Accessibilità per gli utenti

3. Accessibilità per gli utenti

3.1 L’attributo ALT è usato per tutte le immagini descrittive?

Inserire un equivalente testuale per tutti gli elementi non testuali.

http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html#tech-text-equivalent

[da webaccessibile.org]

3.2 Vengono usate misure relative anzichè assolute per la dimensione dei caratteri?

Utilizzare unità relative anzichè assolute nei valori degli attributi dei marcatori e in quelli delle proprietà dei fogli di stile. 
http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html#tech-relative-units

Vedi anche:

[da webaccessibile.org]

3.3 La corretta disposizione degli elementi viene meno se viene alterata la dimensione dei caratteri?

Fate questo semplice test.   Guardate il sito con un browser che consenta di incrementare facilmente la dimensione dei caratteri. Aumentate la dimensione. Fatelo ancora, e ancora… Guardate il sito. La disposizione degli elementi nella pagina è ancora corretta?

E’ pericoloso, per uno sviluppatore, assumere che tutti navighino in internet  utilizzando le dimensioni dei caratteri predefinite.

3.4 E’ presente la possibilità di saltare  i menù?

Si dovrebbe dare la possibilità all’utente di saltare i link, presenti in tutte le pagine, e relativi alla navigazione.
http://www.section508.gov/index.cfm?FuseAction=Content&ID=12

Raggruppare i link correlati rendendo, identificabile il gruppo (per gli agenti tipo browser) , e, sino a quanto questi  non lo consentano, dare modo di saltarlo.

http://www.w3.org/TR/WCAG10-TECHS/#tech-group-links

Gli utenti non vedenti non sono i soli che hanno difficoltà ad utilizzare un sito con troppi link all’interno di un’area di navigazione. Anche i disabili motori con tecnologie adattive insufficienti potrebbero rimanere bloccati dalla palude di link.
http://joeclark.org/book/sashay/serialization/Chapter08.html#h4-2020

Vedi anche:

[da webaccessibile.org]

3.5 I form sono accessibili?

I form non sono la cosa più semplice da usare se si è disabili. Una cosa è navigare tra le pagine piene di contenuto, ben altro è saltare di campo in campo e inserire informazioni.
http://www.htmldog.com/guides/htmladvanced/forms/

Vedi anche:

[da webaccessibile.org]

3.6 Le tabelle sono accessibili?

Per le tabelle di dati occorre riportare le opportune intestazioni di riga e colonna. Per le tabelle che hanno due o più livelli logici di intestazione di riga/colonna, utilizzare i  marcatori da associare alle celle di dati e alle celle di intestazione.

http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html#tech-table-headers

Vedi anche:

[da webaccessibile.org]

3.7 C’è sufficiente contrasto e luminostià nei colori?

Assicurarsi che la combinazione dei colori di sfondo e di primo piano abbia sufficiente contrasto se vista da persone che hanno difficoltà nel vedere i cofficoltà nel vedere i colori.
http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html#tech-colour-contrast

Vedi anche:

[da webaccessibile.org]

 

3.8 Il colore è usato per veicolare informazioni critiche?

Assicurarsi che tutte le informazioni basate sull’uso del colore siano anche disponibili senza colore, ad esempio utilizzando il contenuto o i marcatori.

http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html#tech-colour-convey

Sostanzialmente ci sono tre tipi di deficit visivo: deuteroanopia (deficit di visione del rosso e del verde), protanopia (un’altra forma di deficit per il rosso e il verde) e tritanopia (un raro deficit per il blu e il giallo).

Vedi anche:

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3.9 La sensibilità alla selezione dei menù a discesa è ritardata?

Gli utenti con disabilità motorie possono trovare di difficile uso  i menù a discesa  se il tempo di risposta è impostato per essere troppo veloce.

3.10 I link sono descrittivi?

Il testo associato ai link   dovrebbe avere abbastanza significato e avere senso quanto letto al di fuori del contesto, sia esso da solo o come parte di una sequenza di link. Il testo dovrebbe inoltre essere conciso.

http://www.w3.org/TR/WCAG10/wai-pageauth.html#tech-meaningful-links 

[da webaccessibile.org]

 

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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