Differenti tipi di mappe immagine

Le imagemaps possono essere classificate in due categorie: al di là di quelli che sono i risultati visivi sono suddivise in server-side oppure client-side.
Le mappe client-side sono frequentemente usate, ed in generale sono supportate dai browser, tuttavia con relativamente poco lavoro in più si può provvedere a costruire delle mappe server-side per gli utenti che non sono in grado di utilizzare una mappa client-side.
Per maggiori dettagli al riguardo sarà presto pubblicato su questo sito un tutorial sulle imagemaps.

Il tipo di imagemap client-side più utilizzato e pratico da implementare è la RFC1980 ben supportata dagli attuali browser, sebbene sia da far rilevare che Netscape non supporta la possibilità di avere una mappa contenuta in un separato file client-side, ciò significa che anche utilizzando la stessa mappa in più pagine del sito questa va inserita in ognuna di esse.

Una debolezza di molti tutorials (ed anche di alcuni tools che creano imagemaps) è la mancata menzione del fatto che il tag AREA supporta il testo ALT, il quale può essere utilizzato per costruire dei menu in modalità testuale (analogamente all’attributo ALT del tag IMG). Secondo le raccomandazioni di HTML 4.0 questo attributo è obbligatorio, e lo è a buon motivo, dal momento che può provvedere una valida alternativa per gli utenti con browser testuali: Lynx ed emacs-W3 ad esempio ne fanno uso.

Con l’utilizzo di una mappa client-side la maggior parte delle obiezioni all’uso delle imagemaps cadono: non ci sono problemi di connessioni extra con il server, non ci sono problemi di cache, e solitamente l’utente può verificare dove un link porti prima di cliccarlo, al contrario di quanto avviene con le imagemaps server-side.

In ogni caso, al di là della questione del disegnare bene le mappe, il vero problema principale è la frequenza con cui così tanti autori usano le immagini al posto del testo: questo porta al dover far scaricare all’utente inutili kBytes di dati in più quando un paio di dozzine di bytes di testo avrebbero fatto lo stesso lavoro con la stessa efficacia.
Le mappe immagini hanno comunque una vera ed insostituibile ragione di essere laddove il testo non avrebbe potuto fare “lo stesso lavoro con la stessa efficacia”: ne è un esempio il caso in cui l’utente necessiti di fare una selezione da una mappa geografica od una presentazione analoga.

Per concludere, le mappe immagine hanno un loro specifico ruolo che non può essere sostituito da null’altro (come nell’esempio delle mappe geografiche); ma potrebbe essere importante, anche l’utilizzo di mezzi di navigazione alternativi come indici A-Z o motori di ricerca, e questo per qualsiasi utente, chi sviluppa non dovrebbe mettere questa opzione in secondo piano semplicemente come un aggiunta extra per gli utenti che navigano in modalità testuale.

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Informazioni sull'autore

Michela Cappelli
Michela Cappelli
Mi presento: Michela Cappelli, 31 anni, di Montepulciano, Siena. Ufficialmente ho un diploma di Ragioneria ad indirizzo Giuridico/Informatico, ed al di là della buona impressione che può fare dichiararlo, ufficiosamente ammetto che quei 5 anni di studio mi sono stati assolutamente inutili per il lavoro che faccio adesso. :-) Il mio primo vero approccio con il pc l'ho avuto solo nel febbraio 97, costretta a letto da un incidente. me ne fu regalato uno per "passare il tempo". E' stata subito passione: solo sei mesi dopo mi trovavo a gestire l'assistenza tecnica di un importante provider. Lì ho avuto modo di conoscere diverse realtà, diversi modi di lavorare, e, soprattutto, trovare la mia strada, la grafica. Vettoriale, raster, 3D, le possibilità espressive che permette il pc sono straordinarie, e sebbene ci siano alcuni strumenti di cui posso dire di conoscere ogni segreto la mia curiosità non si ferma e mi porta ogni giorno a voler imparare, sperimentare, conoscere e migliorare. Il mio approccio con l'accessibilità è avvenuto soprattutto per sfida: ovvero il riuscire a rendere compatibili le interfacce grafiche da me create con le rigide regole WAI, cercando di dimostrare che un web accessibile non significa necessariamente grafica e creatività ridotte a zero come tanti sostengono. Un lavoro non indifferente, certo, ma indubbiamente molto stimolante e soprattuto con uno scopo per me molto importante: fare sì che il mio lavoro possa raggiungere tutti, senza discriminazioni. Attualmente sono titolare di Unbound.it, uno studio di grafica e soluzioni web integrate (marketing e brand building sono un altra mia grande passione, oltre che tema quotidiano di lavoro), sto frequentando un corso di video editing professionale, sono Coordinatore IWA Italia della provincia di Siena e sono recentemente entrata a far parte del WCAG Working Group del W3C. Al momento credo sia tutto. :-)

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