L’accessibilità di Macromedia Director MX

Parlare di accessibilità di un’applicazione informatica, il più delle volte sottintende il riferimento alla triste situazione che oggi impera nel mondo Web: l’assenza di standard universalmente riconosciuti e, ancora peggio, la mancanza di un approccio mentale che veda l’accessibilità come un vero e proprio diritto civile da rispettare, rendono il Web una giungla nella quale solo le persone perfettamente abili, fisicamente ed economicamente, riescono a muoversi con disinvoltura. Le altre… che si arrangino come possono!

Ma il quadro è ancora più desolante se si esamina la moltitudine di cd-rom divulgativi, di enciclopedie elettroniche, e in generale di applicazioni multimediali residenti su cd-rom, per le quali nessuno, o quasi, sembra essersi mai posto il problema dell’accessibilità.

Provate ad utilizzare uno screen reader nel tentativo di utilizzare una qualsiasi enciclopedia multimediale, o un cd-rom allegato ad una rivista, e vi troverete “al palo”, nell’impossibilità di orientarvi e di fruire dei suoi contenuti.

Ma all’orizzonte, forse, si intravede un barlume di speranza. Qualcosa sta iniziando a muoversi.

Nell’ultima versione di Macromedia Director, la MX, il software di authoring probabilmente più utilizzato al mondo presenta una significativa novità, che potrebbe segnare – lo speriamo tutti – l’inversione di tendenza che molti – tra cui noi di Webaccessibile.org – attendevano.

La novità tanto attesa è la presenza di funzionalità in grado di rendere accessibili vecchi e nuovi ‘movies’ (così Director definisce i suoi filmati) per tutti coloro che hanno disabilità di carattere uditivo, visivo o motorio.

In buona sostanza, utilizzando i ‘behaviours’ predefiniti, oppure sviluppando codice Lingo ad-hoc, sarà possibile inserire in tutte le applicazioni un vero e proprio ‘lettore di testo’ in grado di far ascoltare il contenuto di tutti gli elementi testuali, oppure creare dei sottotitoli per fornire contenuti alternativi alle animazioni e ai filmati, ma anche permettere di utilizzare la tastiera al posto del mouse per muoversi all’interno di un’applicazione.

Il tutto, facendo esplicito riferimento al Rehabilitation Act, Sezione 508 attualmente vigente negli Stati Uniti.

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