Possibili soluzioni: superare i limiti di Explorer

Poiché ABBR non viene supportato da Explorer, ci si può trovar davanti due strade:

la prima è ignorare la cosa, e usare il tag correttamente, in attesa che le versioni future lo supportino.
La seconda è usare un trucchetto: inserire uno SPAN dentro l’elemento ABBR, e definire lo stile di quello span allo stesso modo.

<abbr title="confronta"><span class="abbreviazione" title="confronta">cfr.</span></abbr>

e nel CSS:

ABBR, ACRONYM, SPAN.abbreviazione {border-bottom: 1px dotted black;
cursor: help;}

La soluzione è ridondante, sporca il codice con marcatori inutili, e non la raccomandiamo, dato che la questione non è di quelle che fanno perdere le notti ai vostri utenti. Ma è un’altra buona occasione per sottolineare come vivremmo tutti molto meglio se i browser fossero coerenti nel supporto degli standard web.

Mal di testa? Per vostra fortuna le WCAG 1.0 suggeriscono di usare questi marcatori solo la prima volta che usate l’espressione in una pagina. D’altra parte, per evitare di porsi continuamente la questione dell’uso corretto di acronimi e abbreviazioni, è bene stilare una guida editoriale e di stile per il vostro sito, che tenga conto delle convenzioni diffuse, e che vi sia di supporto per le scelte future. In questa guida di stile, è bene però considerare almeno un caso in cui l’uso di abbreviazioni e acronimi è assolutamente sconsigliato: per le voci di menu.

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Maurizio Boscarol

Psicologo e informatico, Maurizio Boscarol si laurea in comprensione dei testi. Dopo una decennale esperienza nel campo della comunicazione tradizionale si dedica al web, dove dal 2000 idea e gestisce www.usabile.it, il primo sito italiano di divulgazione e consulenza sull'usabilità. Come libero professionista si dedica alla consulenza sui temi dell'accessibilità, dell'usabilità e degli standard web per web agency italiane, collaborando a importanti progetti nazionali. Si occupa di formazione sugli stessi argomenti per enti pubblici e privati. La sua personale convinzione è che usabilità e accessibilità non siano in conflitto con la comunicazione e il design, e tenta di dimostrarlo nel suo lavoro, nei suoi articoli e nelle sue consulenze.