Macromedia Flash: cattive abitudini da evitare

Il Flash Player è uno dei software più diffusi al mondo ed è presente nella maggior parte dei computer che attualmente navigano la rete ed ha ormai da tempo superato in diffusione altri strumenti (come ad esempio la Java WebStart) utilizzati fino ad alcuni anni fa come strumento per la realizzazione di applicazioni web altamente interattive.

Per tutti coloro che desiderano analizzare in maggior dettaglio le statistiche di diffusione del Flash Player consiglio la consultazione di questo link http://www.macromedia.com/software/player_census/flashplayer/version_penetration.html. Nonostante la quasi onnipresenza del Player di casa Macromedia, il W3C non lo riconosce come standard per la visualizzazione di immagini vettoriali sul web la sua natura di   un plug-in proprietario.

La   posizione del W3C non ha però di fatto impedito che il Flash Player diventasse un standard “de facto” ma tuttavia questa scelta, sommata ad alcuni luoghi comuni nati a ragion veduta dalla pubblicazione di siti e/o applicazioni sviluppate in maniera scriteriata, ha fatto si che Flash e chi sviluppa utilizzando questa tecnologia vengano tenuti in poca considerazione dai professionisti del world wide web.

Navigando siti sviluppati in Flash, nonostante si stia utilizzando una connessione veloce,   capita spesso di dover attendere tempi di caricamento lunghi, per poi trovarsi di fronte ad un intro che non porta a niente altro se non ad un’ulteriore attesa prima di accedere ai contenuti del sito.

Tra le cattive abitudini che portarono tra gli altri anche Jakob Nielsen, uno dei guru mondiali sull’accessibilità e usabilità dei siti web, a dichiarare “Flash 99% Bad!”, ci sono proprio una gestione non adeguata delle dimensioni dei file .swf pubblicati e un utilizzo smodato di Flash come strumento per la creazione di intro spesso inutili e tediose.

Considerare e di conseguenza utilizzare Flash come strumento dedicato solo alla creazione di animazioni è una visione estremamente riduttiva rispetto alle potenzialità offerte dalle versioni più recenti del software e soprattutto una fonte di errori se non gestita in maniera oculata.

Una intro di solito viene creata per presentare all’utente i contenuti del sito che sta per visitare ed è composta da media esterni quali immagini, suoni, video, ecc. che contribuiscono a far aumentare notevolmente il peso del file generato.

Dividere una intro in più file, gestire il loro caricamento in maniera sequenziale e dare la possibilità all’utente di scegliere se visualizzarla o meno ci aiuta a migliorare la sua “esperienza” di navigazione e fruizione del sito web evitando di incorrere in errori comuni alla maggior parte dei siti web sviluppati in Flash..

Caricare nella cache del browser dell’utente i file che compongono l’intro ci consente di ridurre notevolmente i tempi di attesa evitando quindi, come spesso accade, che un utente abbandoni il sito perché convinto che non contenga nulla o perché annoiato dall’attesa per visualizzare i contenuti.

Se una delle cause delle critiche ai siti web e alle applicazioni sviluppate in Flash sono proprio le dimensioni e i relativi tempi di attesa per visualizzare queste intro, la pubblicazione di siti web sviluppati in un unico file.swf all’interno del quale si trovano tutti gli elementi (testo, immagini, suoni, ecc.) che lo compongono contribuisce ad alimentare queste critiche visto che anche in questo caso i tempi di caricamento non saranno certamente brevi.

Quando si lavora con Flash è necessario pianificare attentamente il proprio lavoro cercando   di ottimizzare il peso dei file generati sfruttando le potenzialità offerte dal Flash Player che è in grado di caricare media esterni (immagini jpg, file audio in formato .mp3, video in formato flv, ecc.) e gestire i contenuti testuali come dati esterni sia attraverso file .txt o .xml che attraverso pagine dinamiche (asp, php, cfm, ecc.) che accedono a dati memorizzati all’interno di database.

Un altro grosso errore in cui può incappare chi sviluppa in Flash è quello di distaccarsi troppo dalle interfacce di navigazione alle quali è ormai da tempo abituato l’utente.

All’inizio della sua carriera Flash divenne subito molto popolare tra i desinger per la facilità di utilizzo dei suoi strumenti di disegno e per la rapidità con la quale si potevano pubblicare animazioni sul web.

La chiave del successo di questo software è stata paradossalmente anche la causa di pesanti critiche riguardo alla scarsa usabilità dei siti con esso prodotti, infatti, l’enorme creatività dei web designer di tutto il mondo, ha dato vita ad interfacce di navigazione spesso e volentieri estremamente affascinanti ma molte volte troppo difficili da utilizzare o incomprensibili per l’utente medio che, spiazzato dall’interfaccia, abbandonava repentinamente il sito che stava navigando.

La critica per eccellenza mossa ai siti web sviluppati con Flash è il non poter  gestire nessuna delle linee guida che determinano il livello di accessibilità ad utenti disabili di un sito web (WCAG).

Questo era vero fino alla versione 5 di Flash ma dalla versione Mx in poi la possibilità di sviluppare contenuti accessibili è diventata una delle peculiarità del nuovo Flash Player.

Il Flash Player supporta informazioni accessibili realizzate tramite Actionscript, componenti accessibili ed è ancor più integrato con le tecnologie di assistenza ai disabili (Screenreader).che supportano MSAA (Microsoft Active Accessibility).

Un altro enorme passo avanti fatto con la versione più recente, Macromedia Flash MX 2004, è l’introduzione di un supporto completo per la generazione e l’aggiornamento di contenuti accessibili via ActionScript.Inoltre il “Accessible Resource Center” mette a disposizione un numero consistente di esempi e “tips” per aiutare gli sviluppatori a produrre applicazioni e siti “accessibili”.

Assegnare nomi alle istanza grafiche, assegnare “testo equivalente” alle animazioni che focalizzano un’area della pagina, assegnare “testi equivalenti” quando si adoperano funzioni del tipo “break apart” per il testo è un must quando si vuole sviluppare un sito web in Flash di qualità e soprattutto quanto più accessibile possibile.Quando un gruppo di elementi grafici è utilizzato per esprimere un concetto, assicurarsi di associare un “testo equivalente” che riassuma tale concetto e rendere inaccessibili i singoli elementi grafici che compongono il gruppo.

E’ necessario tenere presente che talvolta l’ordine di lettura predefinito di un documento non rispecchia esattamente ciò che il designer aveva in mente progettando il layout.Ci sono almeno 3 sistemi per controllare l’ordine di lettura:- Limitare fisicamente le dimensioni dello stage e mantenere il layout semplice.- Fornire un sistema di controllo lineare secondario.- L’ordine di lettura può essere specificato utilizzando Actionscript

Un altro limite da sempre visto come un valido motivo per non utilizzare Flash per la creazione di un sito web professionale è la scarsa visibilità e possibilità di indicizzazione all’interno dei motori di ricerca i file swf.

Da qualche mese le cose sono cambiate   da questo punto di vista (http://www.flashmx2004.it/forum/forums/thread-view.asp?tid=277&posts=13), infatti gli spider dei più diffusi motori di ricerca, google in testa, riescono ora a leggere il testo statico contenuto all’interno dei siti web .

A parte questa piccola rivoluzione che è attualmente in atto e che sicuramente si evolverà portando alla completa indicizzazione dei siti sviluppati in Flash, ci sono una serie di accorgimenti che se seguiti scrupolosamente possono contribuire ad una indicizzazione efficace dei file swf.

Un errore comune a moltissimi siti in Flash è la mancanza all’interno del tag HEAD della pagina html dei meta necessari per fornire descrizione ai robot che perlustrano il web e che ne catalogano il contenuto.

Un altro banale accorgimento è quello di creare sempre una pagina con la mappa del sito e che riporti tutti i link alle pagine che lo compongono in html sempre in modo tale di agevolare il lavoro dei robots e degli spider.

Per concludere questa breve digressione sull’ottimizzazione di un sito web sviluppato in Flash per far si che questo riesca a ad essere correttamente indicizzato l’ultimo consiglio è, riallacciandosi a quanto detto all’inizio e quindi al caso in cui la maggior parte dei testi in esso contenuti sia generato da pagine server side, e quello di creare anche una versione html che riporti i link alle rispettive versioni in flash. Questo consente una corretta indicizzazione e mette gli utenti che non hanno il plug-in di Flash o che utilizzano browser testuali nella condizione di fruire ugualmente del sito.

Seguendo queste brevi raccomandazioni è possibile non solo evitare critiche, ma anche sviluppare lavori qualitativamente migliori e più vicini agli standard dettati dal W3C e dal buon senso che dovrebbe essere comune a tutti gli sviluppatori.

Sono graditi commenti e qualsiasi riscontro o miglioria.

Giorgio Natili

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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