Criteri e metodologie

29 gennaio 2004 - La COMMISSIONE INTERMINISTERIALE PERMANENTE PER L’IMPIEGO DELLE TECNOLOGIE ICT PER LE CATEGORIE DEBOLI E SVANTAGGIATE, istituita lo scorso luglio dal Consiglio dei Ministri nasce sull’esperienza della precedente Commissione promossa dal Ministro Stanca nel maggio 2002, di concerto con il Ministro per il Welfare Maroni e per la salute pubblica Sirchia. L’attività di tale Commissione ha prodotto, a fine mandato, un rapporto conclusivo (libro bianco) denominato “Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi”, con il quale per la prima volta in Italia si è analizzata dettagliatamente la condizione dei disabili rispetto alle nuove tecnologie.
Del nuovo organismo presieduto dal prof. Pierluigi Ridolfi, componente CNIPA, fanno parte ben sette Ministri, in rappresentanza dei quali troviamo Daniela Battisti (Innovazione e Tecnologie), Luisa Corazza (Pari Opportunità), Armanda Bianchi Conti (Politiche Comunitarie), Giovanni Daverio (Welfare), Walter Bergamaschi (Salute), Mariolina Moioli (Istruzione), Gianluca Petrillo (Comunicazioni).
In sintesi i compiti affidati alla Commisione permanente: 

  • proporre ai ministri competenti le azioni necessarie a garantire, sia nel pubblico che nel privato, l’accesso all’informazione destinata al mondo dei disabili, delle categorie deboli e svantaggiate; 
  • individuare le applicazioni delle tecnologie innovative per il superamento delle limitazioni al godimento dei diritti fondamentali relativi all’informazione e partecipazione alla vita di relazione, con particolare riferimento all’accesso ai servizi e all’inclusione all’impiego nel mondo del lavoro; 
  • promuovere azioni per lo sviluppo della ricerca finalizzata all’impiego delle stesse tecnologie; 
  • realizzare di piani di iniziative a favore delle medesime categorie basate sull’applicazione delle tecnologie informatiche e orientate alla formazione, informazione, riabilitazione ed occupazione; 
  • predisporre annualmente un rapporto propedeutico al varo di norme necessarie per adeguare l’ordinamento nazionale ai livelli di qualità ritenuti più appropriati; 
  • stabilire elementi e criteri per la definizione degli indicatori utili a definire i diversi livelli di accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche, per la loro relativa misurazione ed eventuale certificazione, sempre sulla base delle indicazioni dell’apposita segreteria tecnico-scientifica.

La legge Stanca sull’accessibilità , pubblicata di recente, alla quale il CNIPA ha fattivamente contribuito con idee e risorse, prevede che vengano emanati, un Regolamento d’attuazione ed un Decreto ministeriale sui criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l’accessibilità, ovvero le modalità con cui può essere richiesta la valutazione, i criteri per la eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell’operazione, il logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell’accessibilità, le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso.

Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha formalmente incaricato il CNIPA di predisporre gli schemi di tali provvedimenti.
La Segreteria tecnico-scientifica coordinata dal dott. Antonio De Vanna ha prontamente istituito due gruppi di lavoro: 

  • un GL presieduto dal dott. Domenico Natale (SOGEI), che dovrà predisporre lo schema per le regole tecniche 
  • un GL presieduto dal prof. Sebastiano Bagnara, (Politecnico di Milano), che dovrà invece individuare lo schema per le metodologie.

(fonte: sito CNIPA)

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Roberto Scano
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Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

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