Disabili e informatica – dispositivi di input

Un settore che ha ottenuto ottimi risultati nel campo delle interfacce è stato quello rivolto allo sviluppo di ausili per persone disabili . Inizialmente le persone con ridotta capacità motoria o con problemi visivi, incontravano grosse difficoltà nell’utilizzo del computer. Da diversi anni però il problema dell’accessibilità dei disabili alle tecnologie informatiche ha interessato numerosi ricercatori e produttori, sia di hardware che di software. Così oggi il mercato offre una vasta gamma di soluzioni ai problemi dovuti a quasi ogni tipo di handicap.

Dispositivi di input

Nel caso dei disabili motori, il principale problema lo si riscontra nell’immissione dei dati attraverso i dispositivi standard, che sono il mouse e la tastiera. In particolare, per quanto riguarda la tastiera, per superare questi ostacoli è possibile adattarla con particolari programmi di assistenza o accessori appositi. I software consentono di modificare il funzionamento della tastiera intervenendo su vari aspetti, in modo da adattarla alle esigenze di utenti con difficoltà motorie. Queste funzioni sono presenti nei sistemi operativi per quanto riguarda Microsoft a partire da Windows ‘95, per la Apple invece da Macintosh’s System 7.x. Ecco gli accessori principali:

  • FilterKeys (Filtro Tasti): permette di tarare la sensibilità della tastiera al fine di ignorare le ripetizioni involontarie di pressioni su un tasto;
  • MouseKeys (Controllo Puntatore): consente di utilizzare il tastierino numerico come sostituto completo del mouse per l’inserimento dei dati e come strumento di esplorazione;
  • StickyKeys (Tasti Permanenti): è stata progettata per le persone che non sono in grado di tenere premuto contemporaneamente due o più tasti. Quando una scelta rapida da tastiera prevede una combinazione di tasti quali ad esempio “Ctrl+Alt+Canc”, StickyKeys consente di premere un tasto alla volta anziché tutti contemporaneamente;
  • ToggleKeys (Segnali Acustici): se la funzionalità è attivata, viene generato un segnale acustico quando vengono premuti i tasti “bloccanti” (BLOC MAIUSC, BLOC NUM e BLOC SCORR). E’ particolarmente utile per le persone con problemi alla vista che hanno difficoltà a distinguere le luci che sulla tastiera indicano l’attivazione o meno di questi tasti.

Oltre ai software ci sono una serie di accessori che rendono le tastiere più accessibili alle persone disabili, consentendo di manovrarle non solo con le mani, ma anche con i piedi o con particolari puntatori fissati su caschetti o da tenere in bocca. Inoltre l’utilizzo di specifici sostegni ergonomici per i polsi o per gli avambracci, limitano lo sforzo nel raggiungimento di tasti e favoriscono il movimento su un piano orizzontale.

Sostegno ergonomico per avambraccio

Sostegno ergonomico per avambraccio

Se i software visti precedentemente non sono sufficienti per venire incontro alle esigenze di alcune categorie di persone, esistono anche delle tastiere alternative a quelle standard. Le principali categorie sono:

  • tastiere espanse: sono di dimensioni molto più grandi rispetto a quelle comuni, i tasti sono più ampi e più distanziati tra loro;  di solito si ricorre a questa soluzione per difficoltà motorie o visive nell’uso di quelle standard, o anche per fornire ai bambini la possibilità di approcciarsi al computer attraverso sistemi semplificati (dato il minor numero di tasti). È possibile in alcuni casi usare queste tastiere anche digitando con i piedi o con l’ausilio di un caschetto (headstick);
  • tastiere a membrana: sono dispositivi di input programmabili sulla quale si dispongono membrane (mappature di tastiera) semplificate e personalizzabili, premendo i simboli rappresentati si attivano di volta in volta le funzioni ad essi associati;
  • tastiere ridotte: al contrario delle espanse, si tratta di dispositivi con tasti minuscoli e ravvicinati. Sono adatte a persone che non hanno un ampio raggio d’azione con gli arti superiori, ma mantengono una buona motricità fine delle dita (è necessario compiere piccoli movimenti per attivare i comandi).

Tastiera ridotta

Tastiera ridotta

Ulteriore soluzione sono gli emulatori di tastiera. Sullo schermo del computer appare l’immagine di una tastiera, che può essere attivata con il mouse o con dispositivi di puntamento alternativi.

Il dispositivo di puntamento più diffuso è senz’altro il mouse. Anche in questo caso per coloro che hanno difficoltà ad utilizzarlo, esistono in commercio numerosissime interfacce con caratteristiche particolari, ad esempio ci sono mouse che possono essere tenuti in mano e attivati con movimenti minimi, oppure da muovere con i piedi. Altrimenti gli stessi sistemi operativi permettono di applicare delle regolazioni alla velocità del puntatore, alla taratura del doppio click, piuttosto che consentire il trascinamento senza tenere premuto il tasto del mouse.

Gli emulatori del mouse azionabili con la bocca sono dispositivi di puntamento in grado di simulare il funzionamento di un mouse a due bottoni.  Sono controllabili tramite movimenti della bocca o del mento. L’equivalente del “click” del mouse tradizionale, è possibile tramite i sensori sensibili al soffio o al morso. I sistemi più sofisticati consentono di spostare il puntatore sullo schermo con il movimento oculare, questo grazie ad un led posizionato sotto il monitor e collegato ad una videocamera che percepisce i movimenti oculari e li trasferisce al computer.

Sistema di tracciamento oculare

Sistema di tracciamento oculare

Ulteriore possibilità per i disabili motori che hanno però conservato una buona padronanza del linguaggio, sono i software di riconoscimento vocale. Consentono di pronunciare le parole e visualizzarle poi su schermo invece che doverle digitare su tastiera e anche di poter effettuare le classiche operazioni svolte solitamente con l’ausilio del mouse. Il livello raggiunto dalla tecnologia di riconoscimento, permette di aver vocabolari molto estesi ed un alto livello di precisione di riconoscimento.

Per i non vedenti invece sono a disposizione le tastiera Braille: sui tasti della tastiera sono stampati in rilievo le lettere in caratteri Braille.

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Alessandra Verzelloni
Alessandra Verzelloni
Parlare di me? Bella sfida! Tanto per cominciare vivo nella "placida" Milano e collaboro come Web Marketer per il Gruppo Prometeo S.p.A. (società di mediazione creditizia). Nutro una sfrenata passione per i felini, le piante carnivore ed i balli caraibici. Internet mi ha appassionata da subito ed ho maturato un particolare interesse nei confronti della Web Usability nel corso di un'esperienza lavorativa presso l'area Web dell'agenzia di comunicazione Antea. In questa sede ho imparato che non basta una grafica accattivante, magari arricchita da qualche animazione, perché il successo di un sito dipende da diverse variabili ed una di queste è senz'altro l'usabilità. Così ho svolto la mia tesi sulla Web Usability (mi sono recentemente laureata in Relazioni Pubbliche) ed ho anche avuto modo di approfondire il tema dell'accessibilità. Per saperne di più ho "scocciato" diverse persone del mondo Usabilità/Accessibilità. Ora che gli studi si sono conclusi, mantengo vivo il mio interesse per questi argomenti, anche perché la Rete continua ad appassionarmi ed incuriosirmi, tant'è le ferie dal Web non riesco proprio mai a prenderle.

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