4. Linee guida

Con l’avvento di Internet si è affermata l’idea che, per sfruttare il mezzo nel modo più efficiente ed economicamente redditizio, fosse necessario rinunciare all’universalità dell’accesso, che avrebbe richiesto un approccio tecnologico e progettuale capace di prevedere e supportare le diversità individuali.

Oggi si va affermando una cultura di Internet differente: sempre più ci si rende conto che l’accessibilità dei siti web, oltre ad essere una questione di pari opportunità per le persone disabili, può essere anche un’interessante leva per la diffusione dei propri servizi.

L’obiettivo che ci si pone oggi è di fornire un servizio on-line alla portata di ogni cliente, che sia facile, funzionale ed efficiente. Non si tratta solo di venire incontro alle esigenze degli utenti disabili, ma di migliorare un servizio per tutti, anche per chi vuole fare trading con il cellulare, per l’anziano con minore mobilità, o per chi è solo momentaneamente disabile a causa di un incidente o una malattia.

Un sito che non imponga barriere tecnologiche agli strumenti di supporto per le disabilità, che abbia un linguaggio amichevole, che proponga una navigazione ergonomica, alla prova dei fatti risulta più economico da gestire, fruibile sui vari canali multimediali, e, come dimostrano case study delle nazioni più avanzate della nostra sul tema, più accettato anche dalla maggioranza della clientela (Come ad esempio è avvenuto per la versione accessibile dei sito di Tesco Ltd., catena di supermercati del regno Unito. http://www.cavazza.it/eab/eabmag01.php3)

Nel sistema bancario italiano esistono già alcune testimonianze di successo, che dimostrano che realizzare un servizio di e-banking accessibile è possibile e che questa è la strada da intraprendere per offrire un servizio fruibile dal più ampio numero di cittadini.

Costruire un servizio accessibile significa di fatto permettere che alla personalizzazione dei contenuti e dei servizi offerti si affianchi una personalizzazione dei modi di fruizione.

I costi da sostenere per rendere accessibili le applicazioni di e-banking sono piuttosto contenuti, essendo queste ultime basate su mappe generalmente semplici e andando le modifiche a incidere esclusivamente sulla parte di presentazione. Come già rilevato, i vantaggi che ne scaturiscono sono al contrario notevoli.

Di seguito vengono illustrati i principali passi, individuati dal Gruppo di Lavoro, che possono aiutare la banca nella realizzazione di un servizio accessibile.

Queste indicazioni derivano dal prezioso confronto tra banche, aziende fornitrici di tecnologia e associazioni di disabili, ma anche dall’esperienza concreta di chi ha già intrapreso questo percorso.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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