Web standard non significa solo ‘sito-senza-tabelle’!

Una lista di controllo per i web standard

I web standard sono ben di piu’ che ‘un-sito-senza tabelle’

Il termine ‘web standard’ può avere significati diversi a seconda delle persone. Per alcuni si riferisce ai siti ‘senza tabelle di impaginazione’, per altri è ‘utilizzare codice validato’ .

Tuttavia ‘web standard’ ha un significato ben piu’ ampio di questi. Un sito realizzato con gli standard utilizza si attiene agli standard  (HTML, XHTML, XML, CSS, XSLT, DOM, MathML, SVG, ecc) e li applica al meglio (codice validato, accessibile, semanticamente corretto, url semplici, ecc).

In altre parole, un sito costruito con gli standard deve idealmente essere snello, lineare, basato sui CSS, accessibile, usabile e visibile dai motori di ricerca.

 

A proposito della lista di controllo

Questa non è una lista definitiva. Ci sono probabilmente molti elementi che potranno essere aggiunti. Inoltre non dovrebbe essere vista con una lista che deve essere rispettata per ogni sito che si sviluppa.

E’ semplicemente una guida che può essere usata:

  • per mostrare l’ampiezza dei web standard
  • come strumento a portata di mano per gli sviluppatori durante la fase di realizzazione dei siti
  • come aiuto agli sviluppatori che sono interessati ad avvicinarsi agli standard.

 

La lista di controllo

1. Qualità del codice

  1. Viene utilizzato il corretto Doctype ?
  2. Viene utilizzato un Character set?
  3. Il codice (X)HTML è validato?
  4. Il codice CSS è validato?
  5. Nel CSS vengono utilizzati trucchetti?
  6. Sono presenti class o id non necessari?
  7. Il codice è ben strutturato?
  8. Il sito presenta link errati o a pagine inesistenti?
  9. Quali sono le prestazioni in termini di velocità e di dimensione della pagina?
  10. Sono presenti errori   nell’esecuzione di codice JavaScript?

2. Grado di separazione tra contenuto e presentazione

  1. I CSS sono utilizzati per tutti gli aspetti di presentazione (caratteri, colore, riempitivo, bordi ecc)?
  2. Tutte le immagini decorative sono in CSS o appaiono direttamente nel (X)HTML?

3. Accessibilità per gli utenti

  1. L’attributo ALT è usato per tutte le immagini descrittive?
  2. Vengono usate misure relative anziché assolute per la dimensione dei caratteri?
  3. La corretta disposizione degli elementi viene meno se viene alterata la dimensione dei caratteri?
  4. E’ presente la possibilità di saltare i menù? 
  5. I form sono accessibili? 
  6. Le tabelle sono accessibili? 
  7. C’è sufficiente contrasto e luminosità nei colori? 
  8. Il colore è usato per veicolare informazioni critiche? 
  9. La sensibilità della selezione dei menù a discesa  è ritardata (per utenti con disabilità motorie)?
  10. I link sono descrittivi (per utenti non vedenti)?

4. Accessibilità per i dispositivi

  1. La consultazione del sito è accettabile sia con i nuovi che con i vecchi browser?
  2. Il sito è visibile anche se i CSS sono stati inibiti o non sono consentiti?
  3. Il sito è accessibile anche con la ricezione delle immagini disabilitata?
  4. Il sito funziona con i navigatori testuali quali Lynx?
  5. Il sito consente di stampare bene le pagine?
  6. Il sito funziona bene con gli apparati portatili (hand held, pda, smartphone,…)?
  7. I metadata inseriti sono dettagliati?
  8. Il sito funziona bene anche con finestre di dimensione o risoluzione diverse?

 

5. Usabilità di base

  1. C’è una chiara gerarchia delle informazioni presentate?
  2. I livelli delle intestazioni si distinguono chiaramente?
  3. E’ facile capire la navigazione nel sito?
  4. La navigazione è coerente in tutto il sito?
  5. Il linguaggio utilizzato è appropriato e coerente?
  6. C’è una mappa del sito e una pagina per i contatti? Sono facili da individuare?
  7. Per i siti più grandi, c’è un motore di ricerca?
  8. Il link di ritorno alla home page è presente su ogni pagina del sito?
  9. I link sono sottolineati?
  10. I link delle pagine già visitate sono chiaramente individuabili?

 

6. Gestione del sito

  1. Il sito ha una pagina di errore appropriata e di aiuto, per le pagine non trovate (errore 404), funzionante per tutte le pagine, a prescindere dalla loro posizione gerarchica?
  2. Le URL sono significative  (leggibili e comprensibili)?
  3. Si arriva al sito anche omettendo ‘www.’?             
  4. C’è l’icona che identifica il sito e che appare nella barra degli indirizzi (favicon)?

[NdT: I singoli punti sono ripresi, uno per uno, e commentati nella pagine successive.  Nella traduzione italiana sono stati aggiunti alcuni approfondimenti presenti su webaccessibile.org.]

Questa lista è stata delineata in bozza su una mail list dedicata ai Web Standard nel maggio 2004.

E’ stata presentata al Sydney Standard Group il 5 agosto 2004.

E’ disponibile una versione in pdf  per gli sviluppatori (in inglese).

Testo in versione originale  in (inglese) sul sito Max Design

 

 

 

 

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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