Usabilità: rendere percepibile e comprensibile

Ammesso e non concesso che riusciamo a districarci nella selva di decisioni che precedono l’uso di questi marcatori, ci si pone un altro problema. Infatti se la presenza di un elemento ABBR o ACRONYM non viene segnalato in qualche modo al lettore, come fa costui a sapere che posizionandocisi sopra potrà vedere la finestrella con l’estensione della sigla?

Il browser Mozilla ha risolto autonomamente la questione segnalando gli elementi con un piccolo bordo inferiore, dello stesso colore del testo. Purtroppo Explorer, al contrario, non solo non riconosce ABBR, ma non fa nulla di default per segnalare ACRONYM: il testo viene presentato come testo normale.

Sta emergendo così l’uso fra gli sviluppatori di definire attraverso i fogli di stile una proprietà che, ispirandosi almeno in parte al comportamento di Mozilla, stabilisca una regola di visualizzazione, nella speranza che assurga il prima possibile allo status di convenzione, e che magari venga implementata anche da Explorer e dagli altri browser.

ABBR, ACRONYM {border-bottom: 1px dotted black;}

Questa dichiarazione crea un bordo inferiore punteggiato (usando dashed invece che dotted, si crea un bordo tratteggiato, comunque accettabile, anche perché explorer tratta dotted esattamente come dashed…). L’aspetto è molto diverso da un link, ed è importante perché le parole usate come acronimi o abbreviazioni non devono indurre in errore l’utente spingendolo a cliccare. Ecco perché il colore dev’essere quello del testo o comunque un colore diverso da quello dei link, e la sottolineatura dev’essere tratteggiata e non continua come nei link. Anche la forma che si usa far assumere al cursore quando ci si posiziona sull’elemento (non la manina, ma un punto interrogativo) allontana l’idea di una ‘zona cliccabile’:

ABBR, ACRONYM {border-bottom: 1px dotted black; cursor: help;}

Queste convenzioni sono poco praticate, ma qualora vogliate usare questi marcatori nei vostri siti, è bene mantenerle: solo con un’ampia coerenza fra i siti gli utenti potranno, poco alla volta, imparare a riconoscere a colpo d’occhio un’abbreviazione o un acronimo e abituarsi al loro funzionamento. Se, al contrario, non definite alcuna specifica di stile per ABBR e ACRONYM, i vostri utenti non ne potranno trarre alcun beneficio.

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Informazioni sull'autore

Maurizio Boscarol
Maurizio Boscarol
Psicologo e informatico, Maurizio Boscarol si laurea in comprensione dei testi. Dopo una decennale esperienza nel campo della comunicazione tradizionale si dedica al web, dove dal 2000 idea e gestisce www.usabile.it, il primo sito italiano di divulgazione e consulenza sull'usabilità. Come libero professionista si dedica alla consulenza sui temi dell'accessibilità, dell'usabilità e degli standard web per web agency italiane, collaborando a importanti progetti nazionali. Si occupa di formazione sugli stessi argomenti per enti pubblici e privati. La sua personale convinzione è che usabilità e accessibilità non siano in conflitto con la comunicazione e il design, e tenta di dimostrarlo nel suo lavoro, nei suoi articoli e nelle sue consulenze.

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