L’evoluzione dei servizi bancari: breve storia

Era il 10 settembre 1995 quando la Cassa di Risparmio di Firenze fece la sua comparsa nel mondo della Rete con il primo sito bancario italiano.

Il sito, semplice e rudimentale, apparteneva a quei siti definiti “di prima generazione”, quelli fatti per “esserci” e per presentare la tradizionale brochure promozionale su un nuovo supporto.

Rapidamente molte altre banche seguirono l’esempio della Cassa di Risparmio di Firenze, mettendo online pagine e siti che raccontavano i benefici ed i vantaggi offerti dal proprio istituto. Entro la fine del 1995 ben 24 istituti bancari erano presenti in Internet. Nel 1996 oltre 70 banche avevano un proprio sito online, ma non offrivano ancora servizi di e-banking.

Fu solo nel 1998 che iniziarono ad apparire i primi servizi di e-banking: servizi per lo più di consultazione che ancora non permettevano di operare in diretta ed effettuare operazioni sul proprio conto corrente. L’anno decisivo per lo sviluppo e la diffusione dei servizi di e-banking in Italia fu il 1999, l’anno della grande speculazione della new economy, l’anno del boom del trading online.

Fu proprio nel 1999 che molte banche italiane si resero conto della limitatezza dei propri servizi online e dell’altissima domanda di servizi avanzati.

Gli utenti nel 1999 cercavano di investire e far fortuna sul Nasdaq, non a caso l’indice Nasdaq subì un incremento del 475% in soli 10 anni, con una crescita dell’85% solo nel 1999!

Nel 1998, secondo dati presentati dall’IBM, oltre l’84% degli istituti bancari mondiali offriva servizi di e-banking; questa percentuale saliva al 92% nel il 1999.

Ma le banche italiane da allora sembrano essersi cristallizzate ed aver interrotto la propria corsa verso il miglioramento dei servizi e l’ampliamento della gamma di proposte ed attività online.

Il ritardo degli istituti bancari italiani, parzialmente giustificabile con la tradizionale scarsa familiarità  con le nuove tecnologie, si fa evidente se si confronta con l’avanzamento dei servizi e delle offerte fatte da alcune banche finlandesi, uno dei Paesi tecnologicamente più avanzati che, grazie anche alle caratteristiche del territorio, ha da sempre precorso i tempi in tutto ciò che poteva semplificare la vita ai cittadini.

La banca più attiva e nota in Finlandia è indubbiamente Merita Bank, attualmente acquistata dal gruppo scandinavo Noradea.

Merita Bank fu la prima banca ad offrire servizi di telephone-banking nel 1982 (!). Sempre Merita Bank passò al Pc-banking due anni più tardi, nel 1984. L’evoluzione dei servizi offerti dall’istituto bancario finlandese sono esemplari e dimostrano l’impegno applicato affinché ai cittadini potesse essere offerto un servizio completo, moderno e innovativo.

Nel 1992 la Finlandia unisce l’attenzione e la ricerca dei servizi bancari all’esperienza ed al mercato dei cellulari, un settore industriale particolarmente attivo in questo paese, fornendo il primo servizio di Mobil phone banking.

Nel 1996 Merita offriva anche ottimi servizi di e-banking che permettevano numerose operazioni e attività per la gestione del proprio conto corrente e dei propri titoli azionari.

Merita Bank nel 1996 era una delle prime banche al mondo a poter vantare una gamma tanto articolata e strutturata di servizi, in grado di soddisfare  qualsiasi esigenza e qualsiasi utente.

O quasi.

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Patrizia Bertini
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