Jaws: come personalizzarlo – Parte 4

Articolo di Nunziante Esposito

Continuiamo il discorso sulle impostazioni di configurazione di Jaws, utilizzando il programma di configurazione che lo screen-reader stesso ci mette a disposizione.
Per ritornare sul punto lasciato la volta scorsa, premere insert piu’ f2, freccia giu’ fino a programma di configurazione e premere invio. Jaws, ci dira’ il nome dell’applicazione aperta in quel momento, aggiungendo jcf, programma di configurazione di Jaws. Per fare prima, premere insert piu’ 6, numero della tastiera estesa.
Con alt, aprire i menu. Jaws, dira’ file. Con freccia giu’ aprire il menu file, ancora con freccia giu’ fino ad apri file predefinito e premere invio. Jaws, dira’: default jcf, programma di configurazione di Jaws. Per aprire piu’ in fretta il file predefinito, utilizzare il comando rapido: control piu’ shift piu’ D.

Con alt, apriamo i menu, con freccia destra, una sola volta, ci portiamo su imposta opzioni e con freccia giu’ apriamo tale menu. Jaws dira’: opzioni utente. Ancora con freccia giu’, ci portiamo su elaborazione testo e premiamo invio.

Sul primo campo di questa scheda troviamo sei pulsanti radio che ci permettono di impostare quanti caratteri ripetuti ci deve leggere Jaws. di default e’ impostato a tre e consiglio di lasciare tale impostazione, ma se siete proprio esigenti, fatevi contare i caratteri ripetuti selezionando l’ultimo pulsante radio. Questa scelta puo’ disorientare quando si legge in modo continuo un testo, quindi andateci cauti a modificare l’impostazione di default che impone a Jaws di leggere solo tre caratteri.

I due campi successivi che lasceremo disattivati, sono due caselle di controllo che consentono di dire i rientri del testo e fare lo spelling fonetico delle parole. Queste due caselle devono essere attivate solo se servono e nel momento che servono.

Il campo successivo e’ anch’esso una casella di controllo attivata che serve a leggere come parole separate una sola parola composta da tante parole che iniziano per lettera maiuscola, ma sono scritte tutte di seguito e senza spazi di separazione. La casella di controllo successiva, leggi i dollari, si attiva solo se vogliamo far leggere in dollari e cent i numeri che sono preceduti dal dollaro.

La casella di controllo elaborazione dizionario deve essere lasciata attiva se si vuole far elaborare il dizionario come ad esempio il dizionario che ha messo a disposizione Nicola Ferrando e che si trova sul sito della Subvision: http://subvisionmilano.com. Questo dizionario corregge la pronuncia di molte parole che Jaws pronuncia male ed ha un limite di 1000 parole. Per inserirlo nello screen-reader, scompattiamo il file default.zip prelevato dal sito suddetto, prendiamo il file default.jdf risultante dalla scompattazione e lo copiamo nella directory Settings/ita del nostro Jaws. Questa directory per la versione 6.10 si trova in:  X:\Documents and Settings\XxXxXx\Dati applicazioni\Freedom Scientific\JAWS\6.10\Settings\ita, dove dobbiamo sostituire la X dell’unita’ dove e’ installato il sistema operativo e al posto di XxXxXx il nome dell’utente impostato nel computer.

Le due caselle di controllo successive, le lasciamo disattivate perche’ se le attiviamo, Jaws ci dice prima il nome e lo stato della finestra e poi comincia a leggere il contenuto.

Nel campo subito dopo, possiamo scegliere quando farci leggere le maiuscole, cosa che Jaws esegue aumentando il tono della voce. Per default e’ predisposta la seconda scelta e la lasciamo cosi’. Se occorre, la si puo’ impostare diversamente all’occorrenza anche dalle impostazioni provvisorie di configurazione di Jaws che si aprono con insert piu’ v.

Jaws puo’ eseguire anche lo spelling fonetico, per intenderci, quello che per ogni lettera pronuncia una parola dell’alfabeto internazionale, alfa, beta, charlie,eccetera. Se premiamo due volte velocemente il tasto 5 del tastierino con numeri disinseriti, quando andiamo a leggere carattere per carattere, Jaws ci fa lo spelling fonetico delle lettere.

Sul campo successivo, possiamo scegliere se farci elaborare la punteggiatura da Jaws o dalla sintesi che stiamo usando con Jaws. Provare a cambiare perche’ a volte una sintesi diversa da quella interna, potrebbe dare risultati migliori. Questa scelta va fatta soprattutto quando si utilizza Jaws con sintetizzatore aggiuntivo, tipo audiologic, in modo che la punteggiatura viene controllata dal programma di sintesi che il sintetizzatore aggiuntivo utilizza.

Segue il campo per l’impostazione di come Jaws ci legge la data. Per default e’ impostata nessuna traduzione, ma se impostiamo traduzione estesa, quando troviamo scritto giorno mese ed anno separati da una barra, quella sul numero sette, Jaws ci legge la data leggendo il secondo numero con il nome del mese. Personalmente preferisco nessuna traduzione e scrivere direttamente le date con il nome del mese.

Con tab passiamo al campo successivo che ha 4 pulsanti radio. Qui possiamo farci dire da Jaws i numeri come meglio ci aggrada. In particolare, se mettiamo a coppie ed i numeri sono dispari, come ad esempio quelli di un telefono, Jaws ci legge il primo numero singolo e gli altri a coppie.

Il campo successivo, sul quale ci spostiamo con il solito tab, presenta quattro pulsanti radio che ci consentono di selezionare il modo con il quale Jaws ci informa sugli elementi che troviamo quando apriamo una nuova finestra. Possiamo non farci dire nulla, farci dire solo i selezionati, solo i non selezionati oppure entrambi.
Significa che se mettiamo nulla, Jaws non ci dira’ mai se l’elemento sul quale si posiziona il cursore, e’ selezionato o non selezionato, omettendo di dirci anche il nome. In questo caso Jaws ci dira’ solo il numero di elementi presenti. Se scegliamo di farci dire i selezionati, sempre quando si entra in una cartella, Jaws ci dice il nome e la quantita’ di elementi presenti e solo se l’elemento sotto al cursore e’ selezionato, ci viene detto che e’ selezionato. Poiche’ quando si apre una cartella gli elementi non sono selezionati, questa opzione va bene quando si riporta a schermo una cartella ridotta precedentemente ad icona. Se decidiamo di farci dire i non selezionati, in qualsiasi caso, aprendo una cartella, Jaws ci dice non selezionato solo se l’elemento sotto al cursore non e’ selezionato, omettendo di dirci lo stato di selezione, se esso e’ selezionato. La quarta possibilita’ di scelta che, tra l’altro consiglio, dire entrambi, impone a Jaws di dire lo stato di selezione sia quando l’elemento e’ selezionato, sia quando non e’ selezionato.

Con tab, ci spostiamo su una casella di controllo che, se attivata, fa dire a Jaws prima lo stato dell’elemento, poi il nome e poi la quantita’ di elementi presenti.
Se Questa casella e’ disattivata, Jaws ci dice lo stato di selezione alla fine, dicendo prima il nome e la quantita’ di elementi presenti. Troviamo di seguito i pulsanti OK ed annulla che completano la scheda.

Per la versione 6.10, troviamo tutte le opzioni come per la 5.10, inserite in un ordine diverso, ed in piu’ troviamo altre opzioni che sono:

  • Indica tabelle. Questa casella di controllo, se attivata fa dire a Jaws tutte le tabelle che incontra, anche quando per esempio le tabelle sono usate su pagine web per posizionare gli oggetti sulla pagina. Questa opzione per la 5.10 e’ presente nelle opzioni html.
  • Rileva lingua. Questa casella di controllo se e’ attivata, fa leggere a Jaws, quando e’ programmato sulle pagine web, nella lingua impostata dal programmatore. Nella versione 5.10, tale opzione e’ presente nelle opzioni HTML.
  • Supporto editazione avanzato. Questa casella di controllo se attivata consente di avere un supporto in piu’ durante l’editing del testo e durante la lettura. Siccome questa opzione rallenta l’elaborazione in corso, consiglio di attivarla in modo provvisorio con insert piu’ v, solo se serve.

Infine ci sono altre tre caselle di controllo che consentono di farci leggere da Jaws le nuove righe in determinate condizioni di elaborazione, quando ci spostiamo con il cursore tramite le frecce direzionali. Poiche’ questa esigenza la possiamo avere solo quando abbiamo bisogno di posizionare il testo sulle pagine che stiamo scrivendo, consiglio di attivare queste tre caselle di controllo quando necessario sia da questa scheda delle opzioni, ammesso che serve per molto tempo, sia attraverso le impostazioni rapide cui si accede con il comando insert piu’ V.

Ricordiamoci che per impostare provvisoriamente le opzioni con i comandi rapidi, dopo aver premuto insert piu’ V, dobbiamo selezionare l’opzione che interessa con le frecce direzionali e attivare/disattivare o cambiare le opzioni con la barra spaziatrice. Per uscire ci basta premere tab fino al pulsante chiudi e premere invio. Queste variazioni delle opzioni sono attive fino a quando non cambiamo schermata.

Con tab, ci spostiamo sul pulsante ok e premiamo invio, per riportarci di nuovo sulla schermata principale del programma di configurazione di Jaws, confermando quello che abbiamo modificato. Se volessimo uscire senza apportare modifiche, dare invio su annulla. Per non modificare nulla ricordiamoci che quando usciamo dal programma di configurazione possiamo sempre non memorizzare le modifiche e tutto resta come prima. Apriamo i menu con alt, freccia destra per Imposta opzioni, freccia giu’ fino a personalizza punteggiatura e premiamo invio.

Le impostazioni di questa scheda delle impostazioni di jaws sono gia’ ottimali, ma per chi volesse adattare alle sue esigenze Jaws, puo’ modificare come vengono letti i segni di punteggiatura. La scheda si presenta con un elenco di tutti i segni sul primo campo, elenco che possiamo scorrere con le frecce. Per ogni segno di punteggiatura, ci viene detto come e’ impostato e con quale dicitura viene letto ogni volta che viene letto.

Prima di continuare, bisogna precisare che se la punteggiatura l’abbiamo impostata su niente o su tutta, le impostazioni di questa scheda hanno un effetto non facilmente comprensibile. Infatti, se abbiamo impostato la punteggiatura su niente, i segni vengono letti solo se impostati su niente. Viceversa se la punteggiatura e’ impostata su tutto, i segni vengono sempre letti. Inoltre, se impostiamo la nostra punteggiatura su qualcosa, se vogliamo far leggere a Jaws un segno, questi deve essere impostato su qualcosa o su niente. Se il segno e’ impostato su molta o su tutta, il segno non viene letto durante la normale lettura.

Precisata questa filosofia, cominciamo a dire che possiamo cambiare l’etichetta del simbolo di punteggiatura con un pulsante che troviamo sul terzo campo e che possiamo cambiare lo stato con 4 pulsanti radio che troviamo sul secondo campo. Inoltre c’e’ un pulsante avanzate che ci consente di modificare dei caratteri speciali per i quali non consiglio di eseguire modifiche. Siccome quello che si esegue con questi pulsanti, dopo aver selezionato il segno di punteggiatura da modificare, si esegue anche restando sul primo campo, vediamo come fare.

Selezionato il segno di punteggiatura da modificare, premiamo F2 per modificare l’etichetta. Alla pressione di F2, si apre un campo editazione dove e’ scritta l’etichetta del segno di punteggiatura che possiamo modificare o sostituire. La pressione di invio conferma le modifiche. Per modificare lo stato del segno di punteggiatura su niente, qualcosa, molta e tutta, basta premere ripetutamente la barra spaziatrice per ogni segno di punteggiatura da modificare e dopo averlo selezionato. Non vi preoccupate di eventuali errori, con tab trovate anche il pulsante che riporta tutti i valori a quelli predefiniti. Terminate le modifiche, con tab ci portiamo su ok per confermare o su annulla per annullare e premiamo invio.

Questa scheda di opzioni non ha variazioni per la 6.10. Lo stesso dicasi per le due schede gestione sintesi e suoni e Alias della voce che saltiamo. Queste due schede delle opzioni consentono di eseguire delle personalizzazioni cosi’ sofisticate che possono servire solo in casi veramente particolari nella gestione del computer.

Con alt, apriamo i menu, con freccia destra, una sola volta, ci portiamo su imposta opzioni e con freccia giu’ apriamo tale menu. Jaws dira’: opzioni utente. Con freccia giu’ ci portiamo su opzioni di prolissita’ e premiamo invio. Jaws dira’: livello di prolissita’ principiante, pulsante radio attivato uno di tre. Gli altri due pulsanti sono livello di prolissita’ intermedio ed avanzato. Per chi usa lo screen-reader le prime volte, consiglio di usare il livello principiante, impostato di default. Una volta acquisita una certa dimestichezza con gli applicativi usati, si puo’ passare al livello intermedio e poi quando si diventa esperti si puo’ passare tranquillamente al livello avanzato.

Impostato il livello di prolissita’ desiderato, con tab, si passa su tre pulsanti che sono:

  • Preferenze per principiante…..
  • Preferenze per intermedio……
  • Preferenze per avanzato…..

Portiamoci con tab sul pulsante corrispondente alla scelta eseguita nel campo precedente. Se abbiamo scelto il livello di prolissita’ principiante, portiamoci sul pulsante preferenze per principiante e premiamo invio. Si apre una scheda dalla quale possiamo scegliere di attivare/disattivare varie voci che, Jaws, ha impostate nella sua configurazione di default. In pratica, possiamo scegliere di impedire a Jaws di dire troppe cose, eliminando quello che per noi e’ superfluo. Consiglio di usare per un poco di tempo lo screen-reader e poi, in seguito, disattivare quelle cose che danno fastidio.

In pratica, tutto quello che Jaws ci dice, ascoltandolo continuamente, si finisce per impararlo a memoria, per cui puo’ risultare superfluo e fastidioso ascoltarlo. Con questa opportunita’ di eliminare certe diciture ci aiuta a personalizzare lo screen-reader secondo le nostre esigenze. La lista delle voci da attivare/disattivare, si scorre con le frecce verticali. Si attiva/disattiva, quello che ci interessa, con la barra spaziatrice. Consiglio di scorrere le voci di questa lista anche se non si ha bisogno di disattivare nulla, se non per altro, per prendere confidenza con queste cose. Premendo tab, ci portiamo su un campo con due pulsanti radio che ci consentono di impostare i messaggi di Jaws in modo lungo oppure corto. Con le frecce, scegliere la preferenza che, per default, e’ messaggi di Jaws lunghi. La differenza tra i messaggi corti e lunghi non e’ nel contenuto, ma solo nella sinteticita’ o meno dei messaggi.

Premendo ancora tab, ci portiamo su ok, se abbiamo bisogno di confermare quello che abbiamo modificato, oppure su annulla, per uscire da questa scheda senza modificare nulla. Premiamo invio su uno dei due pulsanti suddetti e ritorniamo sulla scheda principale per le impostazioni della prolissita’. Qui, con tab, portiamoci su ok, per confermare eventuali modifiche, oppure su annulla, per uscire senza modificare nulla. Questa scheda delle opzioni e’ uguale anche per la 6.10.
Premuto invio su ok o annulla, ci ritroviamo nel programma di configurazione di Jaws dove, con alt piu’ F4 chiudiamo il programma. Si apre una finestra che ci chiede di confermare o annullare quello che abbiamo modificato.

Se vogliamo confermare le modifiche diamo invio su si, oppure usciamo senza modificare nulla dando invio su no.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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