Per una comunicazione efficace

Si dice che un sito web è usabile quando un utente può fruire in modo efficace delle informazioni contenute nel sito stesso e delle risorse ad esso associate. Sembra ovvio.

Ma subito mi viene da pensare a tutti quegli sviluppatori fai-da-te, magari giovani studenti, impiegati di piccole aziende, autori non-professionisti del settore che però hanno le capacità di realizzare un proprio sito; il bello di Internet è che ogni individuo, famoso e non, può trovare spazio per pubblicare una sua pagina.

Per costoro può essere difficile spendere per acquistare software per la ripulitura e la verifica del codice html (ad esempio usando uno strumento semiautomatico), e anche con le migliori intenzioni il codice di tali pagine avrà sempre qualche difetto e non riuscirà ad ottenere le famose AAA; inoltre è difficile resistere alla tentazione di qualche effetto speciale per animare un po’ le pagine.

Il dubbio amletico: grafica o non grafica? E’ giusto eliminare giochini interattivi, grafica 3D ed altre meraviglie nate dalla fantasia degli art director? Certo che no. Ma è giusto togliere a molti utenti utenti la possibilità di esplorare i contenuti di un sito? Certo che no!

Ho la sensazione che in nome dell’accessibilità si diffondano tendenze principalmente o verso la creazione del sito solo testo, alternativo a quello ufficiale, o verso un eccesso di semplificazione, con risultati troppo indifferenziati, troppo simili tra di loro. Sicuramente occorre pensare alle conseguenze di certe scelte di progettazione.

A ben vedere è difficile trovare un sito completamente inaccessibile (e non lo dico solo io)!

Ci sarà sempre qualcuno che ha difficoltà ad accedere a qualcosa; io sono piccolina, e non arrivo ai ripiani alti della libreria; paradossalmente le toilet a norma per disabili notori, per me risultano inaccessibili, sono troppo alte… In media stat virtus, o no?

 

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Informazioni sull'autore

Silvia Dini
Silvia Dini
Genovese doc, dopo studi classici affiancati da incursioni nel mondo delle 7 note,  ha incontrato il mondo della ricerca sui temi dell'informatica per la didattica, con particolare attenzione alla didattica speciale e alle tecnologie assistive. Da molti anni lavora all’Istituto David Chiossone  per ciechi e ipovedenti di Genova, come operatore della riabilitazione (con abilitazione IRIFOR), in particolare nel settore degli ausili informatici. Cura inoltre il sito dell'Istituto, cura i progetti di ricerca sulle IT, dando molto spazio ai problemi dell'accessibilità del web da parte dei disabili visivi. Da circa 20 anni scrive articoli scientifici e divulgativi sul tema informatica e didattica; coautrice del corso di educazione musicale per la scuola media “Musica a scuola”, ed Zanichelli, e del CD-ROM in tre lingue “Music Park”, ed. Giunti Multimedia (1997).; da dicembre 2002 collabora con “Doppioclick” (ed. Finson). Ha avuto il grande onore di scriver il Capitolo sulle Tecnologie assistive per il volume di Roberto Scano "Accessibilità dalla teoria alla realtà" di recente uscita (2004). E' stata nel gruppo di lavoro WCAG del W3C, è presente ogni volta che può alle iniziative IWA e va fiera della sua partecipazione a Webaccessibile, con la quale tenta di dare il suo piccolo contributo per sensibilizzare i cittadini del net sulle tematiche dell'abbattimento delle barriere digitali.

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