4.1. Separazione tra contenuto e rappresentazione

La progettazione costituisce un aspetto decisivo ai fini della corretta realizzazione di un sito accessibile.

Non è consigliabile sviluppare un sito dedicato ai disabili con un punto d’accesso distinto (il cosiddetto  sito parallelo).

I contenuti e la loro rappresentazione devono essere il più possibile univoci all’interno di un sito. L’esperienza ha dimostrato che la manutenzione e l’aggiornamento di strutture parallele crea fatalmente disallineamenti e quindi implicitamente una discriminazione tra versioni “standard” e le parallele versioni “accessibili” (o di altra natura). I rischi maggiori sono ovviamente legati alla componente informativa, istituzionale oppure specializzata (per prodotto, per offerta etc.): in altri termini alla gestione dei contenuti. Questa parte è e continuerà ad essere preponderante in termini di volumi e di volatilità: è buona norma che i contenuti non siano, in assoluto, condizionati dallo strumento utilizzato per la loro fruizione.

La soluzione consiste quindi nel disaccoppiare il contenuto (content) dalla sua rappresentazione (presentation).

Molti strumenti di “content management” disponibili sul mercato colgono questo obiettivo: l’utilizzo dei cosiddetti “fogli di stile” (CSS) permette di referenziare all’esterno e in modo standardizzato la modalità di presentazione di un documento.

Il vantaggio è evidente: chi cura i contenuti non deve preoccuparsi degli aspetti di presentazione. Il restyling di presentazione è parametrico: si cambiano gli stili a parità di contenuti, con notevoli risparmi di tempo e risorse, mantenendo la necessaria uniformità e coerenza editoriale. Il tutto con l’ulteriore vantaggio “gratuito” di avere contenuti “accessibili”.

Quanto detto non è tout court valido per la componente “dispositiva”: possono esistere situazioni tecniche che impongono modalità differenziate di rappresentazione delle transazioni. Tuttavia, anche in questo caso, rimane valido il concetto di referenziare sempre una stessa funzione di base: la componente di presentazione potrà variare in relazione alla via di accesso utilizzata ma la “funzione/transazione di base” invocata sarà sempre la stessa.

Questo parallelismo, laddove realmente richiesto, è sicuramente meno critico da gestire vista la quantità ridotta e la stabilità tipica delle funzioni dispositive.

La separazione tra il contenuto e la sua rappresentazione comporta ulteriori vantaggi in termini di qualità del sito, in quanto i contenuti sono meglio gestiti (essendo molto più semplice aggiornarli ed inserirli) e raggiungibili (la logica di navigazione è ben strutturata e semplificata); questo comporta inoltre una riduzione dei costi interni di manutenzione del sito.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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