Il progetto WAI nel Piano d’azione eEurope 2005 e in altri documenti

eEurope 2005: una società dell’informazione per tutti

Piano d’azione da presentare per il Consiglio europeo di Siviglia 21 e 22 giugno 2002.
Il nuovo piano di azione, approvato dal Consiglio europeo di Siviglia nel giugno 2002, mira a un miglioramento della qualità e dell’accessibilità dei servizi a profitto di tutti i cittadini europei, sulla base di un’infrastruttura a banda larga protetta e ampiamente disponibile.

PUNTO I, A, 4
Per la fine del 2004, servizi pubblici interattivi ed accessibili a tutti via reti a banda larga ed accessi multi-piattaforma (telefono, televisione, computer ecc.).

Dovranno essere risolte le questioni relative all’accesso da parte delle persone con esigenze particolari quali i disabili e gli anziani.
http://europa.eu.int/information_society/eeurope/2002/news_library/documents/eeurope2005/eeurope2005_it.pdf


2-3 dicembre 2002:
eAccessibility per le persone con disabilità”
Risoluzione del Consiglio sul tema “eAccessibility” – Migliorare l’accesso delle persone con disabilità alla società dei saperi.

Invita gli stati membri e la commissione:

I)  a sfruttare il potenziale della società dell’informazione a favore delle persone con disabilità e, in particolare, a eliminare le barriere tecniche, giuridiche e di altro tipo alla loro effettiva partecipazione all’economia e alla società basata sulla conoscenza, avvalendosi, nella misura del possibile, dei meccanismi di finanziamento esistenti e facilitando le relazioni con i soggetti appropriati, quali le ONG che si occupano di disabilità e gli organismi europei di normalizzazione.

II)  a considerare l’adozione di misure più specifiche nei settori individuati nel documento di lavoro della Commissione “e-Accessibility”.

[http://register.consilium.eu.int/pdf/it/02/st14/14892i2.pdf (pag. 26-30)]

Punto I)

4. Incoraggiare e dare la possibilità alle persone con disabilità di esercitare un maggiore controllo sullo sviluppo dei meccanismi atti a consentire l’eAccessibility, favorendo la loro maggiore partecipazione a:

a) programmi e progetti nel campo della tecnologia;

b) organismi di normalizzazione e comitati tecnici;

c) comitati incaricati di studiare misure legislative e/o di sensibilizzazione nonché iniziative nel settore dell’istruzione e della formazione e iniziative volte ad aumentare la partecipazione;

Punto II)

1. Strumenti tecnici e norme:

a)   con riguardo all’attuazione delle linee guida dell’iniziativa per l’accessibilità del web (WAI), promuovere metodologie comuni e dati comparabili in relazione ai siti web pubblici negli Stati membri e nelle istituzioni europee e coordinare un processo di monitoraggio che consideri le singole attività degli Stati membri e cooperi con esse;

b) promuovere il feedback delle attività di normalizzazione e del loro impatto concreto sulla situazione delle persone anziane e delle persone con disabilità;

c) garantire che il sesto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico 2003-2006 incentivi azioni intese a promuovere l’e-Inclusione, mediante lo sviluppo di tecnologie propizie ad un aumento della partecipazione e senza ostacoli, e prevedere la presa in considerazione dei risultati; tener conto, nell’elaborazione dei progetti, delle conseguenze per le persone con disabilità ed evitare pertanto l’emarginazione sociale;

2. Strumenti di sensibilizzazione e/o misure legislative:

a) prendere in considerazione la possibilità di assegnare un “marchio di eAccessibility” ai beni e ai servizi conformi alle norme in materia di eAccessibility;

b) proseguire gli sforzi già in atto per una maggiore armonizzazione dei criteri degli Stati membri in materia di accessibilità (ad es. attraverso le norme degli Stati membri sugli appalti pubblici) allo scopo di convincere i fornitori di beni commerciali e servizi ad aumentare l’eAccessibility;

c) promuovere misure intese a incoraggiare le imprese private a rendere accessibili i loro prodotti e servizi basati sulle TIC, richiedendo, tra l’altro, che i prodotti e i servizi partecipanti ad appalti pubblici in materia di TIC siano accessibili. In tal caso, promuovere l’utilizzo delle possibilità esistenti nel quadro della normativa comunitaria in vigore in materia di appalti pubblici per inserirvi riferimenti specifici ai criteri di accessibilità dei pertinenti prodotti e servizi;

d) garantire che, ove possibile, le deroghe al diritto d’autore coerenti con il quadro giuridico stabilito dalla direttiva 2001/29/CE consentano la distribuzione di materiale protetto in formati accessibili ad uso delle persone con disabilità;

e) prendere in considerazione la possibilità di ampliare il campo di applicazione delle misure di non discriminazione delle persone con disabilità.

3. Strumenti didattici e informativi:

a) promuovere l’obiettivo per cui la rete dei “centri di eccellenza” e il collegamento in rete del Design for All diventino sempre più inclusivi e riguardino tutti gli Stati membri;

b) promuovere l’obiettivo per cui i curricula “Design for All” siano elaborati e adottati dalle autorità competenti in materia di istruzione in ciascuno Stato membro. Utilizzare in questo caso, ove possibile, i fondi stanziati per tale attività nell’ambito di adeguati progetti per le “reti di eccellenza” finanziati ai sensi del programma quadro europeo RST;

c) sensibilizzare le persone con disabilità e gli anziani nonché i fornitori di servizi alle opportunità delle moderne TIC e alla rete per le persone con disabilità e gli anziani. Utilizzare a tal fine gli opportuni programmi strutturali comunitari esistenti;

f) garantire che i materiali multimediali e l’utilizzo delle TIC nell’istruzione non creino nuove barriere per l’integrazione degli studenti con disabilità nelle scuole e in altri luoghi di apprendimento;


Creta, 11 Aprile 2003:

“Simposio ministeriale verso una società dell’informazione in Europa”
[http://www.eu2003.gr/en/articles/2003/4/11/2502/]

I ministri europei hanno ribadito la necessità di continuare il supporto dell’ eAccessibility Experts Group riguardo il monitoraggio dell’avanzamento dell’adeguamento del progetto eAccessibility con il recepimento della Web Accessibility Initiative.


DDL 2546:

[http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?leg=14&id=00078630&tipodoc=Ddlpres]

“Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”

Approvato dalla Camera dei deputati il 16 ottobre 2003, in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge 232, 494, 2950, 3486, 3713, 3845, 3846, 3862, 2978.

Art. 12.

(Normative internazionali)

     1. Il regolamento di cui all’articolo 10 e il decreto di cui all’articolo 11 sono emanati osservando le linee guida indicate nelle comunicazioni, nelle raccomandazioni e nelle direttive sull’accessibilità dell’Unione europea, nonché nelle normative internazionalmente riconosciute e tenendo conto degli indirizzi forniti dagli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore.

     2. Il decreto di cui all’articolo 11 è periodicamente aggiornato, con la medesima procedura, per il tempestivo recepimento delle modifiche delle normative di cui al comma 1 e delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Ellero
Roberto Ellero

Web consultant, Videomaker, Web Designer. Expertise in accessibility, Web standards, movies designed for the Web and accessible to deaf and blind people (captioning, interpretation in sign language, audiodescription).
Videomaker, Web Designer. Competenze specialistiche in accessibilità, Web standard, video progettati per il Web accessibili alle persone sorde e non vedenti (contenuti audiovisivi, tecnologie, sottotitolazione, interpretazione in lingua dei segni, audiodescrizione).
email: info@robertoellero.it, mobile: 3480108848, skype: rellero
Ideatore e direttore artistico di www.webmultimediale.org, il portale della Svizzera italiana per l'accessibilità dei video sul Web.
Lavora presso il Centro Regionale di Cultura della Regione del Veneto.

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