Conclusioni

Penso che tutti possiamo concordare se affermiamo che la PA in Italia non può più permettersi di sperperare – anche su progetti Web privi di spina dorsale – milioni di euro, ed il legislatore con la legge Stanca 4/2004 ed il Codice per l’Amministrazione Digitale, vuol mettere in evidenza proprio questo aspetto, invitando – anzi obbligando – i dirigenti a spendere meglio i soldi che già hanno a disposizione. La legge Stanca forzerà qualche PA ad affidarsi a professionisti affidabili e seri e ad ottimizzare gli stanziamenti ordinari, senza spendere un euro in più? Ben venga, altro che storie, e saranno proprio gli unici utenti dei siti Web, cioè i cittadini a guadagnarci di più, anche se solo nel medio-lungo periodo! Che poi la virtualizzazione della PA italiana, con il radicale abbassamento dei documenti cartacei in circolazione, possa far risparmiare al sistema Italia cifre paragonabili all’entità della legge finanziaria del 2006, mi pare un effetto collaterale niente affatto trascurabile!

A queste condizioni la migrazione a “costo zero”, cioè senza spendere un euro in più di quanto si spende oggi, verso applicazioni Web fruibili da parte di ogni cittadino è non solo moralmente auspicabile, ma anche finanziariamente non più rinviabile; è venuta l’ora che molti dei nostri dirigenti smettano di nascondersi dietro la “non conoscenza” delle norme legislative che li riguardano direttamente come la legge 4/2004, e che imparino a spendere bene quel poco (e non sempre è poco) che hanno a disposizione, il diritto di accesso al Web di tutti i cittadini viene prima della loro ignoranza.

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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