Introduzione

Introduzione

Questo libro è intitolato “Affrontare l’accessibilità: per un sito più accessibile in 30 giorni” [NdT titolo originale “Dive Into Accessibility: 30 days to a more accessible web site”] e risponderà a due domande. La prima  è “Perchè dovrei rendere più accessibile il mio sito?”  E se non avete un sito web, questo libro non è per voi. La seconda domanda è  “Come posso rendere il mio sito più accessibile?”.
Se non siete convinti della vostra prima risposta, non sarete di certo interessati alla seconda.

Per rispondere alla prima domanda, presenterò i profili di  5 personaggi: Jackie, Michael, Bill, Lillian, e Marcus .
Queste persone hanno molte cose in comune:

  1. Tutti hanno una combinazione di disabilità fisica, mentale e tecnologica che rende loro più difficile l’uso di Internet.
  2. Anche se di fantasia, essi rappresentano persone disabili, che utilizzano Internet come davvero i disabili fanno. 
  3. Tutti loro hanno difficoltà a leggere il vostro sito.

Per rispondere alla seconda domanda, presenterò 25 suggerimenti immediatamente applicabili al vostro sito per renderlo più accessibile. Anche se questi concetti sono applicabili a tutti i siti, mi concentrerò sulle più diffuse soluzioni di weblog. Se usate differenti strumenti di pubblicazione o differenti modelli, potreste aver bisogno di capire come riportare i suggerimenti allo strumento che utilizzate.

Ogni suggerimento riguarda un singolo concetto, ne spiega le ragioni profonde e mostra chi ne beneficerà una volta che lo implementerete. Questo è il motivo per cui il profilo dei personaggi viene presentato per primo, perchè cambiano il tono della prima domanda da “Perchè dovrei interessarmene?” a “Chi ne beneficerà?” Risposta “Serve a Marcus”. “Come?” “Bene, vediamo di…..” E così via….

Non spaventatevi se non siete esperti di HTML, nè se l’unico sito web che avete è un weblog personale, che utilizzate con un modello che avete preso da un lista di modelli il primo giorno, e che non avete più toccato da allora. Non sono qui a dirvi di riprogettare radicalmente il vostro sito da zero, buttare al vento le vostre tabelle nidificate e convertirvi a XHTML e   CSS. Queste pagine partono da ciò che voi avete per migliorarlo a piccoli passi. Jackie, Michael, Bill, Lillian, e Marcus vi ringrazieranno per questa vostra attenzione.  

[NdT: Per il lettore italiano è inoltre disponibile una nota all’edizione italiana. Traduzione e note (Copyleft) sono a cura di Franco Carcillo per webaccessibile.org, la risorsa italiana sull’accessibilità.]

 

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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