WCAG 2.2 disponibili in lingua italiana

A tempo da record, a pochi giorni dalla giornata internazionale delle persone con disabilità è stata resa disponibile la traduzione ufficiale autorizzata delle WCAG 2.2, frutto del lavoro di un gruppo dedicato e di un percorso ufficiale di traduzione coordinato da IWA International. Già con le precedenti versioni delle WCAG 2.0 e 2.1, la traduzione in lingua italiana è stata la prima di una lunga serie di traduzioni ad ottenere lo stato di traduzione ufficiale autorizzata, che significa tecnicamente un testo tradotto e riconosciuto come valido (in caso di contestazioni, come per tutte le norme, vale sempre la versione originale in lingua inglese).

Questo documento sarà un importante riferimento per gli utenti in lingua italiana, nonché per la traduzione ufficiale della futura norma tecnica armonizzata UNI CEI EN 30159 che, rispetto alla versione del 2021, sarà aggiornata per recepire le novità delle WCAG 2.2 e i requisiti dell’European Accessibility Act.

Si possono usare le WCAG 2.2 per rispettare la conformità alla normativa vigente?

La normativa vigente si basa sulla norma tecnica UNI CEI EN 301549:2021 che al suo interno referenzia le WCAG 2.1. Le WCAG 2.2 sono una W3C Recommendation del 5 ottobre 2023 che dichiara la retrocompatibilità con le WCAG 2.1. Si consiglia pertanto, ove possibile, di lavorare già in ottica WCAG 2.2 per avere una conformità con la norma tecnica attuale e con i dettami della futura norma tecnica armonizzata di recepimento dell’European Accessibility ACT.

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Categorie: Notizie

Roberto Scano

Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di numerosi libri e contenuti divulgativi materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende. Presiede la commissione UNI di normazione tecnica dell'accessibilità ICT (e-accessibility) rappresentando quindi l'Italia ai tavoli di normazione tecnica europea.