In conclusione…

Gli standard del web rappresentano la pietra mililare ed il futuro del Web; considerando I vantaggi che apportano e l’attuale trend nell’evoluzione dei browser, tutte le imprese alla fine confluiranno verso di loro.

L’adozione degli standard del Web in un’azienda può richiedere diversi livelli di trasformazioni, a seconda di quanto essa risulti preparata, e della sua flessibilità tecnologica, del numero di siti che possiede, della qualità e quantità di contenuto preesistente e di applicazioni software; questo processo deve essere studiato ed adattato caso per caso.

Per la maggior parte delle imprese non c’è un’urgenza specifica nell’adottare gli standard del Web, quindi dipende da ciascuna di esse prendere in considerazione la possibilità di farlo, ogni volta che riassetta i suoi siti. Ciò può allora rappresentare un modo ottimo e graduale di ammorbidire la curva di apprendimento ed ottenere nel contempo il meglio da queste nuove metodologie, riducendo il rischio di errori e attutendo la naturale resistenza nei confronti delle novità, con una profonda conoscenza dei benefici ottenibili dagli standard del Web

Se desideri altre informazioni sugli standard del Web, vi sono in rete molte risorse, fra le quali segnaliamo:

  • Il progetto Web Standards raccoglie notizie, informazioni e link ad altre risorse (in inglese)
  • Il W3C fornisce dei consigli su come acquistare siti basati sugli standard (in inglese)
  • Strategy Central di Netscape DevEdge prospetta casi di studio,  presentazioni, ed articoli su come adottare gli standard del Web (in inglese)
  • Why Tables for Layout is Stupid (Perchè è stupido usare le tabelle per il layout – in inglese)  è un’ottima presentazione che mette a confronto vecchie e nuove metodologie di design.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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