Guida ai requisiti tecnici – Premessa

Nel decreto per sito INTERNET si intende l’insieme di componenti (pagine, link, funzioni) che risiedono su uno o più computer collegati alla rete Internet e che é utilizzato per veicolare informazione e/o erogare servizi.

I requisiti tecnici si applicano ai contenuti della finestra del programma che ne consente la visualizzazione (browser) sul personal computer utilizzato dall’utente, sia nella loro parte tecnologica, come ad esempio il linguaggio a marcatori utilizzato, gli oggetti presenti in una pagina scritti in un linguaggio di programmazione, sia nella loro parte redazionale, come ad esempio le modalità grafiche di presentazione del contenuto informativo (immagini, colori, oggetti multimediali).

La rispondenza a questi requisiti costituisce il livello minimo obbligatorio di accessibilità per i siti Internet, sia quando con questi si forniscono informazioni sia quando tramite questi si erogano servizi in qualsiasi area pubblica o privata come vedremo di seguito nel capitolo.

I requisiti tecnici si applicano anche a tutti i casi in cui i soggetti di cui all’Art. 3 comma 1 della Legge 04/2004 veicolano informazioni o erogano servizi mediante tecnologie Internet sia per mezzo di sistemi informatici (i normali personal computer e server) che fanno parte di reti Intranet o per mezzo di supporti utilizzabili anche quando il personal computer dell’utente non è collegato ad una rete, quali, ad esempio CD-ROM, DVD.

Nella scelta e nell’enunciato dei requisiti nonché nella proposta della metodologia per la verifica tecnica si è tenuto conto:

La conformità ai 22 requisiti da sottoporre a verifica tecnica è elemento preliminare per poter procedere alla verifica soggettiva.

Quelli che seguono sono i 22 requisiti da sottoporre a verifica tecnica. Per ciascun requisito viene indicato:

  • il numero d’ordine;
  • l’enunciato;
  • il riferimento ai punti di controllo delle Web Content Accessibility Guidelines – versione 1.0 (WCAG 1.0) <http://www.w3.org/TR/WCAG10/> del W3C-WAI;
  • il riferimento agli standard definiti nel paragrafo 1194.22 della Section 508 del Rehabilitation Act.

Sono stati indicati, quando esistenti, i riferimenti ai punti di controllo delle WCAG 1.0 e agli standard del paragrafo 1194.22 della Section 508. Secondo il decreto tali riferimenti non vanno intesi come perfette corrispondenze, ma solo come analogie o vicinanze per consentire un più facile riscontro con gli standard esistenti a coloro che hanno già applicato tali standard e per facilitare l’utilizzo degli strumenti informatici di valutazione della accessibilità oggi disponibili sul mercato. Questo significa, come vedremo nell’analisi dei singoli requisiti, che l’enunciato di fatto è completato dai riferimenti ma che non sempre tali riferimenti sono da considerare totalmente aderenti (vedasi, ad esempio, il requisito 1 con riferimento all’utilizzo della DTD Strict rispetto al punto di controllo 3.2 delle WCAG 1.0). Nell’enunciato di alcuni requisiti appare la dizione: In sede di prima applicazione: con questa formula il Gruppo di lavoro ha inteso considerare l’impatto che una applicazione immediata dei requisiti può avere sul panorama attuale dei siti Web pubblici con oggettive difficoltà operative di applicazione del requisito nell’enunciato generale. Per taluni requisiti è stato perciò indicato un possibile percorso di adeguamento. Nel documento per ogni singolo requisito vengono fornite le motivazioni per la sua applicazione, come implementarlo all’interno dei contenuti e come controllarne la corretta applicazione.

Come strumento base per le valutazioni utilizzaremo la Barra dell’accessibilità <http://www.nils.org.au/ais/web/resources/toolbar/>, sviluppata con la partecipazione attiva di alcuni associati di IWA/HWG allo scopo di uno strumento di valutazione adatto alla legge 04/2004. A partire dalla versione 1.2 la barra prevede anche un utile strumento per la valutazione della luminosità e della differenza di colore.

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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