3 – Iniziative UE di sviluppo delle tecnologie dell’informazione

L’UE non si ? limitata ad un’opera di indirizzo politico. La Commissione Europea ha promosso e cofinanziato diverse iniziative a favore delle categorie deboli (anziani e disabili) all’interno di un ampio programma per lo sviluppo delle tecnologie per la societ? basata sulle tecnologie dell’informazione.
Tra i programmi attivi il pi? importante ? l’IST (Information Society Technologies)(42).
Obiettivo strategico di questo piano ? di massimizzare i benefici derivanti dalle tecnologie dell’informazione, accelerandone lo sviluppo e la diffusione presso i cittadini e le aziende.
Una delle aree pi? significative del Programma IST ? quella dedicata ai “Sistemi e Servizi per i Cittadini” che ha come obiettivo primario quello di promuovere e garantire la diffusione delle tecnologie a tutti i cittadini di qualsiasi livello, stato sociale e condizione. Tutte le iniziative che fanno capo a quest’area sono organizzate in 5 segmenti di attivit?:

Salute: prevede lo sviluppo di tecnologie a supporto del personale medico quali per esempio la telemedicina.
Amministrazioni: prevede lo sviluppo di tecnologie che semplificano l’interazione tra cittadino e Pubblica Amministrazione.
Ambiente: prevede lo sviluppo di tecnologie che facilitano la protezione dell’ambiente, la gestione delle risorse naturali e la prevenzione e gestione di eventi naturali.
Trasporti e Turismo: prevede lo sviluppo di tecnologie per migliorare la sicurezza, comfort e efficienza dei principali mezzi di trasporto (sia di persone che di merci).
Persone con bisogni speciali, inclusi i disabili e gli anziani: prevede lo sviluppo di tecnologie destinate a migliorare la qualit? della vita di queste categorie di cittadini e a facilitarne l’accesso e il reinserimento nella vita sociale.

In quest’ultima categoria rientrano tutti i progetti e le iniziative comunitarie a favore dello sviluppo delle tecnologie dell’informazione a supporto delle categorie deboli.
Ciascun segmento ? organizzato a sua volta in “cluster” o insiemi di progetti omogenei con il duplice obiettivo di:

facilitare lo scambio di informazioni e conoscenze tra progetti simili, sviluppando un vero e proprio network di aziende private, associazioni e enti dedicati a temi specifici in tutta Europa;
sfruttare le sinergie tra investimenti su iniziative complementari.

 

Iniziative per “persone con bisogni speciali”
Le iniziative dedicate alle persone con bisogni speciali sono suddivise in due cluster principali:

“Sistemi Intelligenti per una Vita Indipendente”.
“Sistemi e Tecnologie per l’Assistenza “.

Il primo, abbreviato con la sigla “ISIL”, raggruppa 17 progetti ai quali partecipano circa 100 organizzazioni di tutta Europa. Ha un budget di circa 32 milioni di euro e finanziamenti UE di circa 21 milioni.
Questo cluster raggruppa progetti che sviluppano tecnologie che facilitano l’indipendenza dei disabili e degli anziani da strutture mediche/ospedaliere, riducendo la necessit? di assistenza diretta di personale medico e favorendo l’inserimento dei disabili nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Tra queste tecnologie spiccano le telecomunicazioni di ultima generazione (UMTS, Bluetooth, ecc.), che consentono di creare dei network intelligenti e interfacce utenti multimediali (per esempio l’uso di video e immagini in alternativa alla
voce su apparecchi portatili ad uso di persone non udenti), oppure tutta l’area della domotica dedicata allo sviluppo di elettrodomestici intelligenti che ne semplificano l’uso, il controllo e la gestione anche a distanza.
Il secondo, abbreviato con la sigla “IAS”, raggruppa 13 progetti ai quali partecipano circa 80 organizzazioni di tutta Europa ed ha un budget di circa 26 milioni di euro e finanziamenti UE di circa 18 milioni.
In questo cluster sono raggruppati tutti i progetti dedicati allo sviluppo di specifici apparecchi che semplificano, sostituiscono, integrano le funzioni di persone con particolari limitazioni fisiche o limitate funzionalit?, per esempio sistemi di riconoscimento vocale che traducono testi in messaggi vocali per non i vedenti, oppure software che consentono l’utilizzo di Internet a non vedenti o che facilitano l’utilizzo di tastiere e mouse a persone con problemi motori.
Obiettivi comuni a tutti i progetti, in entrambi i cluster, sono:

sviluppare e diffondere gli standard delle tecnologie e degli apparecchi ideati;
fare leva sulle tecnologie esistenti e su quelle con maggiore prospettive di sviluppo;
valutare delle potenzialit? di mercato anche nell’ottica economica dei risultati dei progetti.

 

ISIL
La maggior parte dei 17 progetti ? partita nel primo semestre del 2001 ed ha una durata di circa 2-3 anni. Quasi tutti sono supportati dalla UE con la formula della condivisione dei costi.
Gli enti coinvolti nei progetti sono prevalentemente Universit?/centri di ricerca, enti privati e locali (in nessun progetto partecipano Ministeri o enti centrali di Paesi europei), aziende di medie/piccole dimensioni.
La partecipazione di enti e aziende italiane risulta relativamente limitata soprattutto se confrontata con la partecipazione di soggetti inglesi, francesi e nordici in genere. La maggior parte dei progetti ha obiettivi piuttosto ampi, con progettazione e implementazione di sistemi/ambienti che facilitino l’accesso e il reinserimento del disabile o dell’anziano puntando alla definizione di standard (di comunicazione, interoperabilit?, costruzione, ecc.) delle diverse apparecchiature che fanno parte del sistema e alla predisposizione e test di prototipi di tali sistemi.
Tutti i progetti sono nella fase intermedia e hanno gi? prodotto degli output(43).

 

IAS
Anche per i progetti del cluster IAS valgono le principali osservazioni fatte per ISIL.
Tutti i progetti sono partiti nel 2001, ma la durata media ? di circa 3 anni, quindi pi? lunga dei progetti precedenti, con punte di 4 per OPTIVIP (forse il progetto pi? ambizioso, che ha come obiettivo lo sviluppo di una protesi visiva “occhio bionico”). I progetti sono supportati dalla UE con la formula della condivisione dei costi.
I progetti in questo cluster hanno obiettivi pi? specifici, sono tutti di implementazione e sono focalizzati su apparati e apparecchiature specifiche. Lo scopo ? ideare, progettare, implementare, testare e rilasciare specifici apparati a supporto di funzionalit? dei disabili o degli anziani.
La maggior parte dei progetti ? concentrata sui problemi dei non vedenti.
Tutti i progetti che prevedono, a grandi linee, una fase di valutazione di fattibilit? delle soluzioni, una fase di implementazione e una fase di test, verifica e rilascio delle soluzioni implementate, sono oggi nella fase intermedia e hanno ? anche in questo caso ? gi? prodotto output significativi(44).

 

Il sesto programma quadro
Anche il Sesto Programma Quadro attivato dalla Commissione Europea il 17 dicembre 2002 include tra le aree di azione il programma IST al quale saranno destinati circa 3.660 milioni di euro con un’area dedicata allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione a favore delle categorie deboli. I bandi per la presentazione di proposte progettuali e le regole di partecipazione al programma sono disponibili sul sito del Cordis(45).

Annotazioni

43 Evidenze degli avanzamenti sono disponibili nei rispettivi siti, consultabili da:
http://www.cordis.lu/ist/ka1/special_needs/projects/

44 Evidenze degli avanzamenti sono disponibili nei rispettivi siti, consultabili da:
http://www.cordis.lu/ist/ka1/special_needs/projects/

45 Cfr. http://www.cordis.lu/ist/

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