Giorno 16 – Non aprite nuove finestre

Giorno 16: Non aprite nuove finestre

Una cosa che ogni utente del web capisce è il bottone “Indietro”. E’ parte integrante della navigazione. Seguire un link, e tornare indietro. Esplorare i risultati di un ricerca, e tornare indietro. Anche mio padre può farlo, ed è ancora eccitato di poter fare doppio click, al primo colpo, sull’icona per l’accesso ad Internet.

In tutti i principali browser, se usate il tag   <a class="external"> forzando l’apertura di un link in una nuova finestra, interrromperete la funzione del bottone  ”Indietro”. La nuova finestra non ricorda la precedente e dunque il bottone “Indietro” è disabilitato ed inutilizzabile. Ciò confonde terribilmente anche me, che utilizzo il web da dieci anni.  Nel 2002, è divertente che ci sia qualcuno che apre nuove finestre. Non fatelo. Non forzate l’apertura di nuove finestre.

Questo suggerimento vi riguarda come progettista web, non come utente. Ma se volete aprire una nuova finestra mentre navigate, ecco come fare. In Internet Explorer per Windows, premete il tasto  Shift mentre fate click su un link e lo aprirete in una nuova finestra. In Netscape 6 e Mozilla, tenete premuto il tasto Control. In Internet Explorer per Mac, tenete premuto il tasto Command. (Alcuni browser come Opera consentono combinazioni avanzate quali  Control + Shift + click per aprire un link in una finestra in background.) Il punto è che la scelta se il link debba aprirsi in una nuova finestra, o meno, deve essere dell’utente, non del progettista web.

A chi serve?

  • A Jackie. Anche se   JAWS annuncia “New browser window” quando un link si apre in una nuova finestra, questo  sfugge facilmente essendo incastrato tra la lettura del testo del link e la nuova pagina. Home Page Reader ha una soluzione migliore; suona in modo diverso ogni volta che apre una nuova finesta. E Window Eyes, un’altro popolare lettore di schermo, non dà alcuna indicazione del tutto.
    E, comunque, il bottone ”Indietro” non è più funzionante. Se a Jackie sfugge l’annuncio del “new browser window”, non può dare un’occhiata alla barra delle applicazioni attive (taskbar) e verificare che ha due finestre del browser aperte. Dovrà leggere l’intera lista  delle finestre aperte grazie alla scorciatoia di tastiera specifica di JAWS INSERT+F10 o con la normale combinazione ALT+TAB.
  • A Lillian. La finestra di Internet Explorer è sempre a pieno schermo (così da poterla vedere meglio), e le nuove finestre si aprono normalmente già a schermo interno.  Inoltre, Windows XP raggruppa le finestre multiple di una stessa applicazione nella barra delle applicazioni, così da nascondere qualsiasi indicazione circa l’apertura di finestre successive dello stesso programma. Immediatamente il bottone  ”Indietro” è disabilitato senza ragioni apparenti, e Lillian non ha idea del perchè. Se vi aspettate che legga il resto del vostro sito seguendo quel link, potete scordarvelo.
  • A Bill. La sorella ha predisposto Mozilla in modo che possa navigare in modalità tab, cosicchè Bill può guardare ai tab e subito ricordarsi quali finestre ha aperto, e può scorrerle, passando da una all’altra, con semplicità  (con CTRL+PAGEUP e CTRL+ PAGEDOWN sulla sua tastiera aggiuntiva). I link forzati ad aprirsi in una nuova finestra, si aprono in una nuova finestra di Mozilla. Non solo questo fa saltare la sua impostazione di navigazione tramite tab, ma gli farà sembrare sparite tutte le finestre, perchè la nuova finestra non mostrerà più i tab aperti in quella precedente.

Come fare

  1. Non usare <a class="external"> per forzare  l’apertura di un link in una nuova finestra.
    Se dovete assolutamente aprire un link in una nuova finestra, avvisate esplicitamente il lettore. Questa soluzione di compromesso, sicuramente non ottimale, è spesso utilizzata quando si vuole avvisare l’utenza che il link rilancia ad un sito in nessun modo correlato con il proprio.  Per esempio è utilizzata dalla CNN  per l’accesso a  siti esterni correlati ad una notizia, come in CNN’s “related sites” .
  2. Se avete attiva la selezione “Links open new windows” assicuratevi che sia preimpostata ad   off.

Approfondimenti

  • Jakob Nielsen: The Top Ten New Mistakes of Web Design. “#1: Breaking or Slowing Down the Back Button. #2: Opening New Browser Windows.”
  • W3C Web Accessibility Initiative: Example for Checkpoint 10.1 fornisce un’esempio di come avvisare l’utente che il link si aprirà una nuova finestra.
  • W3C Validator mailing list: Re: opening a link in a new window. Per coloro che si preoccupano di queste cose, dovreste sapere che l’uso dell’attributo target nel tag <a> è deprecato e vi impedirà dal farvi convalidare la sintassi della vostra pagina in  HTML 4.01 Strict, XHTML 1.0 Strict, o versioni successive.
  • WebAIMmailing list: mailto:links open new windows. I link mailto: non riguardano l’accessibilità anche se generalmente apriranno il programma di posta elettronica in una nuova finestra, perchè il comportamento è completamente determinato dall’apparato locale. In alternativa un modulo web per l’email (come in Radio) può essere una soluzione complessivamente migliore, ammeso che il modulo stesso sia accessibile. Questo modulo funzionerà per i visitatori senza un gestore di posta integrato (per errore nella configurazione, o più semplicemente per la circostanza d’utilizzo, quali in una postazione pubblica), oltre a proteggere il vostro indirizzo di posta dai programmi che li catturano per utilizzi impropri (quali lo spam) senza per questo affidarsi a inaccessibili programmi Javascript. D’altro canto a qualcuno piace davvero usare il proprio programma di posta perchè familare, più funzionale (controllo ortografico integrato, per esempio) e per la possibilità di archiviare la posta spedita. Non raccomando un metodo più dell’altro.

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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