I protagonisti dell’accessibilità: intervista a Nick Lansley

Foto di Nick LansleyNick Lansley e’ IT manager della Tesco Ltd, una delle catene di supermercati piu’ grandi e conosciute. Occupandosi di IT ha seguito in prima persona una delle case history piu’ interessanti e di successo del mondo dell’accessibilita’ quando, nel 2000, dopo aver terminato il restyling del sito tesco.com, insieme alla Royal National Institute for the Blind (RNIB) ha provato a fare acquisti sul nuovo sito con le tecnologie di cui sono generalmente dotati ipovedenti.

Il risultato di quell’esperienza lo colpì a tal punto da decidere di creare un sito appositamente progettato per venire incontro alle esigenze di tutte le persone con problemi visivi.

Fu cosi che, in collaborazione con l’RNIB, nacque il sito tesco.com/access, la versione accessibile del sito web del mega store inglese.

Oggi, a quasi due anni dall’esperienza tesco.com/access la scelta si è dimostrata vincente: il sito accessibile e’ stato linkato dalle due principali webtv inglesi, il megastore ha aumentato il target di riferimento, i clienti e le vendite e ha creato una delle case history piu’ interessanti e piu’ conosciute del web.

Nick Lansley  racconta per la prima volta al pubblico italiano la sua esperienza.

Quando avete rifatto il sito della Tesco Ltd nel 1999/2000 inizialmente non avevate considerato l’accessibilità come criterio progettuale: ciò é avvenuto perché non ne eravate a conoscenza o proprio per una scelta di non considerarla? So che nel Regno Unito esiste una legge del 1995, e successiva modifica del 1999, riguardo all’accessibilità dei siti internet, per cui l’accessibilità avrebbe dovuto essere qualcosa di già sentito, no?

In quegli anni, 1999/2000 non avevamo coscienza del fatto che il nostro sito web non fosse accessibile e nemmeno sapevamo che persone con problemi visivi utilizzassero Internet! Credo fosse una forma di ignoranza. Dopo tutto, il web é un medium visivo, cosi non avevamo mai pensato prima che persone cieche o ipovedenti potessero utilizzarlo. Non sapevamo nulla neppure degli screen reader e delle altre tecnologie, ammetto.

                 

Qual e’ stata la parte piu’ difficile da rendere accessibile nel lavoro fatto per Tesco Ltd? Quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato?

Il compito piu’ difficile e’ stato ridisegnare un sito accessibile che non contravvenisse alla speciale regola di design che ci eravamo dati: la regola dei 15 Minuti. Secondo questa regola un cliente deve essere in grado di accedere al sito, creare un carrello di dimensioni ragionevoli con prodotti cercati e fare l’ordine online, tutto in 15 minuti.
Abbiamo creato questa regola perche’ i grossi magazzini alimentari online sono diversi da qualsiasi altro negozio online in quanto:
a) il cliente deve trovare dozzine di oggetti partendo da un catalogo di oltre 22.000 prodotti, a differenza dei siti di CD in cui l’utente acquista solo uno o due prodotti;
b) il cliente torna sul sito ogni settimana, e non solo in una o due occasioni all’anno;
c) l’acquisto in un supermarket non e’ EMOZIONANTE come l’acquisto di un CD o di un libro. Il cliente deve fare la spesa ogni pochi giorni per poter vivere, ed e’ una faccenda decisamente noiosa!
La regola dei 15 Minuti ci permette di creare dei siti in cui il cliente puo’ saltare da una parte all’altra nel modo piu’ rapido possibile, in modo da alleggerire quel senso di dovere e obbligo che spesso accompagna chi fa la spesa. Era necessario applicare la stessa regola anche ai navigatori disabili con problemi visivi.

 

La case history di Tesco Ltd e’ indubbiamente una delle piu’ interessanti essendo uno dei primi siti di e-commerce accessibile: come avete affrontato i problemi connessi alle transazioni sicure ed all’incompatibilita’ di alcune tecnologie assistive nel supportare i protocolli di trasmissione sicuri?

Abbiamo evitato i problemi anziche’  occuparcene analizzando le tecnologie (browser speciali e screenreader), e abbiamo stabilito di creare un sito con delle regole precise, in HTML 3.2 senza frame o elementi di grafica.
In questo modo la navigazione della pagina sarebbe stata supportata da quasi la totalita’ delle tecnologie assistive a disposizione.
Per tutti i browser speciali che non supportavano i protocolli di sicurezza, HTTPS e SSL, le pagine presentavano un equivalente insicuro, naturalmente gli utenti venivano avvisati preventivamente dell’eventuale disagio.

                  

Dopo aver reso accessibile il proprio sito, ho letto che Tesco Ltd ha aumentato i propri guadagni ed ha ottenuto molta popolarita’ n Gran Bretagna: puoi darci alcuni numeri relativi a quest’esperienza? Come sono aumentate le vendita, il marketing e l’immagine dell’azienda dopo questa azione?

Attualmente consegniamo oltre 2.000 ordini alla settimana a clienti con problemi visivi che rappresentano la cinquantesima parte degli oltre 100.000 ordini totali che riceviamo in una settimana. Questo e’ per noi un eccezionale business aggiuntivo ed e’ davvero fantastico come siamo riusciti a sostenere ed aiutare clienti e persone con difficolta’ visive, liberandole da uno dei compiti peggiori e piu’ difficili, come la spesa.
Abbiamo avuto della buona pubblicita’ dalla creazione del sito accessibile, in particolare fra le comunita’ di persone con difficolta’ visive come quelle supportate dalla Royal National Institute for the Blind (RNIB).
Ma abbiamo avuto anche della pubblicita’ negativa!
Alcune persone erano deluse dal fatto che avessimo creato un sito diverso per clienti con difficolta’ visive, interpretando questa scelta come una forma di segregazione e di discriminazione.
In ogni caso, la nostra regola dei 15Minuti si e’ dimostrata vincente!
Il sito standard ha molti contenuti che aiutano clienti normovedenti a trovare il prodotto che stanno cercando; questi contenuti non va d’accordo con le tecnologie assistive, quindi sono stati tolti dalla versione accessibile, che si concentra invece sull’ottimizzazione della regola dei 15 Minuti per persone con problemi visivi.

Tu hai dovuto studiare ed applicare l’accessibilita’ in uno dei primi e meglio conosciuti case history del settore, potresti quasi considerarti un pioniere in Europa. Dopo aver fatto un lavoro cosi conosciuto e riuscito, come consideri l’accessibilita’?

Ritengo che l’accessibilita’ sia essenziale per portare la tecnologia a chiunque. E’ fondamentale includere tutti nella societa’ e nelle tecnologie che possono rendere la vita piu’ facile, piu’ semplice e migliore. Tutto quello che facciamo ora e’ chiederci sempre se cio’ che facciamo e’ accessibile, prima di lanciarlo.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

  • Jaws: istruzioni per l’usoJaws: istruzioni per l’uso Articolo di Nunziante Esposito con integrazioni di Nicola Ferrando Con l'evolversi dei sistemi operativi e con l'esigenza dei disabili visivi, soprattutto i giovani […]
  • Ipovisione: l’opinione della Commissione OSIIpovisione: l’opinione della Commissione OSI Nota del coordinatore di Webaccessibile.org: Questo intervento, a cura della Commissione Osservatorio Siti Internet dell'Unione Italiana dei ciechi e degli […]
  • DeylaDeyla Cos'? Deyla.com? Riportando le parole degli autori: "Deyla ? la guida che si affianca al tuo motore preferito per: Salvare, Votare e Commentare i siti." Come ho […]
  • Macromedia DreamweaverMacromedia Dreamweaver L'editor Web Macromedia Dreamweaver MX supporta lo standard XHTML (generazione e conversione da HTML) e consente di verificare l'accessibilità dei contenuti generati. […]
  • Ipovisione e web: inutilità delle visualizzazioni alternative basate sul contrasto elevatoIpovisione e web: inutilità delle visualizzazioni alternative basate sul contrasto elevato Quello che segue è la riproposizione quasi fedele di un messaggio da me inviato il 17 gennaio 2005 a diverse mailing-list dedicate a vario titolo […]
Condividi:

Informazioni sull'autore

Patrizia Bertini
Patrizia Bertini

Commenti

Nessun commento

    Rispondi

    Link e informazioni