Sostanza e apparenza

In questo mondo di comunicazioni rapide e frammentarie, per creare un terreno favorevole alla diffusione del concetto di accessibilità occorre porre l’accento su valori complementari; in primo luogo evitare gli atteggiamenti semplicistici e superficiali; occorre insegnare ad identificare e a rendere accessibile quello che conta davvero, l’informazione che si desidera veicolare, e su questa concentrare gli sforzi; perché realizzare un sito, dalla home page personale al mega sito aziendale, è in primo luogo un’azione comunicativa; se vogliamo mandare un messaggio dobbiamo fare in modo che questa abbia una forma fruibile, altrimenti nessuno lo riceverà!

Penso che con i ragazzi delle scuole si potrebbero attivare esperienze multidisciplinari, con docenti di italiano e di materie artistiche, sulla comunicazione multimediale per il web.

Separare il contenuto dalla veste grafica è sicuramente un ottimo principio, con tutte le eccezioni che possono esserci, ma non basta. Ad esempio è importante che l’accessibilità non inibisca la creatività, altrimenti anche il messaggio stesso ne risulterebbe impoverito.

 

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Silvia Dini

Genovese doc, dopo studi classici affiancati da incursioni nel mondo delle 7 note,  ha incontrato il mondo della ricerca sui temi dell'informatica per la didattica, con particolare attenzione alla didattica speciale e alle tecnologie assistive. Da molti anni lavora all’Istituto David Chiossone  per ciechi e ipovedenti di Genova, come operatore della riabilitazione (con abilitazione IRIFOR), in particolare nel settore degli ausili informatici. Cura inoltre il sito dell'Istituto, cura i progetti di ricerca sulle IT, dando molto spazio ai problemi dell'accessibilità del web da parte dei disabili visivi. Da circa 20 anni scrive articoli scientifici e divulgativi sul tema informatica e didattica; coautrice del corso di educazione musicale per la scuola media “Musica a scuola”, ed Zanichelli, e del CD-ROM in tre lingue “Music Park”, ed. Giunti Multimedia (1997).; da dicembre 2002 collabora con “Doppioclick” (ed. Finson). Ha avuto il grande onore di scriver il Capitolo sulle Tecnologie assistive per il volume di Roberto Scano "Accessibilità dalla teoria alla realtà" di recente uscita (2004). E' stata nel gruppo di lavoro WCAG del W3C, è presente ogni volta che può alle iniziative IWA e va fiera della sua partecipazione a Webaccessibile, con la quale tenta di dare il suo piccolo contributo per sensibilizzare i cittadini del net sulle tematiche dell'abbattimento delle barriere digitali.