Lettori non vedenti

[Nota 4] Devo confessare di avere un’esperienza diretta piuttosto limitata del tipo di problemi incontrati sul Web dai lettori privi di vista, benché io tenti di coltivare un intelligente interesse in proposito. Tali problemi rappresentano un argomento caldo per l’area dedicata alla Web Accessibility Initiative presso il W3C.

Francamente molte delle pagine che vedo sul Web sono così ovviamente bisognose di un grado di cura e attenzione, che ciò aiuterebbe tutti i lettori in modalità testo; ed ho ricevuto troppo spesso, da parte di autori indisponenti, risposte che rifiutavano di mostrare la benché minima considerazione per quello che pareva loro essere uno sparuto gruppo di minoranza; per tali motivi mi sono andato concentrando su tecniche che sembrano essere benefiche per tutti i lettori in modalità testo, e implicitamente anche per i lettori ciechi così come per i robot di indicizzazione, piuttosto che tentare di convincere codesti scettici ad evitare di spendere tempo e fatica in tecniche che danneggiano la fondamentale accessibilità, insita nelle caratteristiche progettuali del World Wide Web. Spero che le mie intenzioni nel battere questa via non siano fraintese: va il mio plauso a quegli autori che sarebbero disponibili ad investire del tempo supplementare per rendere vieppiù accessibili i propri documenti, e che sono desiderosi di seguire appropriate linee guide.

Notate che nell’HTML4.0 vi sono tre o quattro attributi disponibili per i loro rispettivi scopi (sto parafrasando le raccomandazioni HTML4.0):

  • L’attributo ALT di IMG, per il testo alternativo,
  • L’attributo TITLE di IMG, per informazioni supplementari significative per l’IMG,
  • L’attributo LONGDESC di IMG, per l’URL di una completa descrizione testuale dell’immagine,
  • L’attributo TITLE della circondante ancora A di collegamento, se ve n’è una, per informazioni supplementari significative sul collegamento.

Come utilizzare al meglio questi meccanismi è ancora sotto attiva discussione per quanto riguarda i dettagli, ma possiamo constatare che in generale c’è ora sempre meno ragione di usare l’attributo ALT per mere descrizioni dell’immagine.

Per i browser più datati, il precursore dell’attributo LONGDESC è il collegamento-D, il cui uso pionieristico si deve al WGBH.

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Informazioni sull'autore

Michele Diodati
Michele Diodati
Sarò breve. Nabbi... o nacqui - scegliete la forma che preferite - a Caserta nel 1964. (... E questa è una delle pochissime volte che la città di Caserta viene nominata senza alcun riferimento ad attività criminali e fatti di camorra.) Di padre medico e madre insegnante, ho seguito studi filosofici, laureandomi a Napoli nel 1989. Dal 1989 al 1991 ho vissuto a Milano, svolgendo i lavori più disparati: da impiegato in una cartiera, fallita dopo tre mesi - non per colpa mia - a banconiere in un negozio di frullati in Corso Buenos Aires, fino ad agente immobiliare in un cantiere di Noviglio. Per la maggior parte del tempo però ho lavorato come professore itinerante: italiano, latino, greco e filosofia a domicilio, per studenti con qualche brutto voto da cancellare. I miei primi approcci con l'informatica sono datati 1984, anno in cui comprai un Commodore 64 ed imparai i primi rudimenti del Basic. Al 1993 risalgono i primi guadagni ottenuti per mezzo di strumenti informatici (manifesti pubblicitari e disegni per specchi, realizzati con CorelDRAW 3.0). Da gennaio 1996 risiedo a Roma, città nella quale ho trovato - oltre ad un inquinamento e ad un traffico micidiali - anche numerose e importanti occasioni di lavoro e di crescita professionale, nonché un patrimonio artistico e culturale inimitabile, che non basterebbe una vita intera per conoscere completamente e che mi fa sentire ricco, nonostante le tasse che quest'anno mi tocca pagare! Sono sposato felicemente (ma sì, vah...) dal 1997. Per ora purtroppo non abbiamo figli bipedi, ma da agosto 1999 abbiamo una bellissima figlia quadrupede, forse un po' scura di carnagione ma affettuosissima: è Smilla, una cagnolina abbandonata dai soliti stronzi - scusate, non ho trovato termine migliore! - su una montagna nei pressi di Frosolone, in Molise. Ci imbattemmo in lei durante una passeggiata e ci chiese cortesemente, ma fermamente, di adottarla. Così abbiamo fatto e da allora siamo inseparabili!

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