Il costo della qualità

Curiosamente il Web rappresenta in moltissimi casi una “zona ombrosa”, forse l’unica legata alle attività economiche di enti ed aziende per la quale ancora oggi si danno compiti importanti a persone del tutto incompetenti in materia. Quale commerciante deciderebbe di affidare l’allestimento della sua vetrina ad un ragazzetto del tutto inesperto? Quale azienda affiderebbe il posizionamento strategico dei suoi prodotti o servizi all’ultimo apprendista, magari assunto con un contratto a termine? Ed invece per i siti Web nella stragrande maggioranza dei casi funziona proprio così, e a metterci le mani ci finiscono persone del tutto prive di competenze specifiche oppure, nel migliore dei casi, con competenze che devono essere riciclate sul Web, basti pensare a quanti professionisti della grafica pubblicitaria “tradizionale” migrano sul Web con risultati ridicoli, dovendosi improvvisare ergonomi ed esperti di interazione uomo-macchina.

Il fatto è che si sottovaluta fortemente la potenzialità della rete, ma sul Web come in tutti gli altri settori produttivi, gli investimenti hanno speranza di avere un ritorno solo se dietro c’è professionalità e serietà, ma questo alla massa dei “visual-editori” non piace neanche un po’, e le conseguenze si vedono un po’ dappertutto. La verità è che, sul Web come in tutti gli altri settori produttivi, la qualità premia ed il pressappochismo si paga a caro prezzo; ma sul Web, come ovunque, la qualità ha un prezzo, ed il tecnico competente che vive di questo lavoro ha professionalità (e tariffe) ben diverse dall’amatore che usa solo editor visuali e cerca di far tutto da solo.

D’altra parte che senso ha mettere a confronto la qualità con la non-qualità , semplicemente per evidenziare e magari stigmatizzare la differenza di prezzo? Forse un’automobile di qualità non costa, e a buona ragione, molto di più dell’automobile di scarsa qualità? Entrambe vanno su quattro ruote ed entrambe hanno un loro mercato, è vero, ma si tratta di oggetti diversi, non raffrontabili direttamente fra di loro. Allo stesso modo un sito Web creato da un “hobbista” non potrà mai competere – da un punto di vista qualitativo – con quello creato da un team di validi professionisti, per cui limitarsi a filosofare sulla differenza di prezzo mi pare del tutto privo di significato.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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