Il codice validato e l’accessibilità: miti e realtà

Per quanto riguarda le problematiche connesse con l’accessibilità di una pagina, c’è da dire che non esiste una rapporto di diretta e mutua dipendenza fra la validità del codice e l’accessibilità della pagina in questione.

Una pagina dal codice strict valido può tranquillamente essere non accessibile, e viceversa possono esistere pagine con ottimi livelli di accessibilità ma non del tutto valide.

Una dimostrazione di quanto appena detto è stata implementata da Maurizio Boscarol nelle pagine:

Allora è tutto inutile? Allora possiamo continuare a scrivere Tag Soup, tanto l’accessibilità della nostra pagina è un’altra cosa? No, non è proprio così… cerchiamo di spiegare il perché prescindendo dalle normative internazionali o dalle imposizioni legislative che, comunque, vanno in questa direzione.

Innanzitutto ricordiamo che, come già accennato prima, l’adozione di una grammatica strict garantisce che non vengano utilizzati nel codice della pagina alcuni tag deprecati dedicati alla formattazione del contenuto; quindi se il mio scopo è (come dovrebbe essere) la completa separazione di contenuto dal formato, dovrebbe venire quasi automatico scrivere in X-HTML strict.

E’ evidente poi che non basta evitare gli elementi deprecati, ma che si dovrà porre attenzione alla corretta strutturazione semantica del documento per mezzo degli strumenti che l’HTML da sempre mette a disposizione degli sviluppatori.

Un codice ricco di elementi e attributi per la tipizzazione e la corretta strutturazione semantica dei contenuti permetterà un illimitato trattamento dei contenuti da parte dei programmi utente, a tutto vantaggio dell’accessibilità del documento.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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