Le possibilità future

Possibilità e sviluppi

Ironicamente, per creare strumenti che meglio rispondono alle necessità degli utenti con disabilita cognitive, questi strumenti devono essere dotati di un grande quantitativo d’intelligenza. Le persone con disabilita cognitive hanno bisogno di siti con una elevata usabilità, concisi, e ben progettati, molto di più che un utente medio. Progettare con semplicità e chiarezza è stato spesso uno dei più difficili cambiamenti nella progettazione Web — o nella progettazione di una qualsiasi tipologia d’informazione, per la questione citata in precedenza.

Più intelligenti sono gli strumenti e più essi saranno capaci di venire incontro alle nostre necessità. Nel precedente ipotetico esempio, abbiamo dato per scontato che certe aree della pagina Web erano state identificate come template, o come titoli, o altre parti del sito. L’assegnazione di queste aree è una scelta approssimativa.

Strumenti più sofisticati dovrebbero utilizzare pattern per il riconoscimento ed identificate questi elementi indipendentemente dall’utente. Questa caratteristica sarebbe ancora più utile nell’analisi di siti già sviluppati (analisi dopo il fatto compiuto), perché eliminerebbe la necessità di modificare il codice.

Gli sviluppatori di strumenti hanno bisogno d’inventare modalità più sofisticate di analizzare la leggibilità del testo, la presentazione tramite fogli di stile, e le complessità del contenuto multimediale. Possiamo immaginare l’integrazione di un sofisticato strumento per l’accessibilità/usabilità nell’ambiente di authoring di Flash, per esempio, o in strumenti di authoring SVG, software di video editing, e cosi via.

Possiamo immaginarli, ma ci rendiamo conto della grandezza di una tale impresa. Tali strumenti richiederebbero pesanti investimenti in tempo e in danaro. Restando però ottimisti, tali strumenti potrebbero servire al doppio scopo di migliorare l’accesso per le persone con disabilita e l’usabilità per tutti gli utenti.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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