4.1. Separazione tra contenuto e rappresentazione

La progettazione costituisce un aspetto decisivo ai fini della corretta realizzazione di un sito accessibile.

Non è consigliabile sviluppare un sito dedicato ai disabili con un punto d’accesso distinto (il cosiddetto  sito parallelo).

I contenuti e la loro rappresentazione devono essere il più possibile univoci all’interno di un sito. L’esperienza ha dimostrato che la manutenzione e l’aggiornamento di strutture parallele crea fatalmente disallineamenti e quindi implicitamente una discriminazione tra versioni “standard” e le parallele versioni “accessibili” (o di altra natura). I rischi maggiori sono ovviamente legati alla componente informativa, istituzionale oppure specializzata (per prodotto, per offerta etc.): in altri termini alla gestione dei contenuti. Questa parte è e continuerà ad essere preponderante in termini di volumi e di volatilità: è buona norma che i contenuti non siano, in assoluto, condizionati dallo strumento utilizzato per la loro fruizione.

La soluzione consiste quindi nel disaccoppiare il contenuto (content) dalla sua rappresentazione (presentation).

Molti strumenti di “content management” disponibili sul mercato colgono questo obiettivo: l’utilizzo dei cosiddetti “fogli di stile” (CSS) permette di referenziare all’esterno e in modo standardizzato la modalità di presentazione di un documento.

Il vantaggio è evidente: chi cura i contenuti non deve preoccuparsi degli aspetti di presentazione. Il restyling di presentazione è parametrico: si cambiano gli stili a parità di contenuti, con notevoli risparmi di tempo e risorse, mantenendo la necessaria uniformità e coerenza editoriale. Il tutto con l’ulteriore vantaggio “gratuito” di avere contenuti “accessibili”.

Quanto detto non è tout court valido per la componente “dispositiva”: possono esistere situazioni tecniche che impongono modalità differenziate di rappresentazione delle transazioni. Tuttavia, anche in questo caso, rimane valido il concetto di referenziare sempre una stessa funzione di base: la componente di presentazione potrà variare in relazione alla via di accesso utilizzata ma la “funzione/transazione di base” invocata sarà sempre la stessa.

Questo parallelismo, laddove realmente richiesto, è sicuramente meno critico da gestire vista la quantità ridotta e la stabilità tipica delle funzioni dispositive.

La separazione tra il contenuto e la sua rappresentazione comporta ulteriori vantaggi in termini di qualità del sito, in quanto i contenuti sono meglio gestiti (essendo molto più semplice aggiornarli ed inserirli) e raggiungibili (la logica di navigazione è ben strutturata e semplificata); questo comporta inoltre una riduzione dei costi interni di manutenzione del sito.

 

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