretto alla tutela dei disabili. In particolare la sezione 706, che regolamenta la diffusione di servizi di telecomunicazione avanzati, soprattutto nei luoghi pubblici (scuole, biblioteche, ecc.), e la 256 che regolamenta i meccanismi di interoperabilità tra reti e infrastrutture di diversi operatori.
Un altro elemento chiave della normativa americana a favore dello sviluppo delle tecnologie per le categorie deboli è la cosiddetta “Section 508” del Rehabilitation Act, approvato nel 1998.
La legge, che definisce i criteri di utilizzo dei programmi e dei servizi finanziati a livello federale, richiede che l’accesso alla tecnologia elettronica e informatica sia fornito dal Governo Federale. La legge si applica a tutte le agenzie federali nel momento di sviluppo, acquisto, manutenzione o uso della tecnologia elettronica e informatica.
Le agenzie federali devono assicurare che questa tecnologia sia accessibile a dipendenti e utenti disabili a condizione che questo non comporti un “fardello eccessivo” per le amministrazioni stesse.
La Section 508 include diversi mezzi per diffondere le informazioni, compresi computer, software ed apparecchiature elettroniche per l’ufficio e si applica alle pagine web dei siti Internet della Pubblica Amministrazione, ma non riguarda i siti dell’industria privata.

Annotazioni

46 I riferimenti on-line per approfondire ulteriormente la realtà americana sono:
www.disabilityinfo.gov/ il sito dedicato al mondo della disabilità con un area dedicata alle tecnologie;
www.usdoj.gov/crt/ada/ il sito dell’American with Disablity Act;
www.fcc.gov il sito dell’autorità per le telecomunicazioni Americana;
www.abledata.com il sito informativo dedicato alle tecnologie assistite sponsorizzato dal National Institute on Disability and Rehabilitation Research, U.S. Department of Education.

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Roberto Scano
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Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

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