4 – Audizione IBM

La filosofia e la politica IBM (57) nei confronti delle categorie deboli e il proprio
impegno della societ? verso i temi dell’accessibilit? sono parte integrante della politica commerciale e di espansione di nuovi mercati dell’azienda. L’IBM ha assunto l’impegno di promuovere e realizzare tecnologie hardware, software e soluzioni per migliorare l’accesso alle informazioni, i servizi e l’addestramento per le categorie pi? deboli, allo scopo di incrementare e migliorare il livello di partecipazione e di inclusione alla societ? basata sulle tecnologie dell’informazione con pari opportunit?. Ne sono testimonianza diretta le iniziative e le donazioni che a livello Corporate la IBM fa nel mondo. Nell’anno 2000, ad esempio, il contributo per programmi di questo genere ? stato di 126 milioni di dollari. Altra significativa testimonianza ? quella relativa al report “Business Ethics”, dove ?
riportata la graduatoria delle 100 Best Corporate Citizens, classifica relativa all’etica aziendale nella conduzione del business. L’IBM ? al primo posto.
Oggi la societ? basata sulle tecnologie dell’informazione ? caratterizzata soprattutto dall’impiego e dallo sviluppo di tecnologie informatiche innovative. Questo assicura una ricaduta nel Paese di nuove professionalit?, di nuove forme di interazione sociale
e di nuove fonti di ricchezza. Lo sviluppo e l’impiego delle tecnologie informatiche comporta l’accesso ad un’ampia quantit? di servizi al cittadino e all’impresa. ? per? fondamentale che le tecnologie siano pensate e realizzate in modo da essere al servizio di tutti, soprattutto delle categorie deboli, che rischiano di essere potenzialmente escluse dalla profonda trasformazione che ? in corso. Si possono includere nella definizione “categorie deboli” i disabili, gli anziani, i ceti a basso reddito o a basso livello di istruzione, i disoccupati, i giovani, gli immigrati e i detenuti.
Per evitare l’emarginazione delle categorie pi? deboli bisogna aumentare e valorizzare i criteri di inclusione, impiegando le tecnologie innovative per il grande potenziale che possono avere nel ridurre il cosiddetto “digitale divide”. Questo discorso vale soprattutto per i siti web, e pi? in particolare per i siti delle Pubbliche Amministrazioni, dal momento che i vari Paesi, attraverso la realizzazione di piani di eGovernment, cercano di trasformare i loro siti in porte d’ingresso per cittadini e imprese ai servizi pubblici.
L’IBM ha creato tre “Centri di Accessibilit?” nel mondo, uno negli Stati Uniti a copertura del territorio americano, uno in Giappone a copertura del territorio asiatico ed uno a Parigi a copertura del territorio europeo ed africano. Queste strutture, integrate nel complesso ambito della ricerca IBM e dei laboratori di sviluppo, hanno la missione primaria di impegnarsi in nuove ricerche e di stendere le linee guida nell’area dell’accessibilit?. I requisiti per i disabili spesso generano soluzioni utili per tutti, “progettate per tutti”. Le ricerche innovative spaziano dall’implementazione dello speech recognition nel campo del wireless alla lettura automatica di testi e grafici, puntati da mouse.
La struttura IBM Global Service, specializzata nei servizi professionali e nella realizzazione di soluzioni progettuali per i clienti, fornisce un network mondiale di competenze e professionalit? in diverse aree specifiche, quali l’accessibilit? e l’usabilit?, la formazione per l’accessibilit?, la progettazione e lo sviluppo di siti interattivi, la definizione e la gestione dei contenuti, le esperienze di sviluppo e webdesign, le architetture e le infrastrutture pi? idonee e le soluzioni integrate che rispettino le necessit? del cliente nei diversi settori di mercato.
Varie sono le collaborazioni ed i progetti che la IBM sta sviluppando in diversi Paesi europei con Pubbliche Amministrazioni ed organismi privati per la realizzazione di siti accessibili. Molto sviluppate anche, negli stessi Paesi, le sinergie con organizzazioni non governative e societ? operanti nel campo della disabilit?.
In Italia la IBM da diversi anni collabora con l’ASPHI.
Nel 1985 la IBM ha sviluppato per prima un software specializzato nell’accessibilit? dei siti web. “Home Page Reader” ? una delle soluzioni pi? efficaci sul mercato per persone non vedenti o ipovedenti. Utilizza la tecnologia “Via Voice Outloud “, un sintetizzatore vocale multilingue in grado di leggere le informazioni come appaiono sullo schermo e ripeterle ad alta voce. Pu? leggere testi, descrizioni di grafici, tabelle e campi in input. HPR ha inoltre la possibilit? di ridefinire la dimensione delle schermate per aumentarne la leggibilit?.
I progetti proposti dalla IBM coprono un vasto spettro di esigenze per migliorare la qualit? della vita o favorire l’inserimento nel mondo del lavoro delle categorie pi? deboli. Essi vanno dalla semplificazione dell’informazione alla formazione di specifiche categorie di persone, dall’assistenza remota di persone anziane o non autosufficienti all’assistenza per la riabilitazione dei disabili, fino alla realizzazione di uno specifico portale per l’incontro di domanda e offerta di lavoro.
Tra i progetti pi? significativi sviluppati dalla IBM va citato “Kidsmart ? Early Learning Programme“. L’obiettivo ? avvicinare i bambini in et? prescolare ad una tecnologia facile da usare in grado di favorire i processi di apprendimento, facendo leva sul gioco e sulla creativit?. In particolar modo il progetto intende offrire questa opportunit? a bambini che si trovano in situazioni di svantaggio socio-economico e che hanno poche possibilit? di accedere alle tecnologie informatiche. Sono privilegiate scuole e centri dell’infanzia che sono in zone disagiate, ad alto rischio di esclusione sociale, cos? come strutture ospedaliere dove si trovano reparti di degenza a lungo termine, affinch? siano in grado di assicurare agli studenti un’offerta formativa completa. ? prevista la donazione a queste strutture di postazioni multimediali “Young Explorer” corredate da software didattico. Previsti 100/120 PC per il 2003. Il progetto ? interamente finanziato dalla Fondazione IBM Italia ed ha una durata di 12 mesi.
L’IBM, come azienda e centro di competenza e sviluppo di tecnologie avanzate, si propone come partner di associazioni ed Amministrazioni Pubbliche per l’implementazione di specifici progetti a favore dei disabili. Tra i pi? interessanti:

Accessibilit? dei siti web della PA: ha la finalit? di innalzare il livello di accessibilit? dei siti Web delle pi? importanti amministrazioni, attraverso una misura iniziale e successive azioni correttive. L’obiettivo ? quello di monitorare a campione il livello di accessibilit? di 25 siti della PA e successivamente fornire indicazioni specifiche sui singoli siti censiti. Il metodo utilizzato prevede servizi di auditing e test, la stesura di un documento di disegno e l’eventuale implementazione dei cambiamenti. Il progetto
della durata di 12 mesi ha un costo di 190 mila euro.
Teleassistenza per anziani e disabili: l’obiettivo ? facilitare l’accesso di queste persone ai servizi terapeutici e riabilitativi offerti dalle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere, agevolando e razionalizzando altres? le risorse pubbliche e private impegnate nel ciclo dell’assistenza domiciliare. Gli attori coinvolti dal progetto sono le ASL, le strutture private convenzionate e i medici di base. Si propongono soluzioni tecnologiche ed applicative che permettono di informatizzare sul territorio i servizi di
assistenza ai cittadini della fascia debole (anziani e disabili), mediante un accesso facile e veloce alle strutture sanitarie, usufruendo dei “servizi” previsti dal Servizio Sanitario Nazionale direttamente presso le proprie abitazioni. I servizi di assistenza possono essere accessibili direttamente dallo studio del medico di base tramite ausilio della tecnologia Internet o da qualsiasi struttura della ASL. L’impegno riguarderebbe l’informatizzazione dell’accesso ai servizi sanitari, la telemedicina, i data base dei pazienti, la gestione on- line di esami, prestazioni e risultati. Costo e durata del progetto sono legati all’entit? dei servizi richiesti.
Tutela e reinserimento al lavoro dei disabili: mira a supportare e favorire tutte le attivit? finalizzate al reinserimento nel mondo del lavoro dei disabili. Sono incluse dunque assistenza, qualifica professionale e riabilitazione. Il percorso da seguire ? la
realizzazione di una banca dati utilizzando le informazioni gi? disponibili all’INAIL e la creazione di un sistema di cooperazione applicativa per INPS, INAIL, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Salute. Il progetto ha una durata di
12 mesi, ma i costi sono da valutare.

Annotazioni

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

Condividi:

Informazioni sull'autore

Roberto Scano
Roberto Scano
  • Seguilo su

Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

Commenti

Nessun commento

    Rispondi

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Link e informazioni