Web Accessibility Initiative (WAI)

1. Accessibilità: 10 anni di storia dall’ICADD al WAI

Il World Wide web Consortium lanciò il WAI, letteralmente Web Accessible Iniziative, nell’ottobre del 1997.

Obiettivo del WAI era promuovere e studiare il webdesign in modo da rendere i contenuti dei siti internet accessibili agli utenti disabili. Ma il progetto del W3C aveva iniziato ad occuparsi dell’accessibilità dei contenuti prima di quella data grazie all’attiva collaborazione di associazioni e organizzazioni internazionali.
Fra i primi promotori e sostenitori del progetto sull’accessibilità dei siti Internet ci sono Mike Paciello, George Kerscher e Yuri Rubinsky che confluirono successivamente nell’ International Committee for Accessible Document Design (ICADD).

L’ICADD si costituì ufficialmente nel 1992, prendendo spunto da una presentazione avvenuta nel dicembre 1991 al Worls Congress on Technology. I membri dell’ICADD avevano compreso l’esigenza di definire e promuovere degli standard in modo da rendere automatizzate e meccaniche le procedure di creazione di contenuti accessibili.
Il primo incontro dell’ICADD avvenne nel marzo 1992 in occasione della conferenza su”Tecnologie e persone disabili” sponsorizzata dalla California State University a Northridge.

Fu cosi che fu proprio l’ICADD a definire il primo standard per l’informazione elettronica accessibile (ISO 1208-3e ICADD-22), anticipando le Guidelines WAI.
Mike Paciello, sebbene impegnato in numerose altre iniziative correlate all’accessibilità, fu uno dei responsabili del lancio e dello sviluppo della Web Accessibile Iniziative ed è il fondatore di webABLE nel marzo 2000.

2. WAI: le aree di intervento e l’organizzazione

Il WAI lavora in modo trasversale rispetto alle altre iniziative del W3C ed è sponsorizzato e promosso da numerosi enti istituzionali e industriali che sostengono la diffusione dell’accessibilità e dell’usabilità dei siti internet.
Fra i principali partner del progetto si ricordano The Government of Canada, Elisa Communications, IBMCorporation, The European Commission’s Information Society Technologies Programme, Microsoft Corporation, SAP, Massachusetts Association for the Blind, The U.S. Government Department of Education’s National Institute for Disability and Rehabilitation Research e molte altre aziende e istituzioni.

Il WAI opera a favore dell’accessibilità attraverso 5 aree di intervento che comprendono lo studio delle tecnologie raccomandate, la redazione di linee guida precise e dettagliate, il test e lo sviluppo di strumenti utili per la valutazione dell’accessibilità, la formazione e la ricerca scientifica.

2.1 WAI e Technology

Una delle funzioni principali del WAI consiste nel controllo e nella definizione delle tecnologie da utilizzare su Internet affinché l’informazione generata sia accessibile. In questo modo il WAI ha definito con precisione e chiarezza alcune tecnologie destinate a consolidarsi e divenire lo standard per tutti coloro che vorranno creare siti accessibili.
Ad oggi il Wai ha definito alcune tecnologie, in particolare sono stati definiti gli accorgimenti a favore dell’accessibilità dell’HTML 4.0, fra cui l’utilizzo di css esterni, l’utilizzo di tag ALT e Title, mark up delle tabelle. Il WAI promuove attivamente l’utilizzo dei CSS2, un sistema di gestione di fogli di stile più strutturato e completo in grado di definire il layout, le font, il controllo dell’utente sui comandi e sulle operazioni del sito ed i css aurali, utili soprattutto per gli screenreader e tutte le tecnologie assistite che sfruttano l’audio e i sintetizzatori vocali.
Anche lo SMIL (Synchronized Multimedia Integration Language), una tecnologia in grado di ottimizzare la sincronia fra audio e sottotitoli, ed il MathML, la rappresentazione semantica di contenuto matematico, rientrano fra le tecnologie promosse per favorire l’accessibilità.
Recentemente il WAI ha iniziato ad occuparsi anche di Mobil access, ovvero delle tecnologie coinvolte nella connettività mobile. Per questo nuovo settore di studio e ricerca, ad oggi, il W3C ha approfondito l’analisi soprattutto di alcuni linguaggi di programmazione e di alcune tecnologie specifiche, fra cui l’Xml, l’SVG (Scalable Vector Graphics), il P3P (Platform for Privacy Preferences Project) e il DOM (Document Object Model).

2.2 Guidelines

Una delle attività più evidenti del Web Accessibile Iniziative consiste nello studio e nell’aggiornamento di linee guida di riferimento per tutta la comunità di webdesigner che desiderano creare siti accessibili. Le linee guida redatte e promosse dal WAI comprendono dettagliate checklist con l’elenco delle raccomandazioni, documenti tecnici con tutte le specifiche tecniche e le implementazioni necessarie e dei curricula.

Al momento sono state pubblicate e diffuse tre Guidelines.
La prima, e forse la principale delle guidelines è la Web Content Accessibilità Guidelines 1.0, nota anche come WCAG 1.0, e pubblicata il 5 maggio 1999.
La WCAG 1.0 si rivolge principalmente a a webdesigners e creatori di pagine html e comprende 14 linee guida, con oltre 60 checkpoints strutturati su 3 livelli di priorità con 3 livelli di conformità. Il documento è sviluppato dal Web Content Guidelines Working Group (WCGWG) che in questo momento è impegnato nella definizione e nello studio della seconda versione della guideline: la seconda versione sarà implementata con maggiore attenzione sia ad aspetti cognitivi che tecnologici.

Il 3 febbraio 2000 il W3C ha reso pubblica la seconda Guideline, la Authoring Tool Accessibility Guidelines 1.0 (ATAG 1.0). Queste raccomandazioni si rivolgono a sviluppatori di programmi e applicazioni per la realizzazione automatica di pagine internet accessibili (Web Authoring Tools).
La finalità delle linee guida è garantire piena accessibilita’ all’interfaccia di utilizzo del programma in modo da permettere l’accesso alle pagine web prodotte e all’informazione. Per questo la guideline analizza soprattutto i tools che generano dinamicamente il contenuto di pagine web da db, gli editor di immagini ed i site management tools.

La terza linea guida è la User Agent Accessibility Guideline 1.0 (UAAG 1.0) pubblicata il 10 marzo 2000.
Questa Guideline si rivolge a sviluppatori di programmi per la navigazione, i cosiddetti browsers (navigatori) o user agent (interfacce utente). I soggetti di queste raccomandazioni sono i browsers, i multimedia players, e le tecnologie assistite in genere; le linee guida contenute nel documento propongono tecniche che consentono di realizzare questi programmi in modo tale da rendere accessibile il loro utilizzo anche a persone disabili.

2.3. Sviluppo di tool per la valutazione dell’accessibilità

A differenza dell’usabilità, che è una caratteristica ed una componente esclusivamente qualitativa dei siti web, l’accessibilità è un fattore quantitativo definito e definibile con parametri e misure abbastanza precisi.
Per questo motivo esiste un gruppo di valutazione e controllo discute e definisce gli strumenti per rendere accessibile il web.
Le principali aree di lavoro su cui si concentra l’attività del gruppo di ricerca riguardano le tecniche di valutazione dell’accessibilità di un sito e il coordinamento con sviluppatori di tool di valutazione come Bobby della CAST.
Inoltre, il gruppo di lavoro è attivo nello sviluppo di tecniche per la valutazione e strumenti di “riparazione” e nella definizione di uno strumento di report semplice ed efficace.
Un’altra delle attività svolte dal gruppo di lavoro è poi costituito dal retrofitting, ovvero il lavoro mentale e pratico di rendere un sito inaccessibile, accessibile e lo studio degli errori e delle esperienze.

2.4. Education and outreach

Il gruppo preposto sviluppa materiali ed attività per promuovere l’accessibilità ed opera su differenti aree di intervento, redigendo e diffondendo materiali promozionali generici, guide tecniche e divulgando vari documenti dimostrativi.
L’attività di formazione e diffusione delle conoscenze è essenziale per il WAI che solo in questo modo può accrescere il proprio ruolo e rafforzare la propria posizione di centro di ricerca e formazione in materia di accessibilità dei siti Internet.

2.5. Research and development

Il WAI si occupa anche del coordinamento fra ricerca e sviluppo: un ruolo essenziale affinché l’iniziativa possa crescere e svilupparsi in modo adeguato. L’importanza del ruolo ricoperto dal WAI nella ricerca e nello sviluppo è dimostrato dal forum in cui si incontrano ricercatori e studiosi per scambiarsi idee e materiali.
In questo modo l’iniziativa riesce automaticamente ad essere aggiornata sulle tendenze del web e può facilmente stringere collaborazioni per progetti finalizzati alla realizzazione del web accessibile attraverso la promozione della ricerca nel settore delle interfacce e degli strumenti utili.

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Patrizia Bertini
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