Curiosità: Il primo browser web

Immagine del primo browserIl primo web browser risale al 1990 ed è stato sviluppato da Tim Berners-Lee ed era l’unico sistema di navigazione visuale per il world wide web… da qui il nome WorldWideWeb. 

 Successivamente il nome è stato cambiato in Nexus proprio per non creare confusione tra il nome del programma ed il web. Il sistema è stato creato da Tim Berners-Lee utilizzando un computer NeXT: questo sistema aveva già delle sue routine che hanno consentito uno sviluppo più rapido del programma. Nel sistema NeXT era presente un Application Builder che consentiva una creazione rapida dell’interfaccia grafica (menu, ecc.) consentendo di lavorare in modalità wysiwyg al quale Tim ha  aggiunto la possibilità di utilizzare l’ipertesto.

In questa immagine (242kB),  è rappresentata una versione del sistema NeXT, riprodotta da un articolo del 1993 che differenzia dalla prima versione (rilasciata nel natale del 1990) dove:

  • Tutto era disponibile in toni di grigio, compreso il sistema NeXT;
  • Le immagini come il mondo o l’icona del CERN venivano visualizzate in finestre esterne e non all’interno della pagina.

E’ disponibile un altro screen shot, relativo ad una successiva versione. In questa immagine è stato inserito un link dalla parola “ATLAS” per testare gli ipertesti.

Il sistema operativo NeXTStep posizionava i menu a partire dal lato sinistro nella parte in alto dello schermo. Come si noterà il sistema è molto simile a quello usato successivamente da Windows.

Il menu di navigazione contiene dei sistemi di spostamento come  gli attuali pulsanti “precedente”, “successivo” e “indietro”, di cui questi ultimi due risultano molto utili durante la navigazione tra i link.

The document menu was like the “file” menu for windows I suppose. The “find” menu is fairly self-explanatory, as is “edit”.

E’ disponibile inoltre un menu “Link”  nel quale era possibile archiviare i link visitati, un po’ come l’attuale menu “Preferiti” o “Bookmarks”.

Di particolare interesse il menu “style” —  in quanto consentiva di caricare un foglio di stile per visualizzare in modalità differenti i contenuti della pagina creando di fatto le basi degli attuali fogli di stile.

WorldWideWeb è stato scritto utilizzando Objective-C. Questo browser consentiva l’utilizzo di http:,  news:, ftp: e file:.

WorldWideWeb è stato di fatto il primo browser grafico point-and-click browser con possibilità di modifica dei contenuti, utilizzando fogli di stile, diversi tipi di caratteri, dimensioni e formattazioni. Consentiva inoltre di scaricare e visualizzare immagini, diagrammi, suoni, animazioni e filmati e qualsiasi documento supportato da NeXTStep.

Per gli amanti del codice, è disponibile una directory che contiene i sorgenti dell’applicazione incluso il modulo HyperText.m alla base di tutte le funzionalità degli ipertesti. Tutto il codice attualmente non è stato ricompilato e quindi non è di fatto utilizzabile sui sistemi attuali ma di fatto ha un interesse “storico”.

Pei Wei, uno studente dell’università di Berkeley scrisse invece  ViolaWWW per il sistema operativo unix, utilizzando il linguaggio di programmazione Viola; nello stesso periodo, alcuni studenti dell’università “Helsinki University of Technology” scrissero il browser”Erwise” per unix. Pei Wei è passato alla storia per il suo sistema che di fatto è stato il browser raccomandato dal CERN per l’installazione in nuovi server.

Marc Andreessen al NCSA visionò ViolaWWW su suggerimento di un collega e assieme ad Eric Bina e da questo scrissero un loro browser. Successivamente, altri sviluppatori di NCSA entrarono nel team di sviluppo e portando l’idea di creare un browser anche per Mac e per PC:  mentre l’idea veniva sviluppata, Tom Bruce alla Cornell University stava sviluppando “Cello” che venne reso disponibile assieme per PC nello stesso periodo di Mosaic.

Lo sviluppo dei browser si incentrò nella semplicità di utilizzo e portò di fatto Mosaic ad essere il sistema più semplice per chi iniziava ad avvicinarsi al World Wide Web. Marc cercò di imporre Mosaic come “brand” per il WWW (con slogan tipo “I saw it on Mosaic”, ecc. ma con la nascita di Netscape la gente inizio a comprendere le differenze tra i vari software di navigazione che hanno portato ai prodotti che attualmente tutti utilizziamo.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

  • Cos’è il W3CCos’è il W3C World Wide Web Consortium Non solo HTML, XHTML, CSS, XML... conosciamo più a fondo il consorzio mondiale che definisce gli standard per il web Il World Wide Web […]
  • 10 anni di XML10 anni di XML Cade in questo mese il decennale di XML: infatti fu proprio nel febbraio del 1998 il W3C pubblicò la raccomandazione XML 1.0. Il W3C, per celebrare degnamente questa […]
  • WCAG 2.0 in italianoWCAG 2.0 in italiano Dopo molti mesi di lavoro ed il succedersi di diverse versioni beta, il gruppo di lavoro coordinato da IWA/HWG ha finalmente visto riconoscere il risultato dei propri […]
  • Web Accessibility Initiative (WAI)Web Accessibility Initiative (WAI) 1. Accessibilità: 10 anni di storia dall'ICADD al WAI Il World Wide web Consortium lanciò il WAI, letteralmente Web Accessible Iniziative, nell'ottobre del […]
  • Le WCAG 2.0 sono una raccomandazione del W3CLe WCAG 2.0 sono una raccomandazione del W3C Uno standard del W3C definisce l’accessibilità per il Web della prossima generazione Frutto di un grande impegno collaborativo, le WCAG 2.0 sono uno standard più […]
Condividi:

Informazioni sull'autore

Roberto Scano
Roberto Scano
  • Seguilo su

Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

Commenti

Nessun commento

    Rispondi

    Link e informazioni