Giorno 14 – Aggiungete titoli ai link

Giorno 14: Aggiungete titoli ai link

Visto che tutto il web si basa sui link, penserete che tutti conoscano l’attributo title ma raramente questi è presente. Per chi non lo sapesse, tutti i link possono avere un titolo, specificato dall’attributo title del tag <a>. Il testo così indicato è in aggiunta a quello che fa da riferimento per il link stesso. Generalmente viene visualizzato nel browser visuale come un tooltip ma può essere rappresentato anche nei browser non visuali.

Non tutti i link devono avere un titolo. Se il testo del link è il nome di un articolo, non aggiungete il titolo; infatti il testo che fa da link è di per sè sufficientemente descrittivo. Ma se leggete il testo del link da solo, fuori dal contesto, e non potete comprendere a cosa si riferisca, aggiungete un titolo.

A chi serve?

  1. A Jackie. JAWS ha un’opzione per leggere il titolo di un link insieme al testo del link stesso. (Questa non è un’opzione già preimpostata. Per attivarla, Jackie preme INSERT+V per visualizzare la finestra di opzioni JAWS, e imposta “Text links verbosity” a “Alt tag or title”.)
  2. A Michael. Quando muove il cursore su un link con Opera, visualizza il titolo del link nella barra di stato e come tooltip. Così da decidere se sprecare preziosa banda nel seguirlo
  3. A Lillian. Quando muove il cursore in Internet Explorer, visualizza il titolo del link come tooltip.
  4. A Marcus. Quando Marcus preme “l“, Lynx visualizza la lista di link presenti nella pagina, includendo per ogni link il titolo, se presente.

Come fare

Su ogni link dove il testo del collegamento stesso non è sufficiente per il lettore per decidere se merita un click, aggiungete un attributo title . Esempio:

  • Nella mia barra di navigazione ho un link alla mia pagina di statistiche, il testo è semplicemente Statistics, ma l’attributo title fornisce ulteriori informazioni:

    <a title="referrers and other visitor statistics" href="/stats/">Statistics</a>

  • Nella mia barra di navigazione ho un link al mio libro, Dive Into Python, così rappresentato:

<a title="Free Python book for experienced programmers" href="http://diveintopython.org/">Dive Into Python</a>

  • Quando collego un articolo usando una frase all’interno di una frase, cerco di usare un attributo title per fornire informazioni che identifichino il link, come il titolo dell’articolo o la citazione. Per esempio , il suggerimento di ieri incluso nella frase:

Why is this a problem? Because <a title="TheCounter.com statistics on Javascript usage in browsers, April 2002" href="http://www.thecounter.com/stats/2002/April/javas.php">11% of Internet users don't use Javascript</a> for one reason or another, including many disabled users whose browsers simply don't support it.

Viene rappresentato così:

Why is this a problem? Because 11% of Internet users don’t use Javascriptfor one reason or another, including many disabled users whose browsers simply don’t support it.

Non esagerate con l’attributo title. Usatelo, come tutto del resto, con moderazione.

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Informazioni sull'autore

Franco Carcillo
Franco Carcillo
Sono nato (1956) e vivo a Torino.  Da oltre 26 anni lavoro ('da sempre') presso il Comune di Torino, presso il Sistema Informativo. Mi occupo di web.  Sono infatti Direttore Responsabile dei siti internet della Città, sin dalla loro nascita, nel 1994. Prima del 1994 mi sono occupato di informatica gestionale classica, anche se in ambiente distribuito (mini e pc, sin dal loro apparire nella Civica Amministrazione).  Negli anni 80 mi sono appassionato, nel tempo libero, di telematica.  Mio è stato il primo nodo della rete Fidonet in Torino città (Fido_Torino e  TO_news) nel 1987.  Sono stato anche coordinatore nazionale della rete amatoriale, anche se solo per 6 mesi. Poi ho abbandonato:  troppe le pressioni intorno a quello che doveva essere, alla fine, un semplice hobby. Quando non ci si diverte più, meglio spegnere. Ma la passione telematica è rimasta.  Ed ecco che ho tenuto ogni settimana (sino alla chiusura del giornale!) la prima rubrica di telematica pubblicata  su un quotidiano italiano "StampaSera"; a quei tempi di internet se ne parlava vagheggiandola nei meandri universitari e militari americani. Ho pubblicato il primo speciale pubblicato in Italia riguardante i bbs su BIT della Jackson;  ho collaborato, con altre riviste, tra cui PCWORLD dove ho avuto per lungo tempo una rubrica fissa. Di interner e dei siti, che dire? C'è ancora tanta strada da percorrere: l'accessibilità ne è un'esempio. Ma anche rendere i siti davvero fruibili così come far 'trovare' la montagna di informazioni memorizzate tra le pagine, sono sfide  non da poco. Vi pare? All'Università di Torino, quest'anno, molti studenti hanno partecipato, interessatissimi, ad un mio breve seminario su 'Progettare siti web per la Pubblica Amministrazione, la sfida dell'accessibiltià e usabilità'.  E' stupefacente notare come le persone che usano tutti i giorni la rete e a cui spieghi come e perchè i siti non sono nè usabili nè accessibili si rendano immediatamente conto e capiscano: quasi un velo, un sipario sia stato loro svelato. Ecco perchè ho deciso di tradurre 'Dive into accessibility':  perchè affrontare l'accessibilità non è così difficile. Certo nei siti mastodontici le operazioni possono essere lunghe, ma non vi sono più scuse per partire con nuovi progetti 'alla cieca'.

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