Gli standard e la formazione

In questo caso potrebbe sembrare che il problema non si ponga neanche… chi si sognerebbe di progettare un percorso formativo che abbia come obiettivo il Tag Soup?

Bisogna dire, ad onor del vero, che qualsiasi percorso formativo non esplicitamente indirizzato verso gli standard del Web porta inesorabilmente verso un qualche Tag Soup.

Quindi il problema si pone, altro che!

Quello che oggi manca nel Web – non soltanto in Italia, sia ben chiaro – è una “classe” di professionisti che abbia gli standard impressi a fuoco nel proprio DNA, che si sia formata basando le proprie competenze ed esperienze lavorative sull’applicazione degli standard del W3C.

Al contrario, la stragrande maggioranza dei webmaster (li chiameremo così per semplicità) attualmente in attività ha iniziato a creare pagine Web utilizzando editor visuali (chi non ha mai usato FrontPage scagli la prima pietra) e difficilmente è “passato per il codice”.

Alcuni hanno avuto la volontà di mettersi in discussione, di voler capire meglio come funziona una pagina Web, e a che serve per davvero l’HTML; alcuni hanno deciso di trasformare un hobby in professione, ed hanno investito in tempo, in (auto)formazione ed oggi si trovano automaticamente orientati su quello che dovrebbe rappresentare il punto di partenza comune per tutti gli operatori del Web: gli standard del W3C.

Tanti altri, purtroppo, non hanno avuto modo o voglia di approfondire e son rimasti schiavi delle loro abitudini e delle loro convinzioni; per questi sviluppatori l’approccio agli standard è visto il più delle volte come una iattura, come una costrizione, come un vincolo pesante e limitativo, e quindi non ci pensano più di tanto…

Ecco perché, tornando al discorso iniziale, l’aspetto formativo è fondamentale; la sfida di tutti coloro che si occupano di formazione nel mondo del Web dovrebbe essere la creazione di una folta schiera di operatori “web standard based” in grado da una parte di apportare delle durevoli migliorie al livello medio di tutto il Web, dall’altra di tramandare alle generazioni future un approccio che garantisca i migliori risultati.

Un qualsiasi percorso formativo, quindi, dovrebbe basarsi sugli standard del Web come punto di partenza, e lo dovrebbe fare a qualsiasi livello di dettaglio. Il corretto approccio è fondamentale per chi si avvicina per la prima volta allo sviluppo di pagine Web o al Web design, ma è altrettanto importante laddove esistano già delle professionalità e delle competenze che potranno essere – in questo modo - opportunamente valorizzate e completate.

Mi piace concludere l’argomento ricordando l’apporto di IWA/HWG in questo campo con la creazione delle WAS (Web Accessibility Specialist), una sorta di linee guida per la formazione dei professionisti del Web del futuro https://www.webaccessibile.org/was.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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