Accessibilità del Web ed utenti con disabilità

Premessa

Questo documento è stato tradotto da Gabriele Bartolini a partire dall’articolo Web Accessibility and Users with Disabilities pubblicato da Kynn Bartlett sul sito del centro AWARE (aware.hwg.org), e costituisce solitamente una delle letture introduttive del corso IWA/HWG in Accessible Web Design su eclasses.org. Il documento originale è reperibile alla URL http://www.awarecenter.org/why/essay_kb_01.html .

Accessibilità del Web

Quando si parla di “accessibilità del Web“, spesso si intende “progettazione Web per utenti non vedenti“; — e nonostante questo non coincida pienamente con quello di cui si occupa la accessibilità del Web nel suo complesso, ne costituisce certamente una parte molto importante, dal momento che essi rappresentano un gruppo identificabile di persone con necessità e requisiti ben specifici. Per questo motivo, è di sicuro interesse andare ad esaminare quali potrebbero essere queste necessità.

L’utente non vedente medio, semplicemente non può vedere nessuna delle tue animazioni spettacolari, colori, grafica, o aspetto del testo; il loro accesso al Web è probabilmente uno screen reader (lettore di schermo) oppure un browser audio, che legga alla lettera ed a voce alta la tua pagina Web. Un mouse o un altro dispositivo a puntamento, così come sistemi di input orientati alla percezione visiva, si rivelano inutili.

[Avvertenza: Non tutte le persone con disabilità visive sono completamente cieche; potrebbero interpretare alcuni degli elementi visuali descritti in precedenza, ma non altrettanto bene quanto persone prive di disabilità visive.]

Progettare avendo in mente un navigatore non vedente, rappresenta grande una sfida persino per gli autori di pagine Web più esperti. Molte persone che pure hanno fatto questo per anni, non hanno la minima idea di come fare a rendere le loro pagine fruibili anche a coloro che non possono vedere lo schermo. Le ragioni principali per questo sono: ignoranza (o mancanza di conoscenza) e vedute ristrette.

Ignoranza

Per ignoranza, intendo dire molte cose. La prima di queste è che la maggior parte degli autori di pagine Web, non sa neppure che esista un problema; non sa come possono effettivamente essere percepite le loro pagine quando non puoi vederne la grafica. Non conoscendo questa sorta di problemi, essi sono ignari del fatto che i loro siti non siano utilizzabili da un numero relativamente grande di persone!

Naturalmente, dal momento in cui ne vengono a conoscenza, essi potrebbero diventare ignoranti in un secondo modo — come correggere il problema. Questo perché il progetto della Iniziativa sulla Accessibilità del Web del W3C, il centro AWARE, corsi online di progettazione di siti Web accessibili e gli altri sforzi fatti da HTML Writers Guild per mettere in evidenza tutto ciò sono veramente importanti: in modo da produrre siti con buone caratteristiche di accessibilità, i web designer devono conoscere cosa sono! Ad esempio, devi sapere cosa è l’attributo ALT, cosa fa e come usarlo al meglio, se vuoi che le tue pagine possano essere usate senza grafica.

Vedute ristrette

Il web non è un mezzo visivo.

Lo so, a dire questo mi odiate di sicuro — specialmente voi grafici ed esperti di impaginazione. Ma è vero. Fidatevi di me.

Il web è un mezzo di informazione. Un modo attraverso il quale la informazione è trasmessa visivamente, ai cosiddetti user agent (un modo stravagante di intendere “browser”) e agli utenti in grado di visualizzare e processare dati visivi.

Ma questa non è l’unica via. Il linguaggio HTML è progettato con una struttura specifica che permette il trasporto di contenuti e significati semantici indipendentemente dal mezzo di presentazione. In altre parole, HTML può essere interpretato in termini di visualizzazione ed aspetto visivo — ma non deve esserlo per forza.

Se stai progettando pagine web visive, stai perdendo il treno e lasciando per strada gran parte delle vere potenzialità di HTML, dato che permette molto più delle semplici disposizioni di immagini carine e di colori sfavillanti uno vicino all’altro.

Riguardo a questo, la maggior parte degli autori di pagine Web ha una visione ristretta del problema, e pertanto realizza soltanto documenti Web visuali. La speranza è che prima che questo corso sia finito (nota: il presente documento è parte del corso “Accessible Web Design” realizzato in ambito IWA/HWG dall’autore Kynn Bartlett) voi non sarete più parte di quel gruppo di persone — non c’è niente di sbagliato comunque ad avere una bella presentazione visiva dell’informazione codificata tramite HTML, ma dovete stare attenti a non confondere la visualizzazione di una pagina con il contenuto della pagina stessa!

Cosa ha a che fare tutto ciò con le persone aventi disabilità visive? Beh … tanto! Se la tua pagina è progettata per essere soltanto un oggetto visivo, li perderai (così come una miriade di altri browser non visuali), ma se la tua pagina è strutturata intorno a chiari principi di markup semantico e di presentazione intelligente, essa dovrebbe essere altrettanto fruibile da parte persone completamente non vedenti quanto da utenti con una visione perfetta.

È chiaro che utenti con disabilità di tipo visivo non sono le sole persone con necessità speciali di cui dobbiamo tenere conto! Altre disabilità, specialmente quelle motorie ma anche altre come quelle uditive o cognitive, possono allo stesso modo restringere l’accesso al tuo sito Web! Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di progettare in un modo che vada bene per tutti — questo è il potere del Web!

Conclusioni

Sembro per caso un attivista? Spero di sì. Per lo meno, parte del mio lavoro nel dirigere il centro AWARE è quello di aprire le vostre menti ad una serie di concetti di cui non si parla spesso nel campo della progettazione Web. Tenendo presenti le necessità del non vedente (e altri utenti disabili), troverai che questo ti permetterà non solo di produrre siti Web che anche loro siano in grado di usare, ma ti renderà in generale un miglior Web designer, lasciandoti scoprire molte delle potenzialità nascoste di HTML 4.0.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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