Sensibilizzare i net-citizen

Potremmo chiederci, più genericamente, fra le persone non coinvolte direttamente nel dibattito, quante sono quelle che hanno almeno una vaga idea del problema?

I tempi sono maturi per affiancare all’importante lavoro degli specialisti volto alla messa a punto di regole e definizione di protocolli, iniziative che portino il messaggio “dall’altra parte”, al largo pubblico di utilizzatori del web.

Penso soprattutto ai giovani, i futuri autori e gestori delle comunicazioni in rete.

E’ necessario che il concetto di usabilità, e conseguentemente di accessibilità e di abbattimento delle barriere virtuali sia presente già in fase di immaginazione, sia una delle variabili già esaminata a livello di progettazione dai web designer. Un po’ come oggi abbiamo assimilato il concetto di abbattimento di barriere architettoniche; ad esempio non serve essere architetti per valutare se un marciapiede è “adatto a tutti”, e ci siamo abituati agli ascensori parlanti con pulsantiere braille.

L’unico modo per far sì che in futuro ci sia l’abitudine all’accessibilità digitale è farla diventare una delle qualità di un sito, una proprietà dell’interfaccia uomo-macchina, valutabile e apprezzabile quanto la grafica e le altre scelte mediatiche.

 

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Informazioni sull'autore

Silvia Dini
Silvia Dini
Genovese doc, dopo studi classici affiancati da incursioni nel mondo delle 7 note,  ha incontrato il mondo della ricerca sui temi dell'informatica per la didattica, con particolare attenzione alla didattica speciale e alle tecnologie assistive. Da molti anni lavora all’Istituto David Chiossone  per ciechi e ipovedenti di Genova, come operatore della riabilitazione (con abilitazione IRIFOR), in particolare nel settore degli ausili informatici. Cura inoltre il sito dell'Istituto, cura i progetti di ricerca sulle IT, dando molto spazio ai problemi dell'accessibilità del web da parte dei disabili visivi. Da circa 20 anni scrive articoli scientifici e divulgativi sul tema informatica e didattica; coautrice del corso di educazione musicale per la scuola media “Musica a scuola”, ed Zanichelli, e del CD-ROM in tre lingue “Music Park”, ed. Giunti Multimedia (1997).; da dicembre 2002 collabora con “Doppioclick” (ed. Finson). Ha avuto il grande onore di scriver il Capitolo sulle Tecnologie assistive per il volume di Roberto Scano "Accessibilità dalla teoria alla realtà" di recente uscita (2004). E' stata nel gruppo di lavoro WCAG del W3C, è presente ogni volta che può alle iniziative IWA e va fiera della sua partecipazione a Webaccessibile, con la quale tenta di dare il suo piccolo contributo per sensibilizzare i cittadini del net sulle tematiche dell'abbattimento delle barriere digitali.

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