Giorno 30 – Dichiarate il vostro livello di accessibilità

Giorno 30: Dichiarate il vostro livello di accessibilità

Se avete seguito uno qualsiasi dei suggerimenti di questi 30 giorni, dichiarate la vostra accessibilità con un elenco delle funzionalità inserite nel vostro sito.

A chi serve?

  1. A Bill. Usa la tastiera per navigare in modo intenso, e vorrebbe utilizzare le vostre scorciatoie da tastiera se conoscesse quali sono. Sfortunatamente, Mozilla non le presenta nè le rende visibile in qualche modo, così occorre proprio elencarle.
  2. A molti altri utenti, che imparano come usare meglio il loro software. Per esempio, Lillian non sapeva di poter impostare, nel proprio browser, la dimensione predefinita del testo sino a quando qualcuno non le ha detto come fare; ora può leggere più facilmente il vostro sito (sempre che usiate le dimensioni relative per i font). Gli utenti di Netscape e Mozilla potrebbero non sapere che avviando la Site Navigation Bar possono utilizzare gli aiuti per la navigazione di LINK. (“View” menu, “Show/hide”, “Site Navigation Bar”, “Show Only AS Needed”. Sfortunatamente, questa funzionalità è stata eliminata all’ultimo minuto dalla versione finale di Mozilla 1.0, ma è tornata con la 1.1 [NdT e successive].)
  3. Agli amici progettisti web (web designer), che imparano qualcosa in più sull’accessibilità, vedendo come avete implementato questi suggerimenti.

Come fare

In Radio o Manila, potete creare la dichiarazione di accessibilità come una story (“Stories” nella toolbar di Radio o Manila) così da avere una sua propria URL. Altrimenti, create un nuovo articolo. Prendete nota dell’ URL dopo averlo salvato; ne avrete bisogno dopo.

La prima cosa da fare è elencare le scorciatoie da tastiera che avete definito con accesskey poichè molti browser nè le presentano nè le rendono visibili in qualche modo. Inoltre esplicitate l’ accesskey per la dichiarazione di accessibilità stessa (sarà accesskey="0", come vedremo fra poco).

Dopo, dovreste elencare tutte le funzionalità relative all’accessibilità del sito che sono state implementate (grazie ai suggerimenti di questa serie). Se ne avete inserite solo alcune, ma non altre, menzionate solo quelle che avete applicato. Sarà un’esperienza illuminante, come aggiornare il vostro curriculum vitae per la prima volta da quando avete un nuovo lavoro, e realizzerete quanto lavoro avete fatto. E ne avete fatto tanto.

Se preferite, potete inoltre menzionare brevemente perchè avete applicato ognuna delle funzionalità (“facilitare l’uso dei lettori di schermo”, “per gli utenti con browser solo testo”, “per gli utenti che non possono distinguere i colori”, e così via). Ricordate, una dichiarazione di accessibilità sarà letta non solo dagli utenti disabili; dovrebbe essere sia informativa (per gli utenti che direttamente ne beneficeranno) sia educativa (per gli amici progettisti web che sceglieranno di seguire il vostro esempio). O, invece di spiegarli voi stessi, potete mettere un collegamento direttamente alle singole pagine di questo libro, o alla home page.

Infine,inserite un link alla vostra dichiarazione di accessibilità da ogni pagina del sito, o nella barra di navigazione o a fine pagina. Date un titolo al link e l’ accesskey="0", così:

<a href="/accessibility_statement.html" title="accessibility features of this site" accesskey="0">Accessibility statement</a>

Approfondimenti



 

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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