1.3. Ausili informatici per i disabili

Le definizioni dell’OMS sono state molto utili perché hanno contribuito a fornire un’immagine più corretta delle persone disabili, portando anche il contesto (società, strutture, etc.) ad identificare strumenti, risorse e responsabilità per dare loro opportunità uguali.

Le disabilità possono essere:

  • Fisiche: che comprendono le disabilità motorie, relative al controllo dei movimenti degli arti, e sensoriali, riguardanti limitazioni di uno dei cinque sensi, in particolare della vista e dell’udito;
  • Cognitive: limitazioni delle funzioni intellettive che possono assumere caratteristiche diverse (disturbi della parola, del linguaggio, della coordinazione del pensiero, etc.), tali da ridurre i livelli di comunicazione, attenzione e risposta agli stimoli esterni.

Alcune categorie di disabili sensoriali e motori possono avvalersi di strumenti o programmi che permettono loro di svolgere delle attività che altrimenti non sarebbero in grado di effettuare. Si tratta delle cosiddette tecnologie compensative (anche dette tecnologie assistive o ausili), strumenti hardware e/o software che:

Effettuano una conversione “equivalente” dell’informazione da un organo di senso ad un altro. Alcuni esempi di tali tecnologie sono:

  • Dallo schermo del PC (vista) al tatto (Barra Braille per non vedenti);
  • Dallo schermo del PC (vista) all’udito (sintesi vocale per non vedenti);
  • Da udito (documenti audio) a vista (documenti testuali);

Consentono un diverso modo di utilizzare taluni dispositivi, ad esempio:

  • Mouse speciali (per disabili motori);
  • Tastiere speciali (per disabili motori);

Consentono di sopperire a menomazioni gravi di una facoltà sensoriale, ad esempio gli ingranditori del testo sullo schermo del PC (per gli ipovedenti).

Ogni ausilio deve avere come punto di arrivo la persona, le sue esigenze, le sue difficoltà, e deve adattarsi alle sue capacità. Fortunatamente oggi esistono moltissimi ausili, informatici e non; in queste pagine si parlerà solo di quelli collegati o installati su un personal computer. L’importanza di poter disporre di molti ausili permette a persone, anche con la stessa disabilità, di esprimere nella scelta le proprie preferenze e la propria specifica predisposizione.

NON VEDENTI

Le principali categorie di ausili informatici per non vedenti sono:

  • Screen reader
  • Barre Braille
  • Sistemi di sintesi vocali
  • Stampanti Braille
  • Scanner

Screen reader

Sono il cuore degli ausili per ciechi: sono dei programmi che interpretano i contenuti testuali mostrati dalle applicazioni o dal sistema operativo. Una volta interpretati dallo screen reader, i testi vengono presentati al non vedente da una barra Braille o da un dispositivo di sintesi vocale. Pertanto sono condizione indispensabile per l’accesso al computer da parte di una persona non vedente.

Gli screen reader più conosciuti sono Jaws (il più diffuso), Hal, Outspoken, Window Eyes.

Barre Braille

Si tratta di un dispositivo hardware che traduce i caratteri in Braille. La barra Braille si collega al PC tramite la porta seriale, la porta parallela o la porta USB.

Si appoggia sotto la tastiera e mostra un certo numero di rettangolini, ognuno dei quali contiene un carattere, formato da punti. È una sorta di display, ma in rilievo. Il numero di rettangolini può variare da 20 a 80. Si possono dare comandi di lettura o di spostamento sullo schermo tramite appositi tasti. Le barre Braille sono gestite dagli screen reader e quindi funzionano in modo diverso a seconda del programma installato.

Sistemi di sintesi vocali

Può trattarsi di:

  • Dispositivi hardware: collegabili al PC tramite porta seriale o parallela, o schede;
  • Software, da installarsi sul PC.

In entrambi i casi i sistemi di sintesi vocale leggono i testi inviati dallo screen reader grazie a una voce sintetica. Per renderne più agevole la comprensione, è possibile modificare tutti i parametri: tonalità, velocità, modo di lettura, tono, etc. Spesso sono in grado di parlare più di una lingua.

Stampanti Braille

Come dice il loro nome, permettono di stampare in Braille documenti presenti nel PC. Alcuni tipi possono stampare su entrambi i lati della pagina, altri consentono di stampare immagini. Sono gestite da programmi che adattano il documento alle esigenze del Braille.

Scanner

Non sono specifici ausili per persone non vedenti, perché si usano normalmente per acquisire immagini e documenti. La loro diffusione in qualsiasi ambiente lavorativo costituisce un vantaggio per chi ha problemi di accesso alle informazioni, poiché può avvalersi di uno strumento già comunemente in uso.

L’impiego di uno scanner come ausilio per i non vedenti consiste nell’acquisizione di testi stampati su carta e nella loro conversione in documenti digitali grazie a programmi OCR (Optical Character Recognition). Dopo questa trasformazione i documenti possono essere agevolmente letti tramite screen reader.

IPOVEDENTI

Gli ipovedenti sono persone portatrici di una disabilità visiva tale da non consentire lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Suddividiamo gli ipovedenti in due grandi gruppi:

  • Persone che possono usare un PC adattandolo alle loro esigenze, tramite particolari configurazioni già presenti sul sistema operativo, senza utilizzare ausili. In particolare è possibile visualizzare caratteri molto grandi, modificare i colori per adattarli alla propria visione e impostare il giusto contrasto tra testo e sfondo.
  • Persone che devono usare ausili: gli ingranditori. Sono programmi che si installano sul PC che ingrandiscono, alcuni anche fino a 32 volte, quanto è presente sullo schermo. Ovviamente la persona dovrà usare continuamente il mouse per scorrere le finestre, di cui vedrà soltanto una piccola parte per volta. Molti ingranditori hanno anche una sintesi vocale, che permette di leggere lunghi documenti senza guardarli. Gli ingranditori più conosciuti sono Zoomtext (il più diffuso), Lp Win, Lunar, Magic.

Per tutti gli ipovedenti, comunque, si possono valutare diversi parametri:

  • Differente acuità visiva
  • Differente campo visivo
  • Differente visione dei colori

 

DISABILI MOTORI

La disabilità motoria presenta problematiche differenti e per ogni individuo è necessario personalizzare gli ausili. Molto spesso più che di ausilio si deve parlare di “Sistema Ausilio” (www.ausiolioteca.org). Questo perché il semplice ricorso, ad esempio, a una tastiera ingrandita non può risolvere il problema se non è integrata da funzioni che permettano di gestire la tastiera stessa in modo coerente con le esigenze della persona.

Le principali categorie di ausili informatici per disabili motori sono:

Sensori

Si adattano a persone che possono muovere solo una parte del corpo e vengono generalmente associati a un programma a scansione. Ne esistono di tantissimi tipi e possono essere comandati con la parte del corpo che è meglio controllabile dalla persona: perfino dal soffio!

Il programma fa scorrere i caratteri sullo schermo e, quando la persona trova quello che desidera utilizzare, lo porta nel testo tramite il sensore collegato al suo computer.

Periferiche di input

Ad esempio tastiere ridotte, tastiere espanse, mouse particolari. Questi tipi di ausili possono risolvere problemi, ad esempio, di scarsa mobilità (tastiere ridotte), o di movimenti poco controllabili (tastiere espanse). In ogni caso, anch’essi devono sempre adattarsi alle possibilità della persona.

Input e output particolari

Ad esempio programmi di riconoscimento vocale, tastiere virtuali configurabili, puntatori configurabili.

A conclusione di questa panoramica, possiamo affermare che, come meglio sarà illustrato in seguito, un sito accessibile può essere navigato anche da persone con disabilità molto gravi, che utilizzano ausili o periferiche particolari.

Riteniamo che chi crea un sito debba tener presente i molti modi di lavorare di una persona con questi problemi, ma non preoccuparsi di quale modalità questa utilizzi per l’accesso al computer. Naturalmente, rendersi conto di cosa significhi lavorare con periferiche particolari è fondamentale, ma per realizzare un sito accessibile non è necessario considerare il risultato dato dalla navigazione con ogni singolo dispositivo.

 

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