Aggiornamento sullo stato del Regolamento di Attuazione

La fase di predisposizione del testo di Regolamento di cui all’art. 10 della legge 9 gennaio 2004 n. 4 denominata “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, si è da tempo conclusa ed ha visto il coinvolgimento di tutte le amministrazioni interessate e la consultazione con le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con le associazioni degli sviluppatori competenti in materia di accessibilità e di produttori di hardware e software. Lo schema è stato quindi diramato per l’inserimento nell’O.d.g. del primo Consiglio dei Ministri utile, in cui saranno esaminati atti di natura ordinaria e non soltanto, come è accaduto nelle ultime sedute, decreti-legge o provvedimenti di natura economico-finanziaria.

Il testo si sviluppa in nove articoli secondo il seguente schema:

definizioni e principi generali sull’accessibilità;

  1. istituzione dell’elenco dei valutatori e indicazione delle loro caratteristiche;
  2. valutazione dell’accessibilità e logo di attestazione;
  3. controlli sui requisiti di accessibilità e sul loro mantenimento.

1. Definizioni e principi generali sull’accessibilità.

Sono definiti accessibili i servizi informatici, tra i quali rientrano anche i siti web, che presentino:

a) accessibilità ai contenuti da parte dell’utente,

b) fruibilità delle informazioni offerte anche in relazione alle caratteristiche di facilità d’utilizzo, efficienza, efficacia e soddisfazione nell’uso, e in riferimento alle esigenze dell’utente,

c) compatibilità con le indicazioni e disposizioni comunitarie e internazionali in materia di accessibilità.

2. Istituzione dell’elenco dei valutatori e indicazione delle loro caratteristiche.

Il Regolamento prevede l’istituzione di un pubblico elenco di persone giuridiche qualificate al ruolo di valutatori: a queste sono richieste non solo particolari caratteristiche di natura professionale ma anche garanzie di imparzialità e indipendenza che vengono concretizzate in alcuni divieti volti ad impedire che chi è chiamato a giudicare possa essere troppo vicino, ed al limite coincidere, con chi è stato chiamato a realizzare.

3. Valutazione dell’accessibilità e logo di attestazione.

Viene chiarito che i clienti pubblici, così come definiti dall’art. 3 della legge n. 4 del 2004, possono autocertificare l’accessibilità informatica dei propri siti e servizi evidenziandola immediatamente agli utenti con l’apposizione di uno specifico logo. I privati che offrono servizi e siti ai cittadini possono, se lo ritengono opportuno, ricorrere ad uno dei valutatori ufficiali: in questo caso sono previsti tre diversi livelli di accessibilità testimoniati dallo stesso logo usato dalle Pubbliche Amministrazioni arricchito però da una, due o tre asterischi.

4. Controlli sui requisiti di accessibilità e sul loro mantenimento.

Il Regolamento esplicita poi i controlli esercitabili sui soggetti pubblici e privati per assicurare il mantenimento dei requisiti di accessibilità: in particolare per le Pubbliche Amministrazioni viene richiesta l’individuazione di un responsabile dell’accessibilità.

 

 

È importante sottolineare che questo schema di regolamento è soltanto al primo passo di un lungo iter, peraltro giustificato dalle caratteristiche del provvedimento; il testo quindi, potrà, subire aggiustamenti e modifiche. Sono previste, dalla legge n. 4 del 2004, la notifica alla Commissione Europea e l’acquisizione dell’intesa della Conferenza Unificata, del parere del Consiglio di Stato e del parere delle due Commissioni Parlamentari competenti. La deliberazione definitiva del Consiglio dei Ministri, precederà la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per approfondire…

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