Cos’è il W3C

World Wide Web Consortium

Non solo HTML, XHTML, CSS, XML… conosciamo più a fondo il consorzio mondiale che definisce gli standard per il web

Logo del W3CIl World Wide Web Consortium (W3C) è nato nell’ottobre del 1994 per portare il World Wide Web alla sua massima potenzialità definendo protocolli comuni con la finalità di promuoverne l’evoluzione garantendo l’interoperabilità. Attualmente il W3C conta quasi 500 organizzazioni con presenza in tutto il mondo che hanno riconosciuto la funzione del W3C e desiderano contribuire alla crescita del web. In Italia il W3C è presente con un ufficio coordinato da Oreste Signore (http://www.w3c.it).

Sicuramente Vi sarà capitato di sentire: “Il W3C crea gli standard per il web”: la missione del W3C è quella di portare il web alle sue massime potenzialità , fornendo supporto alle tecnologie (specifiche, linee guida, applicazioni, e programmi di supporto) creando di fatto un punto d’incontro per informazioni, collaborazioni commerciali, ispirazione ed in generale per comprendere le potenzialità del web.
Nel sito ufficiale del W3C sono presenti 7 punti che riportano i principi e gli obiettivi del W3C che per chiarezza riportiamo di seguito in lingua italiana.

1. Accesso Universale

UniversalitàIl W3C definisce il web come l’universo delle informazioni accessibili tramite la rete (disponibili attraverso computer, telefono, televisione o elettrodomestico connesso alla rete…). Oggi la società ha un grande beneficio da questo “universo” in quanto stanno nascendo ed evolvendo nuove forme di comunicazione e possibilità di condividere conoscenza. Uno degli obiettivi primari del W3C è di rendere questi benefici disponibili a chiunque, qualsiasi sia il loro hardware, software, infrastruttura di rete, linguaggio nativo, cultura, localizzazione geografica o abilità fisica/mentale. Progetti come L’Attività di Internazionalizzazione, Attività di Indipendenza dall’Hardware, Attività di Browser Vocali, e Iniziativa per l’Accessibilità del Web illustrano di fatto il coinvolgimento del W3C per la creazione e promozione dell’accesso universale.

2. Web Semantico

Web SemanticoAttualmente le persone condividono la loro conoscenza nel web utilizzando un linguaggio comprensibile alle altre persone ma spesso non risulta facile far dialogare diversi sistemi che utilizzano diversi linguaggi. Con il Web Semantico (“semantico” significa “occuparsi del significato”), il W3C ci consente di esprimerci con terminologie che i nostri computer possono interpretare e interscambiare. Con tale modalità di interscambio dati sarà quindi possibile risolvere le problematiche di interconnessione con altri servizi aiutandoci di fatto ad identificare ciò di cui necessitiamo: informazioni sanitarie, la recensione di un film, un ordinazione di libri, ecc. I linguaggi RDF, XML, XML Schema e XML signatures sono stati definiti dal W3C per costruire la base del web semantico.

3. Fiducia

Un web con fiduciaLa rete è uno strumento di collaborazione, non uno strumento di lettura passiva come una rivista settimanale. Non a caso, il primo browser disponibile era anche un editor mentre ora la maggior parte degli utenti pensa alla navigazione esclusivamente come visualizzazione dei contenuti, non all’interazione. Al fine di promuovere un ambiente di collaborazione interattivo dove ogni partecipante è pienamente responsabile del contenuto, è necessario costruire un “Web di Fiducia” che offre confidenzialità alla fine di accrescere la confidenza con il web e rende possibile responsabilizzare le persone che pubblicano contenuti nel web. Questi obiettivi rientrano nei progetti del W3C per quanto riguarda XML signatures, sistemi di annotazione, gruppi di creatori, versioning, ecc.

4. Interoperabilità

InteroperabilitàOltre venti anni fa, era possibile acquistare dei programmi che funzionavano esclusivamente con applicazioni dello stesso produttore. Oggi finalmente esiste la possibilità di scegliere e tutti i produttori devono volgere la loro attività all’interoperabilità delle proprie creazioni. Gli utenti desiderano poter visionare ed interagire con in contenuti del Web utilizzando degli applicativi (browser visuali, sintetizzatori vocali, visualizzatore braille, navigatore nell’automobile, …). Il W3C, essendo un’organizzazione indipendente dai produttori, promuove l’interoperabilità creando e promuovendo linguaggi e protocolli aperti (non proprietari) che consentano di diminuire la frammentazione del mercato avuta negli anni precedenti. Questa attività di promozione si realizza attraverso il consenso dei produttori e consigliando di avviare delle discussioni attraverso discussioni pubbliche.

5. Evolvibilità

EvolvibilitàIl W3C punta tecnicamente all’eccellenza delle proprie produzioni ma è pur vero che ciò di cui necessitiamo oggi potrebbe essere insufficiente per risolvere dei problemi futuri. Per tale motivo, il W3C si sforza di creare un web che possa evolversi in modo semplice in un web migliore, senza interrompere quanto già prodotto. I principi di simplicità, modularità, compatibilità e extensibilità sono la guida per tutti i progetti del W3C.

6. Decentralizzazione

DecentralizzazioneLa decentralizzazione è un principio basilare dei moderni sistemi di distribuzione, anche per le società. In un sistema cetnralizzato, ogni comunicazione o azione deve passare attraverso un’autorità centrale creando degli intasamenti (“colli di bottiglia”) quando l’attività subisce un incremento. Nella creazione di servizi web, è necessario di fatto limitare l’accentramento per evitare problemi di congestione del traffico dati e per ridurre la vulnerabilità della struttura Internet. La flessibilità è la naturale compagna necessaria dei sistemi di distrubuzione e l’anima di Internet, non solo del web.

7. Cooler Multimedia!

Cooler MultimediaChi non desidera maggiore interattività e sistemi di comunicazione multimediali nel web, includendo in questo immagini ridimensionabili, audio di qualità, video, effetti tridimensionali e animazioni? L’attività del W3C non desidera porre limitazioni alla creatività degli sviluppatori. Attraverso i componenti del consorzio e recependo le segnalazioni degli utenti, il W3C definisce l’ambiente di lavoro per gli sviluppatori per la creazione del “Cooler Web” attraverso linguaggi come Scalable Vector Graphics (SVG) e Synchronized Multimedia Integration Language (SMIL).

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Informazioni sull'autore

Pasquale Popolizio
Pasquale Popolizio

Vice presidente di IWA Italy.
Coordinatore del Gruppo IWA Italy Web Skills Profiles sui profili professionali del Web.
Consulente e formatore in Marketing Digitale e accessibilità del Web.

Digital strategic planner at Fondazione Idis Città della Scienza.

Responsabile coordinamento tecnico-didattico, attività di Web Marketing e Web Accessibility a Federica Web Learning - Università degli Studi di Napoli Federico II.

Sono coordinatore del Gruppo IWA Italy Web Skills Profiles, per la definizione dei profili professionali del Web e del Dipartimento di Marketing Digitale di AISM.

Commenti

Sono presenti 3 commenti:

  1. […] al meglio il proprio sito. E’ inoltre utile, ma non indispensabile, sottoporlo ad un esame del W3C, ovvero il consorzio di organizzazioni che stabiliscono gli standard qualitativi di internet. Da […]

  2. […] W3C, in collaborazione con Apple, Google, Microsoft, Facebook, Mozilla ed altri nomi di spicco del web, […]

  3. […] D’ altra parte, quando un tentativo ha successo, bisogna favorirne la propagazione  (ruolo del W3C in […]

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