E-mail accessibili? Si grazie!

A seguito dell’argomento sul quoting e sulle considerazioni di Carlo Loiodice (moderatore lista UICTECH), possiamo dare qualche consiglio per inviare in modo corretto messaggi di posta elettronica a caselle e-mail, liste di discussione, newsgroup e – perchè no – nei forum.

E’ necessario iniziare a comprendere innanzitutto che in rete ci sono moltissimi utenti con cui dialoghiamo che di fatto non conosciamo e che possono essere utenti che utilizzano tecnologie assistive per la navigazione e per l’interazione con i contenuti del web per cui facciamo attenzione ai punti che seguono:

  1. Utilizzare esclusivamente e-mail in formato testo in quanto non solo gli utenti con disabilità si trovano nello stesso problema di accessibilità presentato dalle pagine web ma anche utenti che utilizzano client di e-mail in formato solo testo avranno difficoltà nella lettura del contenuto del messaggio. Tale modalità risulta poi utile anche contro i nuovi virus Vbscript Jscript che arrivano via e-mail e che con alcuni client si propagano alla sola apertura del messaggio in formato HTML: ricordate che inviando e-mail in formato testo si garantisce la lettura a tutti gli utenti.
    Tale funzionalità è abilitabile ad esempio con Outlook Express dal menu “Strumenti – Opzioni – Invio” e selezionando il formato “testo” per l’invio di messaggi (Figura 1).
  2. Quotare i messaggi ai quali si risponde eliminando la parte di testo non necessaria ed eliminando il fastidioso carattere “>” che crea problemi ad utenti con ausili per non vedenti. Sempre con Outlook Express è possibile rimuovere il carattere togliendo selezionando dallo stesso menu del punto 1 la voce  “imposta testo normale” ed eliminando la selezione dal testo “rientra il testo originale con …” (Figura 2).
    E’ necessario poi seguire indicazioni come quelle che sono state proposte in lista OSI, ossia selezionare solamente la parte di testo necessaria a comprendere l’argomento di discussione aggiungendo il nome di colui che ha scritto il testo anteponendolo al testo stesso.
  3. Nel caso si vogliano inserire le “emoticons“, ossia le faccine che sorridono, ecc. ecc. è consigliabile non utilizzare lo smile “abbreviato” ma indicarlo per esteso tra parentesi. Ad esempio: “Sono molto felice di ciò (faccina che sorride)”

Questi di fatto sono solo tre piccoli punti ma che, se rispettati, consentono di poter dialogare senza barriere e pertanto vi invito ad utilizzare tale sistema e ad inidicare questa pagina a chi vi contesta l’eventuale mancato utilizzo del carattere “>” (faccina che sorride).

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Roberto Scano

Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.