1 – Il modello del GAP

Per meglio comprendere il tutto, magari tramite una rappresentazione grafica, propongo alla tua attenzione il “modello del gap” (gap model, gap = differenza, distanza, discriminazione), che mette in relazione le funzionalità (fisiche e non) di ciascuna persona con i requisiti che l’”ambiente” richiede per l’utilizzo di un prodotto; allora la distanza che graficamente separa le due funzionalità (personale e dell’ambiente) rappresenta in maniera sufficientemente corretta il concetto di disabilità.

Rappresentazione grafica del modello del Gap

Vista in questi termini, la progettazione universale intende ridurre o abbattere del tutto la distanza fra le capacità della persona e le richieste ambientali, cioè la disabilità, facendo convergere queste due componenti.

Le basi della progettazione universale sono state estese dall’architettura a molte altre discipline, internet e siti Web compresi, con l’obiettivo iniziale e comune di migliorarne l’uso da parte delle persone con bisogni e preferenze particolari.

Ma è vero che i principi di progettazione universale garantiscono un miglioramento complessivo dell’utilizzo per tutti gli utenti interessati a quel prodotto specifico. Per esempio, le rampe d’accesso pensate per favorire la mobilità e l’accesso degli utenti in carrozzina, finiscono col recare beneficio anche a tutti coloro che usano carrelli per la spesa o passeggini con bambini, ed ancora per coloro che si aiutano con un bastone per camminare ed anche per il pedone qualunque.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

  • 2 – Rapporto Uomo-PC2 – Rapporto Uomo-PC Ma concentriamoci sul rapporto uomo-computer e sulla fruizione del Web… Il grafico rappresenta un semplice e schematico modello di interazione uomo-PC, […]
  • 5 – I principi della progettazione universale5 – I principi della progettazione universale Proviamo ora a riepilogare sinteticamente i sette principi della progettazione universale: come esercizio potresti provare a trasferire idealmente ciascuno di essi sul […]
  • Progettazione Universale e Mappe CognitiveProgettazione Universale e Mappe Cognitive Premessa Il principio di progettazione universale (universal design) ha origine in architettura e nel design dei manufatti; lo scopo di questi principi di base è […]
  • 4 – Le mappe cognitive4 – Le mappe cognitive Durante le tre fasi "umane" descritte in precedenza, ed in generale durante un qualsiasi processo di apprendimento, l’utente apprende il funzionamento dell’applicazione […]
  • 3 – Effetto Peep-Hole3 – Effetto Peep-Hole Gli utenti con disabilità costretti ad utilizzare, per esempio, uno screen reader, non possono giovarsi dell'approccio visuale complessivo e si dovranno accontentare […]
Condividi:

Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

Commenti

Nessun commento

    Rispondi

    Link e informazioni