Gestione del sito

6. Gestione del sito

1. Il sito ha una pagina di errore appropriata e di aiuto per le pagine non trovate (errore 404)  funzionante per tutte le pagine a prescindere dalla loro posizione gerarchica?

Avete richiesto una pagina – digitando una URL direttamente nella barra indirizzi oppure selezionando un collegamento non piu’ aggiornato, e vi ritrovate da qualche parte nel bel mezzo del cyberspazio. Un sito attento all’utente vi darà una mano di aiuto mentre molti altri semplicemente non faranno nulla, confidando nella funzione di spiegazione del problema  già presente nel browser
http://www.alistapart.com/articles/perfect404/

2. Le URL sono significative (leggibili e comprensibili)?

Gran parte dei motori di ricerca  (con poche eccezioni – tra cui Google)  non indicizzano le pagine che riportano, nell’URL, un punto interrogativo o altri caratteri speciali (come & o il segno =) . A cosa serve un sito se poi nessuno riesce a trovarlo?

http://www.sitepoint.com/article/search-engine-friendly-urls

Vedi anche:

3. Il sito funziona anche senza  “www.”?

Anche se questo non è un punto critico, e in alcuni casi non sarebbe addirittura possibile, è buona cosa dare all’utenza tutte e due le possibilità di accesso. Potrebbe essere svantaggioso , sia per che per l’utente che per voi, se digitando il vostro indirizzo senza la parte www il sito non si raggiunge.

4. Il sito  ha un’icona identificativa che appare nella barra indirizzi (favicon)?

Una favicon è una immagine ad alta risoluzione inclusa in quasi tutti i siti provessionali. La favicon consente al webmaster di promuovere ulteriormente il proprio creando un aspetto  personalizzato all’interno del browser dell’utente.

http://www.favicon.com/

Le favicon non sono assolutamente un elemento critico. Tuttavia, se non sono presenti, possono produrre nell’archivio di log (statistiche) del sito un errore 404 (file non trovato). I browser come Internet Explorer Browsers la richiedono al server quando il sito viene inserito nella lista dei preferiti. Se non è disponibile viene generato l’errore 404 riportato nel log.   Pertanto la presenza di una favicon può ridurre la presenza di tale segnalazione. Lo stesso capita con il   file    “robots.txt”.

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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