Da dove cominciare?

Chi troverà nuove forme di comunicazione per il web? Chi sarà capace di innovare avvalendosi delle soluzioni tecniche che si stanno mettendo a punto in questo periodo ? I giovani, tramite l’esempio e l’insegnamento dei loro formatori.

Per raggiungere l’obiettivo di un web senza frontiere è fondamentale diffondere messaggi che raggiungano i giovani e formare coloro che si occupano di progettazione e di strutturazione dei siti Web sulle strategie utili all’abbattimento delle barriere di accesso.

La possibilità di accedere alla tecnologia e di fruire dei servizi ad essa associati, rientra nella sfera dei diritti primari di ogni individuo.

Per raggiungere l’obiettivo di rendere Internet davvero senza frontiere, il primo problema è quello di creare una cultura dell’accessibilità; in questi termini si è espresso Paolo VIGEVANO consigliere del Ministro italiano per l’Innovazione e le Tecnologie, il 19 settembre 2003 al Salone COM.PA a Bologna.

E’ importante questo accento sulla centralità della persona, dell’individuo, piuttosto che sulle soluzioni tecniche (che si trovano sempre).

Se invece volete qualche spunto più concreto, operativo, sfogliate le inesauribili risorse di webaccessibile, con particolare riferimento alla traduzione italiana del libro “Dive into accessibility” https://www.webaccessibile.org/argomenti/argomento.asp?cat=285  e magari cliccate anche su queste lezioni di accessibilità alla pagina http://156.54.232.225/corsi/wai/menu.htm del sito www.italia.gov.it (curioso, parlano di accessibilità ma non sono accessibili!!!)

Concludo con uno spot fatto in casa, per segnalare due iniziative rivolte ai giovani; a Genova a fine ottobre 2003 si terrà il Festival della Scienza (www.festivalscienza.it); fra i vari Laboratori che apriranno le porte al pubblico per coinvolgerlo in dimostrazioni ed esperimenti sarà possibile provare all’Istituto Chiossone, la sensazione di utilizzare il computer con il… monitor spento, e visionare ausili tiflotecnici.

Il 22 ottobre, nell’aula magna del Dipartimento di Psicologia, all’Università di Parma (www.epsych-unipr.org) si terrà una curiosa iniziativa: l’OctoberWebFest; il nome suona già come una promessa; la giornata di studio è rivolta a tutti coloro che si interessano delle bit-frontiere, ed uno dei temi sarà la usability; fra gli ospiti non poteva mancare Roberto Scano.

 

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Silvia Dini

Genovese doc, dopo studi classici affiancati da incursioni nel mondo delle 7 note,  ha incontrato il mondo della ricerca sui temi dell'informatica per la didattica, con particolare attenzione alla didattica speciale e alle tecnologie assistive. Da molti anni lavora all’Istituto David Chiossone  per ciechi e ipovedenti di Genova, come operatore della riabilitazione (con abilitazione IRIFOR), in particolare nel settore degli ausili informatici. Cura inoltre il sito dell'Istituto, cura i progetti di ricerca sulle IT, dando molto spazio ai problemi dell'accessibilità del web da parte dei disabili visivi. Da circa 20 anni scrive articoli scientifici e divulgativi sul tema informatica e didattica; coautrice del corso di educazione musicale per la scuola media “Musica a scuola”, ed Zanichelli, e del CD-ROM in tre lingue “Music Park”, ed. Giunti Multimedia (1997).; da dicembre 2002 collabora con “Doppioclick” (ed. Finson). Ha avuto il grande onore di scriver il Capitolo sulle Tecnologie assistive per il volume di Roberto Scano "Accessibilità dalla teoria alla realtà" di recente uscita (2004). E' stata nel gruppo di lavoro WCAG del W3C, è presente ogni volta che può alle iniziative IWA e va fiera della sua partecipazione a Webaccessibile, con la quale tenta di dare il suo piccolo contributo per sensibilizzare i cittadini del net sulle tematiche dell'abbattimento delle barriere digitali.