L’accessibilità di AJAX

Traduzione dell’articolo “Ajax accessibility” di John Resig

Una diffusa preoccupazione sulla maggior parte delle applicazioni Ajax riguarda la loro accessibilità. E’ vero che è possibile sviluppare pagine Web più o meno usabili anche senza l’uso di Javascript, ma d’altra parte è possibile – utilizzando gli script aggiuntivi – garantire una migliore “esperienza utente”. Ed è a questo punto che entrano in ballo le specifiche ARIA, le quali prevedono la definizione di una gran quantità di interazioni, per mezzo delle quali si può favorire una comunicazione più efficiente tra un’applicazione Web ed uno screen reader.

Per meglio comprendere queste interazioni, puoi consultare ARIA Live Regions (informazioni aggiuntive). Con queste funzionalità è possibile mantenere aggiornato in tenpo reale un elenco di utenti, permettendo nel contempo che anche lo screen reader comunichi progressivamente le modifiche.

Osserva il seguente codice HTML arricchito con ARIA:

<b>Active Users:</b>
<p id="users-desc">A list of the currently-connected users.</p>
<ol aria-live="polite" aria-relevant="additions removals"
    aria-describedby="users-desc" id="users">

  <li>John</li>
  <li>Mary</li>
  <li>Ted</li>
  <li>Jane</li>
</ol>

Alcuni di questi parametri hanno lo scopo di rendere questo codice particolarmente interattivo nei riguardi dello screen reader (il codice Javascript che aggiorna quest’elenco è stato omesso – ma alla fine non contiene altro se non una semplice operazione di inserimento/rimozione sul DOM).

  • aria-live=”polite” Questo attributo stabilisce come si comporta l’area attiva, cioè quanto essa risulti propensa ad interrompere quel che l’utente sta correntemente ascoltando o utilizzando. Il valore di default è ‘polite’, in presenza del quale si aspetta che ogni forma di interazione da parte dell’utente sia stata portata a termine, prima di comunicare gli aggiornamenti.
  • aria-relevant=”additions removals” Comunica all’utente solo l’aggiunta di nuovi nodi o la rimozione. Visto che il nostro scopo (nel codice di sopra) è di fornire un elenco aggiornato in tempo reale degli utenti connessi, potremmo attenderci le transizioni tra i due possibili stati (online ed offline) – questo parametro ci fornirà l’appropriato livello di aggiornamento per renderlo possibile.
  • aria-describedby=”users-desc” E’ un puntatore all’elemento che descrive il contenuto dell’area attiva. Se l’utente desidera avere maggiori informazioni su quello che il contenuto del campo rappresenta, gli si può comunicare il contenuto di quest’elemento.

Comunque, quel che più conta in tutto questo è che ARIA non è un sogno irrealizzabile, ma risulta già implementato – attualmente – da Firefox 2 e lo sarà ancora meglio nell’oramai prossimo Firefox 3.

Il gruppo di lavoro di Google Reader ha utilizzato queste funzionalità ed ha implementato un pieno supporto di ARIA alle proprie applicazioni. E bisogna dire che Google Reader non è certo un’applicazione banale, il che dimostra ancora di più la piena operatività di ARIA anche in applicazioni Web importanti e di grande respiro.

Durante questa implementazione, hanno creato uno strumento, AxsJAX, in grado di aggiungere le migliorie apportate da ARIA all’interno di molte pagine, in forma di bookmarklet, o utilizzando greasemonkey (un’estensione del browser) o Fire Vox (uno screenreader per Firefox). Hanno iniziato a dotare alcune applicazioni Google di queste funzionalità (insieme a pochi altri, tra cui XKCD un fumetto Web).

Sono positivamente colpito da quel che si può ottenere con ARIA – e vedere poi il lavoro fatto da Google nell’implementare queste funzionalità nelle loro applicazioni è incredibilmente illuminante ed incoraggiante.

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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