La dimostrazione

Tanto basti per i preliminari. La dimostrazione qui descritta fu ottenuta usando la versione di sviluppo Foteos Macrides di Lynx 2-4-FM, che ottenni nel dicembre ’95. (Aggiunto a gennaio 1997) Naturalmente occorre sottolineare che lo sviluppo di Lynx è proseguito rapidamente dopo quella data; per le ultime novità su Lynx non dovreste davvero guardare in questo articolo, ma per lo scopo di tale dimostrazione ciò che vedete qui servirà quanto meno al fine di illustrare i punti significativi della discussione.

Le versioni precedenti di Lynx differiscono per alcuni aspetti: quelle precedenti ad un certo rilascio (chiedo scusa, non sono sicuro di quale fosse esattamente, ma Lynx 2.3 era come questa) mostrerà [IMAGE] invece di [INLINE] o [LINK] come mostrato qui. Pure, Lynx possiede un’ampia gamma di opzioni di configurazione e qui io ne ho esplorato soltanto alcune.

Per informazioni su Lynx il luogo canonico per cominciare è http://lynx.browser.org/.

Caricate liberamente il documento di prova per voi stessi ed osservate il sorgente HTML; le immagini che esso referenzia, tuttavia, non esistono (ciò non fa differenza, fin quando si tratta di dimostrazioni su Lynx). Abbiamo già avuto modo di vedere la finestra di Lynx che usa le impostazioni predefinite del programma – guardiamola di nuovo:

[Sì, davvero...]

Come potete vedere, i punti da 1 a 4 mostrano l’effetto di omettere l’attributo ALT: la visualizzazione di [INLINE] davvero non ha altro scopo qui che di annoiare il lettore, e la visualizzazione di [LINK] è appena un po’ meglio, se l’autore si aspetta di convincere il lettore scettico che c’è qualche informazione utile da ottenere usando questo collegamento, qualsiasi cosa esso possa riservare. (Vi ricordo che molti utenti di Lynx hanno accesso, se lo desiderano, a strumenti per la visualizzazione delle immagini. Ciò che essi non possono fare con Lynx è visualizzare le immagini in riga. Ma un numero signficativo di essi avrà accesso a strumenti per la visualizzazione delle immagini che sono state scaricate, e/o avrà accesso ad un browser grafico quando ne vorrà adoperare uno.) Penso che dovrebbe essere ovvio che, per un’immagine decorativa, il numero 2 è la scelta migliore; si potrebbe discutere se un utente di Lynx possa voler scaricare occasionalmente delle immagini puramente decorative, ma, come vedremo in seguito, Lynx fornisce agli utenti i mezzi per farlo.

Il punto 5 mostra il risultato di specificare un testo ALT vuoto per un’immagine che è un collegamento (cioè si trova all’interno di un’ancora). Ciò sarebbe stupido se l’immagine costituisse l’intera ancora, ma se c’è anche del testo (all’esterno dell’IMG ma all’interno del contenuto dell’ancora) a fungere da collegamento, allora questa potrebbe essere una scelta perfettamente ragionevole. Di nuovo, vedremo più tardi in che modo il lettore può caricare lo stesso elemento INLINE, se desidera farlo.

I punti 3 e 6 mostrano l’effetto di inserire del testo. Come vedete, il lettore che usa Lynx, con simili impostazioni, non ha modo di distinguere se il testo che sta visualizzando è il risultato di un testo ALT piuttosto che di un testo ordinario, ma in entrambi i casi risulta chiaro a schermo se tale testo è parte di un collegamento oppure no. In molte situazioni questa sarà la cosa giusta da considerare. La mia discussione generale sui testi ALT affronta questo problema più in dettaglio.

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Informazioni sull'autore

Michele Diodati
Michele Diodati
Sarò breve. Nabbi... o nacqui - scegliete la forma che preferite - a Caserta nel 1964. (... E questa è una delle pochissime volte che la città di Caserta viene nominata senza alcun riferimento ad attività criminali e fatti di camorra.) Di padre medico e madre insegnante, ho seguito studi filosofici, laureandomi a Napoli nel 1989. Dal 1989 al 1991 ho vissuto a Milano, svolgendo i lavori più disparati: da impiegato in una cartiera, fallita dopo tre mesi - non per colpa mia - a banconiere in un negozio di frullati in Corso Buenos Aires, fino ad agente immobiliare in un cantiere di Noviglio. Per la maggior parte del tempo però ho lavorato come professore itinerante: italiano, latino, greco e filosofia a domicilio, per studenti con qualche brutto voto da cancellare. I miei primi approcci con l'informatica sono datati 1984, anno in cui comprai un Commodore 64 ed imparai i primi rudimenti del Basic. Al 1993 risalgono i primi guadagni ottenuti per mezzo di strumenti informatici (manifesti pubblicitari e disegni per specchi, realizzati con CorelDRAW 3.0). Da gennaio 1996 risiedo a Roma, città nella quale ho trovato - oltre ad un inquinamento e ad un traffico micidiali - anche numerose e importanti occasioni di lavoro e di crescita professionale, nonché un patrimonio artistico e culturale inimitabile, che non basterebbe una vita intera per conoscere completamente e che mi fa sentire ricco, nonostante le tasse che quest'anno mi tocca pagare! Sono sposato felicemente (ma sì, vah...) dal 1997. Per ora purtroppo non abbiamo figli bipedi, ma da agosto 1999 abbiamo una bellissima figlia quadrupede, forse un po' scura di carnagione ma affettuosissima: è Smilla, una cagnolina abbandonata dai soliti stronzi - scusate, non ho trovato termine migliore! - su una montagna nei pressi di Frosolone, in Molise. Ci imbattemmo in lei durante una passeggiata e ci chiese cortesemente, ma fermamente, di adottarla. Così abbiamo fatto e da allora siamo inseparabili!

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