IWA/HWG: una strada per armonizzare i percorsi formativi in Europa

Ma ora vi vorrei presentare IWA/HWG, un’associazione no-profit, presente in 106 paesi con 130 sedi e più di 160.000 associati. IWA/HWG partecipa – con i suoi professionisti – alle attività del W3C, dell’ISO, del consorzio EuroAccessibility, ed IWA Italy (la sezione italiana) è fortemente coinvolta nelle attività (normative e formative) del governo italiano sull’accessibilità del Web, come la legge Stanca, la legge sull’accessibilità emanata nel 2004.

La nostra mission è quella di dare forza e motivazioni per lavorare correttamente, allo scopo di migliorare l’efficienza, la professionalità e l’immagine dei nostri associati, e di aumentare le loro opportunità professionali. Ed abbiamo perseguito la nostra mission anche attraverso l’organizzazione di seminari e corsi e lo sviluppo di linee guida per la loro formazione dei nostri soci (proprio quei punti di riferimento di cui parlavo in precedenza), come le CWP WAS (Certified Web Professional – Web Accessibility Specialist) e le IEAS (IWA European Accessibility Syllabus)

Il progetto WAS https://www.webaccessibile.org/was   definisce 5 profili (e relativi percorsi formativi) strettamente legati all’accessibilità del Web. Il primo, Web Operator, garantisce l’acquisizione di quelle conoscenze di base considerate il punto di partenza per tutti gli altri profili WAS. Secondo questo principio, per esempio, il Web Content Manager deve possedere le competenze del WAS Web Operator, e questo vale anche tutti gli altri profili. In quest’ambito, la figura del docente assune una rilevanza centrale; un qualsiasi piano formativo, anche il migliore piano formativo, rischia di crollare e di non raggiungere i propri obiettivi, se non adeguatamente supportato da un buon docente (o un team di buoni docenti) che si dimostri all’altezza non soltanto sul punto di vista tecnico ma anche in termini di gestione di una classe e di ciascuno studente, che sia quindi in grado di garantire la trasmissione corretta non soltanto di competenze strettamente tecniche, ma anche di valori etici e morali che, insieme, compongono l’accessibilità del Web. Ecco perché abbiamo definito un percorso formativo ad hoc per i docenti.

L’IEAS https://www.webaccessibile.org/argomenti/argomento.asp?cat=573 è un corso di cinque giorni e cinque moduli aventi lo scopo di fornire proprio quelle conoscenze di base alle quali si accennava in precedenza, così che ogni corsista – alla fine dei cinque giorni – possa dirsi consapevole delle problematiche tecniche ed etiche relative all’accessibilità del Web, ivi comprese quelle legali che tante volte assumono importanza rilevantissima. Inizialmente abbiamo dedicato questo corso ai soli associati, ma nei mesi passati anche molte università italiane ci hanno chiesto di tenere il corso IEAS presso di loro.

Ma questo non è che l’inizio… il nostro lavoro ha ricevuto una grande spinta quando, nel febbraio 2006 il CEN (European Committee for Standardization) ha rilasciato l’European ICT Skills Meta-Framework ftp://ftp.cenorm.be/PUBLIC/CWAs/e-Europe/ICT-Skill/CWA15515-00-2006-Feb.pdf, che include soltanto IWA/HWG come organizzazione in grado di fornire certificazioni professionali riguardanti le professioni del Web. Per questa ragione IWA/HWG ha affidato alla sua sezione italiana IWA Italy la definizione dei profili professionali legati al mondo del Web e dei relativi percorsi formativi.

Così due mesi or sono abbiamo dato vita all’ IWA Web Skills Working Group, che include oltre 30 professionisti provenienti dal settore pubblico e privato, da associazioni ed anche dal governo italiano, con lo scopo di sviluppare e pubblicare un documento strutturato contenente la definizione delle nuove professioni del Web e dei profili professionali.

Il nostro punto di partenza nel definire i profili è il ciclo di vita di un sito Web, nel quale sono “nascoste” tutte le professioni che “fanno il Web”, ben sapendo che una professione è composta sia da competenze che da esperienza professionale, e che diversi profili possono contribuire a definire una singola professione, ma possono nello stesso tempo essere richiesti e condivisi da più professioni.

Sin da subito ci siam resi conto che si tratta di un vero rompicapo! I destinatari del nostro lavoro sono molteplici: singoli professionisti, aziende pubbliche e private… insomma una serie di soggetti che hanno modalità e tempi di muoversi sul mercato e di recepire le imposizioni legislative completamente diversi.

Per esempio le aziende pubbliche sono notoriamente lente nell’adattarsi alle tendenze del mercato, e di solito i governi sono ancora più lenti nel creare o adeguare le loro legislazioni. Ecco perché il nostro gruppo di lavoro deve “stare sul mercato”, ma non si dovrà limitare a copiarne le tendenze, essendo in grado anche di dare adeguati suggerimenti e linee di sviluppo. E se pensiamo che attualmente i mercati nazionali, paese per paese, sono diversi e frammentati fra di loro, così come lo sono le professioni, è evidente che il nostro obiettivo è in realtà una vera sfida. Per questa ragione stiamo sviluppando un sito Web http://www.skillprofiles.eu che conterrà tutto il nostro lavoro, il quale sarà tradotto nelle principali lingue europee, allo scopo di ricevere un immediato feedback dalle entità interessate.

In questo modo, il Web prossimo venturo – forse per la primissima volta – potrà contare su un sistema formativo globale, su competenze tecniche comuni e su valori morali condivisi, così i futuri professionisti del Web avranno un maggior numero di “armi” tecniche e culturali per poter sviluppare un Web maggiormente accessibile, in poche parole un Web migliore.

 

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

  • Armonizzare la formazione in EuropaArmonizzare la formazione in Europa Relazione (tradotta in italiano) tenuta da Roberto Castaldo durante il primo Forum Europeo sull’accessibilità del Web, “Accessible on-line services, a […]
  • La favola del WebmasterLa favola del Webmaster La favola del Webmaster Ma ora, lasciate che io vi racconti una bella favola, la “favola del Webmaster”… ... c’era una volta un Webmaster, […]
  • Formare chi e perchèFormare chi e perchè Se proviamo a definire il concetto di qualità del Web, e le modalità per riuscire a raggiungerlo, certamente dovremmo parlare di standard del Web, di […]
  • ERCIM Ospiterà la Sede Europea del World Wide Web ConsortiumERCIM Ospiterà la Sede Europea del World Wide Web Consortium http://www.w3.org/ -- 27 Novembre 2002 -- Il World Wide Web Consortium (W3C), Istituto Nazionale di Ricerca in Informatica e Automatica (INRIA - Institut National de […]
  • IWA/HWG entra in EuroAccessibilityIWA/HWG entra in EuroAccessibility Venezia, 15 Dicembre 2003 - L'International Webmasters Association / HTML Writers' Guild (IWA/HWG) ha sottoscritto oggi la lettera d'intenti di EuroAccessibility, […]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.